5 errori da non fare con il pollo arrosto. Sarà squisito!

Il pollo arrosto è un secondo piatto amatissimo dagli italiani, ma non tutti sanno farlo! Ecco i 5 errori più comuni.

Pollo arrosto: un secondo che mette tutti d’accordo

Il pollo arrosto è per tanti italiani, il piatto della domenica. Quello amatissimo da grandi e piccini, specialmente se accompagnato da patate croccantissime. Se poi aggiungiamo anche una pelle croccante e dorata, la goduria è servita!

Peccato che a volte il risultato possa essere imperfetto, a causa di una cattiva cottura. Avete presente quando il pollo è secco e fibroso? Un vero attentato per le papille gustative. Quello ben fatto, invece, ha la carne tenera e succosa, racchiusa in una pelle dorata e croccante. Come ottenerlo?

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La scelta del pollo fa la differenza

Con piatti così essenziali, la qualità della materia prima è fondamentale. L’ideale sarebbe un pollo ruspante, allevato all’aperto e nutrito in modo naturale, il classico pollo della fattoria, insomma. In città è difficile da reperire, ma puoi chiedere consiglio al tuo macellaio di fiducia, che saprà indicarti carni certificate e di buona qualità. In alternativa, molte linee bio nei supermercati offrono polli provenienti da allevamenti controllati: una scelta valida e accessibile.

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pollo arrosto

Pelle del pollo: sì o no?

La pelle del pollo arrosto divide: c’è chi la adora e chi la teme. In realtà, se cotta bene, perde gran parte del grasso, diventando una crosticina asciutta e saporita. Il segreto è usare poco condimento: cuocerlo con troppo olio rende la pelle unta e indigesta, mentre una cottura più “secca”, magari su una griglia, ne esalta la croccantezza.

I 5 errori da evitare con il pollo arrosto

Il primo errore è non pulire correttamente il pollo prima di infornarlo, è importante eliminare le piume residue passandolo sopra una fiamma viva per qualche secondo. Una pelle pulita sarà più croccante e piacevole da mangiare.
La punta delle ali tende a bruciare facilmente, rilasciando un sapore amarognolo. Meglio tagliarla via prima di cuocere. Per ottenere una carne saporita e profumata, è fondamentale massaggiare il pollo crudo con sale, pepe e un trito di erbe aromatiche (come rosmarino, salvia e timo), distribuendo bene gli aromi anche all’interno. Puoi farlo anche con altre spezie, l’importante è che massaggi la carne e lasci che tutto l’olio ammorbidisca il pollo.


“Più olio metti, più sugoso verrà”. Questo è un grandissimo errore! Posizionalo invece su una griglia dentro la teglia, senza condimenti aggiunti: cuocerà in modo uniforme, la pelle diventerà croccante e la carne resterà umida. Anche pochi minuti in più possono rovinare tutto. Il tempo giusto? Circa 60 minuti per ogni kg di carne, in forno statico a 200°C. Controlla spesso la cottura negli ultimi minuti per evitare sorprese.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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