Quel dolcetto soffice della colazione, con la sua glassa croccante, riprodotto in casa dall’inizio alla fine? Si può fare! Con questa ricetta vista sui social, possiamo realizzare i buondì fatti in casa, con un impasto lievitato dolce e profumato all’arancia e la caratteristica copertura granulosa di mandorle e noci. La preparazione richiede un po’ di pazienza per le lievitazioni, ma il risultato ripaga: panini soffici e genuini, senza conservanti, perfetti per una colazione o una merenda speciale.
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Buondì fatti in casa con il Bimby
- 60 g farina
- 50 g latte
- 10 g lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di miele
- 300 g farina
- 100 g latte
- 80 g zucchero
- 50 g burro freddo
- 1 uovo
- 1 tuorlo
- Aroma arancia q.b.
- 100 g mandorle e noci oppure mandorle e nocciole
- 50 g zucchero
- 1 albume tenuto da parte
- Aroma mandorla q.b.
- Zuccherini q.b.
- Versare nel boccale il latte del primo impasto, la farina, il lievito di birra fresco e il miele. Lavorare per 1 minuto a velocità 2.
- Lasciare il composto nel boccale finché inizieranno a comparire piccole bolle in superficie. Il tempo può cambiare molto in base alla temperatura della stanza.
- Quando il primo impasto sarà lievitato, aggiungere il latte del secondo impasto, la farina, lo zucchero, l’uovo, il tuorlo e l’aroma arancia. Conservare l’albume, perché servirà per la glassa.
- Impastare per 4 minuti, modalità Spiga. Dopo i primi 2 minuti, aggiungere il burro freddo a pezzi dal foro del coperchio, con le lame in movimento.
- Spostare l’impasto in una terrina leggermente unta, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio.
- Polverizzare per 10 secondi a velocità 10 nel boccale mandorle e noci o nocciole con lo zucchero, fino a ottenere una miscela fine.
- Attendere qualche secondo prima di aprire il coperchio, così la polvere si deposita. Se il composto non fosse abbastanza fine, lavorare ancora per 5 secondi a velocità 10.
- Trasferire le polveri in un recipiente, aggiungere l’albume tenuto da parte poco alla volta e mescolare fino a ottenere una glassa densa. Profumare con qualche goccia di aroma mandorla.
- Dividere l’impasto lievitato in 8 pezzi sulla spianatoia. Formare dei panini allungati e sistemarli su una teglia rivestita con carta forno.
- Coprire e lasciare lievitare di nuovo, finché saranno più gonfi e leggeri.
- Preriscaldarei l forno a 180°C.
- Distribuire la glassa sui panini e completare con zuccherini.
- Cuocere in forno statico a 180°C per 20-30 minuti, controllando la doratura.
- Lasciare raffreddare prima di servire.

Il metodo del doppio impasto: il segreto dei lievitati super soffici
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Per realizzare questi buondì fatti in casa, la ricetta prevede una tecnica particolare: quella del doppio impasto, o metodo indiretto. Si tratta di un procedimento molto utilizzato nella preparazione dei grandi lievitati dolci soffici, come il panettone, il pandoro o le brioche, e capirne il funzionamento aiuta a comprendere perché questi panini risultino così morbidi e fragranti.
Come suggerisce il nome, prevede di realizzare l’impasto in due fasi distinte e successive, anziché in un’unica lavorazione. Nella prima fase si prepara quello che viene chiamato “primo impasto”, “preimpasto” o, in alcuni casi, “biga” o “poolish”, a seconda delle proporzioni. Questo primo impasto è composto solo da una parte degli ingredienti, tipicamente una porzione di farina, di liquido e il lievito, a volte con un po’ di zucchero o miele per “nutrire” il lievito.
Questo preimpasto viene poi lasciato lievitare fino a quando non si attiva e si sviluppa, come indicato nella ricetta, fino alla formazione di bollicine, segno che il lievito ha iniziato a fermentare e a produrre anidride carbonica. Solo a questo punto si procede con la seconda fase, aggiungendo al primo impasto già lievitato il resto degli ingredienti: altra farina, latte, zucchero, uova, burro e aromi. Si forma così il “secondo impasto”, che viene poi lavorato e lasciato lievitare nuovamente fino al raddoppio.
Questo processo consente di ottenere diversi vantaggi: innanzitutto, dolci più soffici e leggeri, grazie a una migliore struttura dell’impasto e a una lievitazione più efficace. In secondo luogo, il doppio impasto favorisce lo sviluppo di aromi più complessi e di un sapore più ricco e caratteristico, tipico dei grandi lievitati. ì