Piccoli scrigni dorati che nascondono un cuore di formaggio filante: questi fagottini di patate e speck sono uno sfizio irresistibile, pronto in pochissimo tempo. Una patata lessa e schiacciata viene avvolta nello speck disposto a croce, con al centro dei tocchetti di formaggio, poi si richiude a fagottino e si cuoce in friggitrice ad aria. Lo speck diventa croccante, il formaggio si scioglie creando quel cuore goloso e filante, e la patata fa da base: una ricetta vista sui social e testata!
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Scrigni di patate, speck e formaggio in friggitrice ad aria
Cosa ci occorre per gli scrigni di patate
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- 2 patate medie già bollite con la buccia si possono bollire in acqua o fare al vapore, il tempo di cottura dipende dalle dimensioni
- 8 fette di speck
- 80 g formaggio a pasta filata a scelta in 4 tocchetti (provola, Galbanino, ecc)
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b. facoltativo
Come preparare gli scrigni di patate, speck e formaggio in friggitrice ad aria
- Lessare le patate con la buccia, se non sono già pronte. Lasciarle intiepidire, pelarle e schiacciarle con il fondo di un bicchiere su un tagliere.
- Condire le patate schiacciate con poco sale, un filo di olio extravergine d’oliva e pepe, se gradito.
- Preparare uno scrigno alla volta. Disporre 4 fette di speck a croce sul piano di lavoro, sovrapponendole al centro.
- Mettere al centro delle fette di speck una patata schiacciata, formando una base compatta. Appoggiare sopra la patata 2 pezzi di formaggio, senza inserirli o affondarli nel composto. In cottura il formaggio si scioglierà sulla superficie della patata e potrà colare leggermente tra le pieghe dello speck.
- Richiudere le fette di speck verso il centro, avvolgendo bene patate e formaggio. Girare lo scrigno con la chiusura sotto.
- Preparare allo stesso modo il secondo pezzo.
- Sistemare gli scrigni nel cestello della friggitrice ad aria, lasciandoli distanziati.
- Cuocere a 180°C per circa 8 minuti, controllando già dopo 5 minuti: lo speck deve dorarsi, ma non bruciare. Lo scopo è soprattutto far sciogliere il formaggio, perché la patata è già cotta.
- Servire subito.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Cos’è lo speck e perché non è un prosciutto qualunque
Protagonista di questi scrigni è lo speck, un salume dal sapore inconfondibile che spesso viene genericamente accostato al prosciutto, ma che ha caratteristiche tutte sue che lo rendono unico. Lo speck è un salume tipico dell’Alto Adige, il Südtirol, la regione di lingua tedesca del Nord Italia al confine con l’Austria, dove la tradizione norcina è influenzata dalla cultura mitteleuropea. È un prodotto dalla storia antica, nato dall’esigenza di conservare la carne di maiale nei lunghi inverni di montagna. Ed è proprio questa unione a renderlo speciale e diverso dal tempo stesso dal classico prosciutto crudo italiano e dai salumi affumicati del Nord Europa.
La caratteristica fondamentale che distingue lo speck dal prosciutto crudo tradizionale è infatti l’affumicatura. Mentre il prosciutto crudo italiano, come il San Daniele o il Parma, viene prodotto attraverso la sola salagione e stagionatura all’aria, senza affumicatura, lo speck subisce anche un processo di affumicatura leggera, oltre alla salagione e alla stagionatura.
Si dice che lo speck sia nato dall’incontro tra la tradizione mediterranea del prosciutto stagionato all’aria e quella nordeuropea della carne affumicata: “poco sale, poco fumo e tanta aria fresca” è il detto che riassume la sua lavorazione. La carne di maiale, in particolare la coscia, viene disossata, aromatizzata con sale e spezie, affumicata a freddo con legni aromatici e infine stagionata.
Oltre all’affumicatura, lo speck si differenzia anche per altri aspetti. La sua forma è diversa: mentre il prosciutto crudo mantiene la forma intera della coscia, lo speck viene lavorato in baffe più piccole e di forma più schiacciata. Anche la speziatura è caratteristica: lo speck viene aromatizzato con un mix di spezie che può includere pepe, ginepro, alloro, rosmarino e altre, che gli danno un profilo aromatico più complesso e saporito.