Dal forno già ci viene il languorino: è lucido e dorato, con le trecce gonfie e un colore arancione che si vede già attraverso la crosta. Questo pan brioche alla zucca è un lievitato morbidissimo, perfetto sia con una confettura sia con salumi e formaggi. L’impasto si prepara col Bimby, ed è una ricetta vista e testata sui social.
Pan brioche alla zucca con il Bimby
Cosa ci occorre per il pan brioche alla zucca con il Bimby
- 250 g farina Manitoba
- 200 g farina 00
- 200 g zucca già cotta e schiacciata
- 1 uovo
- 50 g burro
- 50 ml latte
- 30 g zucchero più 1 cucchiaino per attivare il lievito
- 5 g lievito di birra fresco
- Latte q.b. per spennellare la superficie
Come preparare il pan brioche alla zucca con il Bimby
- Per preparare questo pan brioche, utilizzare la zucca precedentemente cotta e ridotta in purea con una forchetta. Lasciarla raffreddare e verificare che sia ben scolata, così da evitare un impasto eccessivamente umido.
- Cominciare dal lievito: versare nel boccale del Bimby i 50 ml di latte, aggiungere il lievito di birra sbriciolato e un cucchiaino di zucchero. Lavorare per 2 minuti a 37°C, velocità 2, fino a sciogliere completamente il lievito.
- Incorporare le due farine, la purea di zucca, l’uovo, i 30 g di zucchero e il burro tagliato a pezzetti. Impostare 3 minuti in modalità Spiga, lasciando che gli ingredienti si raccolgano in un impasto morbido.
- Infarinare leggermente il piano di lavoro e trasferirvi la pasta. Allargarla con le dita e ripiegare i lembi verso il centro, compiendo un giro di pieghe. Dare quindi all’impasto una forma arrotondata e riporlo in un recipiente leggermente infarinato.
- Proteggere con pellicola alimentare e lasciare lievitare per almeno 3 ore, in un luogo riparato dalle correnti d’aria. Attendere che il volume aumenti sensibilmente prima di procedere.
Dopo il tempo di riposo…
- Terminata questa prima lievitazione, riportare la pasta sul piano di lavoro e premere delicatamente con le mani per eliminare parte dell’aria accumulata. Ricavare tre porzioni dello stesso peso e allungarle fino a formare altrettanti cordoncini.
- Accostare le estremità dei tre filoncini, unirle con una leggera pressione e intrecciarli, alternando i cordoncini fino a raggiungere l’estremità opposta. Chiudere anche la parte finale, facendo aderire bene la pasta.
- Rivestire uno stampo da plumcake con carta forno e adagiarvi la treccia, cercando di mantenerla centrata. Coprire e attendere almeno un’altra ora di lievitazione, durante la quale l’impasto riprenderà volume.
Come cuocerlo
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Prima di infornare, passare delicatamente sulla superficie un pennello inumidito con poco latte. Trasferire nel forno già caldo a 180°C e cuocere per circa 30-35 minuti, controllando che la parte superiore assuma una colorazione dorata e che il pan brioche sia cotto anche al centro.
- Lasciare intiepidire il dolce nello stampo, quindi estrarlo e attendere che si raffreddi prima di affettarlo. La mollica resterà soffice e leggermente umida grazie alla presenza della zucca.
- Il pan brioche si presta sia agli accompagnamenti dolci, come marmellate e confetture, sia a quelli salati, con formaggi e salumi. Per conservarlo più a lungo, tagliarlo a fette dopo il raffreddamento e riporlo in freezer, così da scongelare soltanto le porzioni necessarie.
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Il pane intrecciato nel mondo e i trucchi per una treccia perfetta
Intrecciare l’impasto prima di cuocerlo è un gesto antico, e in molte culture ha assunto un valore quasi simbolico. Il pane intrecciato era il pane delle feste, quello che si preparava per le occasioni speciali, e la sua forma elaborata lo distingueva dal pane di tutti i giorni.
Il più famoso è forse la challah, il pane della tradizione ebraica che si prepara per lo Shabbat e per le feste. È un pane soffice e arricchito con uova, spesso intrecciato a tre, quattro o sei capi, e la sua forma è legata a significati religiosi e familiari.
In Svizzera c’è lo Zopf, letteralmente treccia, il pane al burro che tradizionalmente si mangia la domenica mattina a colazione. In Grecia, a Pasqua, si prepara lo tsoureki, una treccia dolce profumata con spezie particolari e spesso decorata con uova rosse.
Intrecciare non è difficile, ma qualche accorgimento aiuta molto. Prima di tutto le tre parti di impasto devono essere uguali: pesarle permette di ottenere filoni identici, e quindi una treccia regolare. I filoni vanno allungati della stessa lunghezza, rotolandoli sul piano con le mani, e lasciati riposare qualche minuto se l’impasto tende a ritirarsi.
Un trucco dei panettieri è cominciare a intrecciare dal centro, invece che da un’estremità. Si incrociano i tre filoni a metà, si intreccia verso un capo, poi si gira il tutto e si completa l’altra metà. In questo modo la treccia resta più uniforme e simmetrica. L’intreccio non deve essere troppo stretto, perché l’impasto ha bisogno di spazio per crescere durante la seconda lievitazione: una treccia troppo serrata rischia di spaccarsi in cottura. Le estremità vanno pizzicate e ripiegate sotto, così restano chiuse.
In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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