Peposo: il secondo di carne dal nome curioso che si scioglie letteralmente in bocca

Il protagonista della ricetta di oggi ha un nome molto curioso: cappello del prete. Si tratta di un tipo di carne bovina che deve il suo nome alla forma, triangolare e leggermente schiacciata. Una forma che ricorda appunto il copricapo dei preti.

In sostanza è la spalla dell’animale, un taglio nobile che si presta alle lunghe cotture diventando particolarmente morbida.

E la ricetta di oggi infatti, proposta da In cucina con il cuore, prevede una cottura molto lunga, per un risultato che si scioglie in bocca. Anche il nome del piatto è curioso: peposo, ed è tipico della Toscana. Scopriamolo.

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Peposo

Chef: In cucina con il cuore
Scopriamo il peposo: nome curioso del secondo di carne tipico della Toscana talmente tenera che si scioglie letteralmente in bocca.
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Preparazione 5 minuti
Cottura 3 ore
Tempo totale 3 ore 5 minuti
Portata Secondi piatti
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone
Attrezzatura
  • tegame capiente
  • cucchiaio di legno
  • coltello
  • tagliere
Ingredienti  
Cosa occorre per il peposo
  • 1 kg cappello del prete
  • 500 ml vino rosso Chianti
  • 4 spicchi d’aglio
  • pepe in grani
  • alloro q.b.
  • olio extravergine d’oliva
Preparazione della ricetta
 
Come preparare il peposo
    Preparare ingredienti
    • Tagliare il cappello del prete a tocchetti regolari di dimensioni simili in modo che la cottura sia uniforme. Sbucciare gli spicchi d’aglio e schiacciarli leggermente per liberare profumo e aroma.
    Rosolare la carne
    • Versare abbondante olio extravergine d’oliva nel tegame e scaldarlo a fuoco medio fino a quando comincia a sfrigolare leggermente. Aggiungere l’aglio e farlo dorare senza bruciarlo, mescolando di tanto in tanto per distribuire uniformemente il profumo nell’olio.
    • Aggiungere i pezzi di carne e farli rosolare su tutti i lati fino a ottenere una leggera doratura uniforme. Questo passaggio è fondamentale per sigillare i succhi all’interno.
    Aggiungere aromi e vino
    • Unire le foglie di alloro e qualche grano di pepe. Versare il vino rosso fino a coprire la carne per metà, mescolando delicatamente per amalgamare tutti gli aromi. Alzare leggermente la fiamma fino a sfiorare l’ebollizione, poi abbassarla immediatamente per cuocere a fuoco dolce.
    • Coprire con un coperchio lasciando uno spiraglio per far evaporare lentamente l’alcol del vino.
    Cuocere lentamente
    • Lasciare cuocere la carne per almeno tre ore, mescolando di tanto in tanto e controllando che il liquido non si riduca troppo velocemente. Se necessario, aggiungere qualche cucchiaio di acqua o brodo per mantenere il fondo morbido.
    • La carne è pronta quando diventa tenerissima e il fondo di cottura si è ben ristretto, trasformandosi in una salsa densa e profumata.
    Servire
    • Togliere l’alloro e trasferire la carne nei piatti di portata.
    pepe
    Pepe in grani

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    Consigli utili

    Se vuoi, puoi marinare la carne qualche ora prima con il vino, l’aglio e le spezie per intensificare il sapore.

    Durante la cottura lenta, non avere fretta e mantieni la fiamma dolce, così la carne diventa morbida senza asciugarsi.

    Puoi variare il pepe con pepe rosa o pepe misto per una nota aromatica diversa.

    Questo piatto si presta ad essere preparato in anticipo e riscaldato, perché i sapori si amalgamano ancora di più e la carne diventa più buona. Servila comunque calda accompagnata da contorni semplici come purè di patate, polenta o verdure di stagione.

    — In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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