L’autunno porta con sé un frutto prezioso e amatissimo, la castagna, e questi muffin proteici ne fanno il protagonista di un dolce soffice e goloso. Le castagne cotte, frullate con yogurt, cacao, avena e un po’ di cioccolato, danno vita a un impasto morbido che, cotto al vapore, diventa tenero e umido come solo i dolci al vapore sanno essere. Senza zucchero e ricchi di proteine, sono una coccola sana e genuina: li abbiamo visti sui social e subito provati!
Muffin castagne e cacao al vapore
Cosa ci occorre per i muffin castagne e cacao
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- 100 g castagne cotte e pulite
- 80 g yogurt
- 80 ml latte circa
- 20 g farina di avena
- 20 g eritritolo
- 15 g cacao amaro
- 4 g lievito istantaneo in polvere per dolci
- Gocce di cioccolato q.b.
Per decorare
- Yogurt a scelta q.b.
- Gocce di cioccolato q.b.
- Frutta secca q.b.
Come preparare i muffin castagne e cacao
- Se si usano castagne già cotte, pesarne direttamente 100 g e passare all’impasto.
- Se invece si parte da castagne crude, inciderle con un taglio sulla buccia, lavarle e metterle in una pentola con acqua fredda.
- Portare a bollore e cuocerle per circa 25-35 minuti, in base alla grandezza. Scolarle e sbucciarle quando sono ancora tiepide, eliminando sia la buccia esterna sia la pellicina interna. Pesare poi 100 g di castagne cotte e pulite.
- Mettere nel mixer le castagne cotte, lo yogurt, la farina di avena, l’eritritolo, il cacao amaro, il lievito istantaneo e il latte. Versare inizialmente circa 60 ml di latte, poi aggiungere il resto solo se il composto risulta troppo compatto.
- Frullare fino a ottenere una crema densa e uniforme. Non deve essere liquida: deve scendere dal cucchiaio lentamente, come un impasto da tortino.
- Aggiungere le gocce di cioccolato e incorporarle con una spatola.
- Preparare i pirottini in silicone resistenti al calore e riempirli per circa due terzi, lasciando un po’ di spazio perché in cottura cresceranno leggermente.
- Versare in una pentola larga circa due dita d’acqua. Sistemare i pirottini all’interno, facendo attenzione che l’acqua resti bassa e non possa entrare nei contenitori durante il bollore.
- Coprire con il coperchio e cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti. L’acqua deve sobbollire, non bollire.
- Controllare la cottura inserendo uno stecchino al centro di un tortino: deve uscire senza impasto crudo. Se serve, proseguire ancora pochi minuti.
- Spegnere il fuoco e lasciare riposare i muffin per 5 minuti prima di estrarli dalla pentola.
- Decorare con yogurt, gocce di cioccolato e frutta secca solo al momento di servire.

La castagna: il “pane dei poveri” che sfamava le montagne
Protagonista di questi muffin è la castagna, un frutto profondamente legato all’autunno e alla tradizione italiana, che ha una storia antica. Per secoli, infatti, è stata molto più di un semplice frutto di stagione: è stata un alimento fondamentale per la sopravvivenza di intere popolazioni, tanto da meritarsi il soprannome di “pane dei poveri” o “albero del pane”.
La castagna è il frutto del castagno, un albero maestoso e longevo diffuso nelle zone collinari e montane di gran parte d’Italia e d’Europa. Per secoli, soprattutto nelle aree di montagna e nelle zone più povere e difficili da coltivare, la castagna è stata un alimento di base insostituibile.
Nelle terre dove il grano cresceva male o non cresceva affatto, a causa dell’altitudine, del clima o della natura del terreno, il castagno offriva una fonte di nutrimento abbondante, affidabile e gratuita. Le castagne, ricche di carboidrati, nutrienti e caloriche, sostituivano il pane e i cereali, diventando il fondamento dell’alimentazione di intere comunità montane.
Ecco perché la castagna veniva chiamata “pane dei poveri” e il castagno “albero del pane”: questo frutto sfamava le popolazioni che non potevano contare su altre risorse. Le castagne venivano consumate in mille modi: fresche, arrostite, bollite, ma soprattutto venivano essiccate e macinate per ottenere la farina di castagne, con cui si preparavano pane, polente, dolci e tante altre preparazioni.
Oggi, fortunatamente, la castagna è tornata a essere apprezzata come una prelibatezza stagionale, protagonista dell’autunno. Le caldarroste, le castagne arrostite che profumano le strade nei mesi freddi, sono una gioia della stagione; i marrons glacés sono una raffinatezza della pasticceria; e la castagna è protagonista di innumerevoli dolci, dalla farina di castagne al castagnaccio, fino a torte e muffin come questi.