Fuori una crosta scura e lucida, punteggiata di granella di zucchero, dentro una mollica sofficissima, che si strappa in fili profumati di cacao: è il pan brioche al cacao, cotto nello stampo a ciambella. C’è un ingrediente fondamentale, la panna fresca, che prende il posto di gran parte del burro e rende l’impasto vellutato. Una ricetta golosa trovata sui social che si fa con il Bimby e che consigliamo anche a voi di provare.
Pan brioche francese al cacao col Bimby
Cosa ci occorre per il pan brioche francese al cacao con il Bimby
- 460 g farina Manitoba
- 250 g panna fresca per dolci non zuccherata
- 2 uova + 1 tuorlo
- 100 g zucchero semolato
- 1 uovo per spennellare
- 45 g cacao amaro in polvere
- 30 g burro a pezzetti
- 20 g latte
- 15 g lievito di birra fresco
- 1 cucchiaio di latte per spennellare
- 1 cucchiaino di sale
- 1 bustina di vanillina
- 13 gocce di aroma brioche
- Granella di zucchero q.b. per decorare
- Scagliette di cioccolato fondente q.b. facoltative
- Burro q.b. per lo stampo
Come preparare il pan brioche francese al cacao con il Bimby
- Per ottenere una pasta soffice e ben lavorata, cominciare dalla preparazione della base liquida. Versare nel boccale del Bimby la panna fresca, i 20 g di latte e lo zucchero, quindi aggiungere il lievito di birra sbriciolato. Impostare 1 minuto a 37°C, velocità 3, così da sciogliere il lievito e amalgamare gli ingredienti.
- Incorporare la farina Manitoba, il cacao amaro, le due uova intere, il tuorlo, il sale, la vanillina e le 13 gocce di aroma brioche. Avviare la modalità Spiga per 1 minuto, lasciando che gli ingredienti comincino a legarsi tra loro.
- Aggiungere il burro tagliato a piccoli pezzi e proseguire con 3 minuti in modalità Spiga, fino a distribuirlo nell'impasto. Lasciare quindi riposare il composto direttamente nel boccale per 10 minuti.
- Riprendere la lavorazione impostando 2 minuti in modalità Spiga, seguiti da altri 10 minuti di pausa. Ripetere questa alternanza di impasto e riposo per altre due volte, mantenendo sempre 2 minuti di lavorazione e 10 minuti di intervallo.
- Terminata questa fase, ungere leggermente un recipiente capiente e trasferirvi la pasta. Coprire con pellicola alimentare e sistemare nel forno spento, con la sola luce accesa, per almeno 2 ore, fino a quando il volume sarà aumentato sensibilmente.
- Imburrare uno stampo a ciambella da 24-26 cm di diametro. Riprendere l'impasto lievitato e distribuirlo all'interno dello stampo, disponendolo intorno al foro centrale e cercando di ottenere uno spessore uniforme.
- Sbattere l’uovo destinato alla decorazione insieme al cucchiaio di latte e spennellare delicatamente la superficie. Lasciare lievitare il pan brioche per un’altra ora, sempre nel forno spento con la luce accesa.
- Terminata la seconda lievitazione, ripassare sulla superficie un velo del composto di uovo e latte. Completare con la granella di zucchero e, se gradite, alcune scagliette di cioccolato fondente.
Come cuocerlo
- Preriscaldare il forno in modalità statica a 180°C.
- Cuocere in forno statico a 180°C per circa 30-40 minuti, sistemando lo stampo nella parte bassa del forno. Prima di estrarlo, verificare la cottura con uno stecchino inserito nella parte più spessa della ciambella.
- Lasciare raffreddare il pan brioche nello stampo prima di sformarlo delicatamente. Tagliarlo soltanto quando sarà sufficientemente freddo, per non schiacciare la mollica morbida al cacao.
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La brioche e una ciambella da reinventare
“Se non hanno pane, che mangino brioche”: per secoli questa frase è stata attribuita a Maria Antonietta, simbolo dell’indifferenza della corte francese verso il popolo affamato.
Peccato che, con ogni probabilità, la regina non l’abbia mai detta. La frase compare infatti nelle Confessioni di Jean-Jacques Rousseau, scritte quando Maria Antonietta era ancora una bambina in Austria, e lì viene messa in bocca a una generica “grande principessa”. La leggenda, però, ha fatto il giro del mondo, e insieme a lei la fama della brioche, il pane arricchito di uova e burro che i francesi consideravano un lusso.
In questa versione, però, è presente la panna, ricca di grassi, che nutre l’impasto quanto il burro e si incorpora molto più facilmente. Il burro resta, ma in piccola quantità, e va aggiunto solo quando l’impasto ha già preso forza: unito all’inizio, ostacolerebbe la formazione del glutine.
Da questa base si possono sperimentare ciambelle diverse: un cucchiaino di caffè solubile sciolto nella panna intensifica il cacao, mentre la scorza di un’arancia grattugiata nell’impasto regala una nota fresca.
Si possono anche nascondere gocce di cioccolato bianco al suo interno, oppure dividere l’impasto in due, lasciare una metà senza cacao e intrecciarle per un effetto marmorizzato. Al posto della granella di zucchero usiamo magari le nocciole tritate o le mandorle a lamelle. Il giorno dopo, se ne avanza, diventa perfetto per un french toast al cacao, o tostato e spalmato di ricotta e miele.
In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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