C’è un momento dell’anno in cui torna prepotente la voglia di forno acceso e di piatti caldi da servire ancora sfrigolanti nella pirofila. E allora cosa preparare se non queste patate gratinate? Le fette di patata cuociono prima al vapore nel Varoma, così restano tenere e compatte senza assorbire acqua. Intanto, nel boccale, si prepara in pochi secondi una crema di gorgonzola piccante e mascarpone, profumata dal prezzemolo e da una macinata di pepe. Una ricetta scoperta sul web e subito testata!
Patate gratinate al gorgonzola con il Bimby
Cosa ci occorre per le patate gratinate al gorgonzola con il Bimby
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- 1 kg patate a fette
- 800 g acqua calda
- 200 g gorgonzola piccante
- 200 g mascarpone
- 80 g parmigiano o grana grattugiato
- 20 g latte
- 1 cucchiaino di sale
- 1 mazzetto di prezzemolo
- Pepe q.b.
Come preparare le patate gratinate al gorgonzola con il Bimby
- Pelare le patate e tagliarle a fette non troppo spesse. Cercare di mantenere uno spessore regolare, così la cottura al Varoma sarà uniforme.
- Versare nel boccale l’acqua calda e il sale. Chiudere con il coperchio senza misurino, posizionare il Varoma con le patate e avviare la cottura per 25 minuti, temperatura Varoma, velocità 2.
- Togliere il Varoma e tenere da parte le patate. Svuotare e asciugare il boccale.
- Inserire il prezzemolo nel boccale e tritare per 3 secondi a velocità 7. Al termine, spatolare il trito sul fondo.
- Versare il latte, poi aggiungere il gorgonzola piccante e il mascarpone, infine pepare. Mescolare per 10 secondi a velocità 5.
- Distribuire un paio di cucchiai di crema al gorgonzola sul fondo di una pirofila.
- Mettere una parte delle patate nella pirofila, sovrapponendole leggermente. Aggiungere qualche cucchiaio di crema al gorgonzola e proseguire alternando patate e crema.
- Terminare con la crema rimasta e il parmigiano reggiano oppure il grana padano grattugiato.
Come cuocerle
- Preriscaldare il forno a 200°C.
- Cuocere in forno a 200°C per 15-20 minuti, finché la superficie sarà gratinata.
- Lasciare riposare 5-10 minuti prima di servire.

Gorgonzola dolce o piccante? Le differenze e la storia delle venature
Il nome di questo formaggio è anche un indirizzo. Gorgonzola è un comune alle porte di Milano, nella zona della Martesana, e qui, secondo la tradizione, si produceva già nel Medioevo un formaggio molle che col tempo sviluppava striature verdi. Un tempo lo si chiamava anche stracchino verde, a ricordare la parentela con gli stracchini lombardi. Sulle sue origini circolano diverse leggende. La più nota parla di un casaro distratto che avrebbe mescolato la cagliata della sera con quella del mattino, dando vita per caso alle prime venature. Racconti difficili da verificare, che però fanno parte del suo fascino.
Oggi il gorgonzola è un formaggio a Denominazione di Origine Protetta. Si produce con latte vaccino in un’area precisa tra Piemonte e Lombardia, con la provincia di Novara tra le zone più importanti per quantità. Le sue venature non sono frutto del caso. Le spore di muffe nobili del genere Penicillium vengono aggiunte al latte all’inizio della lavorazione.
Dopo alcune settimane di stagionatura, le forme vengono forate con lunghi aghi metallici, e attraverso questi canali entra l’aria che permette alle muffe di svilupparsi. Guardando con attenzione una fetta, si nota che le striature seguono proprio i percorsi degli aghi.
Al banco del supermercato, però, la scelta da fare è un’altra: dolce o piccante? Sono due tipologie dello stesso formaggio, ma con caratteri molto diversi. Il gorgonzola dolce ha una stagionatura più breve, una pasta morbida e quasi cremosa di colore chiaro, poche venature e un sapore delicato, leggermente lattico.
Si spalma facilmente, si scioglie in un attimo e convince anche chi di solito diffida dei formaggi erborinati. Il piccante, invece, stagiona più a lungo, ha una pasta più compatta e friabile, venature fitte e ben evidenti e un gusto deciso, pungente, che resta a lungo in bocca.
Volendo un risultato più gentile, si può usare il gorgonzola dolce, magari riducendo un poco il mascarpone per tenere la crema compatta. Per una versione ancora più decisa, invece, qualche gheriglio di noce tritato sopra il parmigiano, prima di infornare. Le patate, dal canto loro, sono la base ideale per esaltarlo, perché il loro gusto neutro e la consistenza farinosa ne raccolgono tutta la cremosità. E voi da che parte state, gorgonzola dolce o piccante?