Otto panini dolci e quella glassa irresistibile che ci fa tornare bambini: i Buondì si fanno anche in casa con il Bimby

Quel dolcetto soffice della colazione, con la sua glassa croccante, riprodotto in casa dall’inizio alla fine? Si può fare! Con questa ricetta vista sui social, possiamo realizzare i buondì fatti in casa, con un impasto lievitato dolce e profumato all’arancia e la caratteristica copertura granulosa di mandorle e noci. La preparazione richiede un po’ di pazienza per le lievitazioni, ma il risultato ripaga: panini soffici e genuini, senza conservanti, perfetti per una colazione o una merenda speciale.

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Buondì fatti in casa con il Bimby

Come fare i Buondì con il Bimby, una ricetta da colazione con doppia lievitazione e un passaggio che li avvicina ai classici confezionati
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Preparazione 35 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo di riposo 3 ore
Tempo totale 4 ore 5 minuti
Portata Colazione
Cucina Italiana
Porzioni 8
Calorie 380 kcal
Ingredienti  
Cosa ci occorre per i Buondì fatti in casa con il Bimby
Per il primo impasto
  • 60 g farina
  • 50 g latte
  • 10 g lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele
Per il secondo impasto
  • 300 g farina
  • 100 g latte
  • 80 g zucchero
  • 50 g burro freddo
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • Aroma arancia q.b.
Per la glassa
  • 100 g mandorle e noci oppure mandorle e nocciole
  • 50 g zucchero
  • 1 albume tenuto da parte
  • Aroma mandorla q.b.
Per completare
  • Zuccherini q.b.
Preparazione della ricetta
 
Come preparare i Buondì fatti in casa con il Bimby
  • Versare nel boccale il latte del primo impasto, la farina, il lievito di birra fresco e il miele. Lavorare per 1 minuto a velocità 2.
  • Lasciare il composto nel boccale finché inizieranno a comparire piccole bolle in superficie. Il tempo può cambiare molto in base alla temperatura della stanza.
Come fare il secondo impasto
  • Quando il primo impasto sarà lievitato, aggiungere il latte del secondo impasto, la farina, lo zucchero, l’uovo, il tuorlo e l’aroma arancia. Conservare l’albume, perché servirà per la glassa.
  • Impastare per 4 minuti, modalità Spiga. Dopo i primi 2 minuti, aggiungere il burro freddo a pezzi dal foro del coperchio, con le lame in movimento.
  • Spostare l’impasto in una terrina leggermente unta, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio.
Come fare la glassa
  • Polverizzare per 10 secondi a velocità 10 nel boccale mandorle e noci o nocciole con lo zucchero, fino a ottenere una miscela fine.
  • Attendere qualche secondo prima di aprire il coperchio, così la polvere si deposita. Se il composto non fosse abbastanza fine, lavorare ancora per 5 secondi a velocità 10.
  • Trasferire le polveri in un recipiente, aggiungere l’albume tenuto da parte poco alla volta e mescolare fino a ottenere una glassa densa. Profumare con qualche goccia di aroma mandorla.
Come formare i buondì
  • Dividere l’impasto lievitato in 8 pezzi sulla spianatoia. Formare dei panini allungati e sistemarli su una teglia rivestita con carta forno.
  • Coprire e lasciare lievitare di nuovo, finché saranno più gonfi e leggeri.
Come cuocerli
  • Preriscaldarei l forno a 180°C.
  • Distribuire la glassa sui panini e completare con zuccherini.
  • Cuocere in forno statico a 180°C per 20-30 minuti, controllando la doratura.
  • Lasciare raffreddare prima di servire.
Buondì fatti in casa con il Bimby, ingredienti
Buondì fatti in casa con il Bimby, ingredienti

Il metodo del doppio impasto: il segreto dei lievitati super soffici

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Per realizzare questi buondì fatti in casa, la ricetta prevede una tecnica particolare: quella del doppio impasto, o metodo indiretto. Si tratta di un procedimento molto utilizzato nella preparazione dei grandi lievitati dolci soffici, come il panettone, il pandoro o le brioche, e capirne il funzionamento aiuta a comprendere perché questi panini risultino così morbidi e fragranti.

Come suggerisce il nome, prevede di realizzare l’impasto in due fasi distinte e successive, anziché in un’unica lavorazione. Nella prima fase si prepara quello che viene chiamato “primo impasto”, “preimpasto” o, in alcuni casi, “biga” o “poolish”, a seconda delle proporzioni. Questo primo impasto è composto solo da una parte degli ingredienti, tipicamente una porzione di farina, di liquido e il lievito, a volte con un po’ di zucchero o miele per “nutrire” il lievito.

Questo preimpasto viene poi lasciato lievitare fino a quando non si attiva e si sviluppa, come indicato nella ricetta, fino alla formazione di bollicine, segno che il lievito ha iniziato a fermentare e a produrre anidride carbonica. Solo a questo punto si procede con la seconda fase, aggiungendo al primo impasto già lievitato il resto degli ingredienti: altra farina, latte, zucchero, uova, burro e aromi. Si forma così il “secondo impasto”, che viene poi lavorato e lasciato lievitare nuovamente fino al raddoppio.

Questo processo consente di ottenere diversi vantaggi: innanzitutto, dolci più soffici e leggeri, grazie a una migliore struttura dell’impasto e a una lievitazione più efficace. In secondo luogo, il doppio impasto favorisce lo sviluppo di aromi più complessi e di un sapore più ricco e caratteristico, tipico dei grandi lievitati. ì

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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