Oggi vediamo insieme come fare le pettole di Santa Cecilia.
Come nacquero le pettole di Santa Cecilia? La storia racconto che proprio in questo giorno una signora di Taranto stava preparando l’impasto per il pane. Attratta dalla musica degli zampognano, uscì di casa e li segui per tutti i vicoli della città. Tornata a casa si accorse che l’impasto era troppo lievitato e, per non buttarlo, lo frisse a cucchiaiate. Questa ricetta piacque tantissimo ai sui figli e fu chiamata “pettole“, come piccola “pitta“, una focaccia tipica di Taranto.
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PETTOLE DI SANTA CECILIA
- 500 g farina metà 00 e metà semola
- 1/2 cubetto lievito di birra
- 10 g sale
- 700 ml acqua
- 1/2 cucchiaio olio evo
- Versare in una ciotola capiente la farina, il lievito e l’olio, aggiungere l’acqua tiepida poco per volta.
- L’impasto deve risultare morbidissimo, quasi liquido; aggiungere il sale e lavorare benissimo la pasta, amalgamando con la mano o con una frusta per mescolare l’impasto.
- Coprire la ciotola con la pellicola e una tovaglia, lasciarla lievitare sino al raddoppio.
- Prendere un cucchiaio d’impasto e friggere in olio caldo. Proseguire così fino a terminare l’impasto.
- Le pettole di Santa Cecilia possono essere farcite oppure gustate semplici: passate nello zucchero o nel sale in versione salata.
Che bontà