Quando a tavola c’è qualcuno intollerante al lattosio, la focaccia ripiena è spesso una delle prime rinunce. Questa ricetta la rende di nuovo possibile, e in più non richiede ore di lievitazione. Da provare per una cena veloce, per il pranzo fuori casa o per una festa con tanti ospiti: noi lo abbiamo fatto dopo aver visto la ricetta sui social.
Focaccia morbida ripiena con prosciutto e formaggio
- 1 teglia quadrata da 23×23 cm
Cosa ci occorre per la focaccia morbida ripiena
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- 200 g farina 00
- 150 ml acqua
- 125 g yogurt bianco senza lattosio
- 1 uovo
- 30 ml olio extravergine d’oliva
- 16 g lievito istantaneo per salati
- 5 g sale
- Prosciutto cotto a fette q.b.
- Formaggio a fette senza lattosio q.b.
Come preparare la focaccia morbida ripiena
- Preparare una teglia quadrata da 23×23 cm e rivestirla con carta forno. Accendere il forno statico a 200°C.
- Rompere l’uovo in un recipiente capiente. Aggiungere lo yogurt bianco senza lattosio, l’olio extravergine d’oliva e il sale. Mescolare con una frusta fino a ottenere una base liscia.
- Unire la farina 00 e il lievito istantaneo per salati. Versare l’acqua poco alla volta, continuando a mescolare. L’impasto non deve diventare un panetto: deve restare morbido, denso e facile da distribuire con la spatola.
- Versare circa metà composto nella teglia preparata. Allargarlo bene fino ai bordi, creando uno strato uniforme.
- Sistemare al centro il prosciutto e il formaggio a fette senza lattosio. Lasciare libero un piccolo bordo, così la farcitura resterà chiusa all’interno durante la cottura.
- Coprire con l’impasto rimasto, distribuendolo con delicatezza sopra il ripieno. Livellare la superficie e controllare che prosciutto e formaggio non restino scoperti.
Come cuocerla
- Cuocere in forno statico già caldo a 200°C per circa 35 minuti, finché la superficie sarà dorata e la focaccia risulterà cotta anche al centro.
- Lasciare riposare per 10 minuti prima di tagliare.

Intolleranza al lattosio, cosa cambia in cucina e quali formaggi si possono mangiare
Il lattosio è lo zucchero naturalmente presente nel latte. Per essere digerito ha bisogno di un enzima, la lattasi, prodotto dall’intestino, che lo scompone in due zuccheri più semplici, il glucosio e il galattosio. Da piccoli tutti produciamo lattasi in abbondanza, perché il latte è il nostro primo alimento. Con la crescita, però, in molte persone la produzione dell’enzima diminuisce.
È importante non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte. Si tratta di due condizioni completamente diverse. L’intolleranza riguarda lo zucchero e la capacità di digerirlo, e spesso permette di consumare piccole quantità di lattosio senza problemi. L’allergia coinvolge invece il sistema immunitario e richiede di eliminare del tutto il latte e i suoi derivati, anche quelli senza lattosio, che contengono comunque le proteine.
I prodotti senza lattosio nascono proprio dall’enzima che manca. Al latte viene aggiunta lattasi, che scompone il lattosio prima ancora che arrivi sulla nostra tavola. È per questo che il latte senza lattosio ha un sapore leggermente più dolce: glucosio e galattosio, separati, vengono percepiti come più dolci del lattosio intero.
La buona notizia è che molti formaggi sono già naturalmente privi di lattosio, o quasi. Durante la stagionatura, infatti, i batteri lattici consumano lo zucchero del latte, trasformandolo in acido lattico. Più il formaggio è stagionato, meno lattosio contiene.
Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano sono naturalmente privi di lattosio, e lo stesso vale per molti formaggi a lunga stagionatura, come il pecorino stagionato o il provolone stagionato. I formaggi freschi, invece, come ricotta, mozzarella, stracchino e mascarpone, ne contengono quantità più significative. Per loro è meglio scegliere le versioni senza lattosio. Anche lo yogurt, grazie alla fermentazione, ne contiene meno del latte, ma non ne è privo.