Prima che arrivi qualcuno a protestare: no, questa non è una carbonara. È una rivisitazione liberissima, vista sui social: dopo averla provata, possiamo dire che comunque è buonissima. Senza glutine, con il cavolfiore, il prosciutto cotto al posto del guanciale. Un piatto ispirato, ecco. E che piatto.
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Carbonara fit
- 50 g penne senza glutine
- 50 g prosciutto cotto a dadini
- 50 g cavolfiore giallo precedentemente cotto a vapore, in alternativa usate quello bianco da “colorare” con un pizzico di zafferano
- 5 g pecorino
- 1 tuorlo d’uovo
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Portare a ebollizione abbondante acqua e salarla leggermente, poi cuocere le penne senza glutine seguendo il tempo indicato sulla confezione.
- Prima di scolarle, tenere da parte un poco della loro acqua di cottura, utile per rendere il condimento più avvolgente.
- Raccogliere in un recipiente il tuorlo d’uovo e il pecorino, quindi mescolarli fino a ottenere una base cremosa.
- Frullare a parte il cavolfiore giallo già cotto a vapore, aggiungendo solo poca acqua alla volta, così da ricavare una crema liscia e morbida.
- Se si utilizza il cavolfiore bianco, unirvi un pizzico di zafferano per donare colore e una nota più intensa.
- Scaldare una padella antiaderente e lasciare dorare il prosciutto cotto a dadini, così da farlo diventare più saporito e leggermente colorito.
- Tenerne da parte una piccola quantità, se si desidera usarla alla fine come completamento del piatto.
- Unire la crema di cavolfiore al composto di tuorlo e pecorino, amalgamandolo.
- Trasferire poi la pasta scolata nella padella oppure in un recipiente caldo e incorporare il condimento lontano dal fuoco, così da evitare che l’uovo si rapprenda troppo.
- Aggiungere poca acqua di cottura alla volta, se necessario, per ottenere una consistenza cremosa e ben legata.
- Completare con il pepe e con il prosciutto rosolato, mescolando per distribuire tutto in modo uniforme.
- Servire subito, ben caldo, terminando con i dadini di prosciutto tenuti da parte e, se gradito, con un’ulteriore spolverata di pepe per esaltare il carattere del piatto.

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Carbonara fit, perché vale la pena provarla
La carbonara originale è intoccabile, e nessuno qui ha intenzione di toccarla. Ma questa versione esiste per un motivo preciso: vuole dare soddisfazione a chi ha voglia di un primo cremoso, saporito, senza sensi di colpa, senza glutine e senza stare a guardare le calorie. Il cavolfiore frullato fa una cosa sorprendente: diventa una crema gialla, morbida, che avvolge la pasta esattamente come dovrebbe fare un condimento ben riuscito. Il tuorlo e il pecorino fanno il resto, e il prosciutto rosolato dà quella nota saporita ma senza grassi. Certo, non è quella “vera”, ma è qualcosa che in qualche modo la ricorda, la omaggia, la reinterpreta senza prendersi troppo sul serio. Sui social funziona proprio per questo: non finge di essere ciò che non è, e chi la prova resta sorpreso da quanto sia buona anche così.
