Ci sono sere in cui il frigorifero è quasi vuoto, ma la dispensa nasconde ancora qualche tesoro: un vasetto di pomodori secchi, una manciata di mandorle, qualche filetto di alici. Con questi ingredienti è possibile provare un primo piatto dai sapori decisamente mediterranei, pronto nel tempo di cottura della pasta.
La ricetta che abbiamo visto sui social si fa con il Bimby e l’abbiamo provata: un piatto sapido e profumato, perfetto per due, quando serve qualcosa di veloce ma di carattere.
Pasta con pomodori secchi, mandorle e alici con il Bimby
Cosa ci occorre per la pasta con pomodori secchi con il Bimby
- 180 g pasta lunga come spaghetti o linguine
- 4 pomodori secchi circa 25-35 g, secondo la grandezza
- 25 g olio extravergine d’oliva
- 4 filetti di alici sott’olio circa 15-20 g
- 15 g mandorle
- 1 spicchio d’aglio
- Acqua di cottura della pasta q.b.
Come preparare la pasta con pomodori secchi, mandorle e alici con il Bimby
- Prima di iniziare, controllare il tipo di pomodori secchi utilizzato. Quelli conservati sott’olio possono essere sgocciolati e impiegati direttamente, mentre quelli disidratati e particolarmente duri devono essere ammorbiditi in acqua tiepida per circa 10-15 minuti.
- Terminato l’eventuale ammollo, asciugare accuratamente i pomodori e tagliarli grossolanamente, in modo che possano essere lavorati facilmente dalle lame.
- Preparare anche le mandorle. Se sono intere, verificare che non presentino residui di guscio; non occorre tritarle preventivamente, perché saranno lavorate insieme agli altri ingredienti.
- Pulire lo spicchio d’aglio, eliminando la buccia e, se presente, il germoglio centrale.
- Inserirlo nel boccale del Bimby e impostare 5 secondi a velocità 6. Raccogliere con la spatola i frammenti rimasti lungo le pareti e riportarli sul fondo.
- Aggiungere i pomodori secchi e le mandorle, quindi azionare per 10 secondi a velocità 5.
- Il composto dovrà risultare tritato, ma non completamente ridotto in crema. Qualche piccolo frammento di mandorla contribuirà a rendere più interessante il condimento.
- Riportare nuovamente gli ingredienti verso le lame, utilizzando la spatola.
- Versare l’olio extravergine d’oliva e aggiungere i filetti di alici, dopo aver eliminato l’eventuale olio di conservazione in eccesso.
- Impostare 3 minuti a 120°C, velocità 1. Durante questa fase le alici tenderanno a disfarsi nel fondo caldo, distribuendo il proprio sapore tra i pomodori e le mandorle.
- Al termine controllare il condimento. Dovrà presentarsi come un trito morbido e profumato, non necessariamente come una salsa completamente liscia.
- Nel frattempo portare a ebollizione una pentola d’acqua. Salarla con moderazione, perché sia le alici sia i pomodori secchi possono essere già molto sapidi.
- Immergere la pasta lunga e cuocerla seguendo i tempi indicati sulla confezione, scolandola poi leggermente al dente.
- Prima di scolarla, prelevare una tazza della sua acqua di cottura. L’amido presente nel liquido servirà ad amalgamare meglio il condimento senza aggiungere altro olio.
- Trasferire il trito preparato con il Bimby in una padella sufficientemente ampia da contenere tutta la pasta. Aggiungere inizialmente due o tre cucchiai dell’acqua conservata e mescolare per ammorbidire il composto.
- Scolare gli spaghetti o le linguine e trasferirli direttamente nella padella. Accendere una fiamma molto bassa e muovere la pasta con una pinza.
- Se necessario, incorporare ancora poca acqua della pasta, continuando a mescolare fino a ottenere una consistenza più avvolgente.
- Distribuire la pasta nei piatti, recuperando anche le mandorle rimaste sul fondo della padella. Servire subito.
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Alici o acciughe? Lo stesso pesce, tanti modi di conservarlo
Al mercato del pesce di Napoli si chiamano alici, a Genova acciughe, eppure si tratta esattamente dello stesso pesce. È un piccolo pesce azzurro dal dorso blu-verde e dal ventre argentato, abbondantissimo nel Mediterraneo, che vive in grandi banchi e viene pescato soprattutto tra la primavera e l’estate. In generale il termine alici è più diffuso al Centro-Sud, mentre al Nord e in Liguria si preferisce acciughe, ma i due nomi sono perfetti sinonimi.
Fresche si cucinano in mille modi: fritte, marinate, gratinate o in tortiera, come nella tradizione napoletana, dove vengono disposte a strati con pangrattato, aglio, prezzemolo e origano. Le alici marinate nel limone o nell’aceto sono un antipasto classico, ma vanno preparate con pesce prima congelato a temperature molto basse per alcuni giorni, per eliminare il rischio di parassiti.
Per secoli, però, il modo più diffuso per gustarle è stato conservarle. Le alici sotto sale si preparano disponendole a strati alternati al sale grosso in contenitori di legno o di terracotta, dove maturano per mesi, sviluppando un sapore intenso e profondo. Una volta pulite e sfilettate, diventano le alici sott’olio, pronte all’uso. Prima di usare quelle sotto sale, invece, bisogna sciacquarle sotto l’acqua corrente, eliminare la lisca e asciugarle.
Proprio dalla salagione nasce una delle specialità più preziose della costiera amalfitana: la colatura di alici di Cetara, tutelata dalla Denominazione di Origine Protetta. È il liquido ambrato che si raccoglie dalle alici lasciate maturare sotto sale, considerato l’erede del garum, la salsa di pesce fermentato amatissima dagli antichi Romani. Bastano poche gocce per condire un piatto di spaghetti.
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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