Mangiare frutta a cena è il trucchetto usato da molti per dimagrire velocemente. Ma il corpo come risponde biologicamente? Vi sveliamo i pro e i contro.
Mangiare frutta a cena per dimagrire: toglie davvero il grasso?
Tutti, prima o poi nella vita, arriviamo al fatidico momento in cui pensiamo sia una buona idea mangiare frutta a cena. È una mentalità dura a morire, complice il fatto che vediamo la frutta come un alimento leggero e ricco di sostante benefiche come vitamine, antiossidanti e minerali.
In Italia ne consumiamo anche meno rispetto a quanto dovremmo, un’occasione mancata se consideriamo che la frutta ha un ruolo fondamentale nella prevenzione di diverse malattie. Ma torniamo alla nostra alimentazione: solitamente consumiamo la frutta subito dopo il pasto o come spuntino. I nutrizionisti di tutto il mondo ci consigliano di consumare almeno 3 porzioni di frutta al giorno, circa 400 grammi.
In base alle dimensioni, potrebbero essere 3 frutti medi o 6 piccoli, ma in linea generale è importante consumarla SEMPRE. Ma cosa dire di chi decide di mangiare frutta a cena e null’altro?
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A cena solo frutta
Partiamo col dire che la scelta di mangiare solo frutta, è legata a cosa si è mangiato prima. Mettiamo il caso che un soggetto abbia consumato il numero giusto di macronutrienti durante la giornata, optare per una cena leggera è possibile. Al contrario, l’alimentazione sarebbe sbilanciata.
Se non si consumano abbastanza proteine di qualità, il muscolo ne risente e perde massa. La persona potrebbe pensare di stare compiendo una buona scelta per dimagrire, ma l’unica cosa che calerà è la massa magra (sostanziale per metabolismo). C’è anche da tenere conto che alcuni soggetti hanno disturbi metabolici e la frutta induce l’apporto di un’alta percentuale di zuccheri. Anche questo è da valutare. Un consumo eccessivo di frutta è il biglietto solo andata per un aumento di peso, specialmente negli insulino-resistenti.
Anche le persone con problemi digestivi come colon irritabile o disbiosi intestinale dovrebbero limitarne l’assunzione serale.
Quindi, in certi casi mangiare frutta a cena fa dimagrire, ma sempre quando c’è un lieve deficit calorico e si svolge attività fisica regolare. Ma tutti i frutti sono uguali? Assolutamente no.

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Quali frutti scegliere e quali evitare
La scelta della frutta giusta non è da sottovalutare. Bisognerebbe prediligere la frutta di stagione e limitare quelli molto zuccherini come banane mature, uva e cachi. I frutti a basso contenuto calorico e glicemico, come fragole e frutti di bosco, sono la scelta migliore perché saziano e non incidono troppo sulla glicemia.
E la classica mela al giorno che toglie il medico di torno? Va bene, ma senza esagerare in quanto può contenere fino a 22 grammi di zucchero, l’equivalente di quattro cucchiaini. Da evitare la frutta disidratata (solo zuccheri) e le spremute (senza fibre).
Consigli su cosa aggiungere alla frutta
Se si desidera mangia frutta a cena e saltare la solita pasta o carne, è consigliabile abbinarla ad altri alimenti per ottenere un pasto più completo come yogurt bianco e uova, più qualche verdura. Sarà un pasto che ricorderà un brunch, ma almeno è equilibrato.
