Un curry veloce, vegetale e senza niente di complicato: ceci già cotti, latte di soia, un paio di spezie e una spolverata di farina per addensare, e in poco più di dieci minuti è pronto un piatto speziato e cremoso, da servire su riso basmati. Abbiamo visto questo piatto unico vegetale, completo e saziante sui social, ed è completo davvero: proteine dai ceci, carboidrati dal riso, sapore dalle spezie, perfetto per chi cerca un pasto veloce, economico e nutriente.
Curry di ceci con riso basmati
- 240 g ceci cotti già scolati
- 200 ml latte di soia senza zuccheri aggiunti
- 100 g riso basmati
- 2 cucchiai rasi di farina 00
- 1 cipolla
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Curry q.b.
- Curcuma q.b. aggiungere a piacere, in base al gusto
- Peperoncino q.b. aggiungere a piacere, in base al gusto
- Prezzemolo fresco q.b.
- Limone q.b.
- Sale q.b.
- Cuocere il riso basmati in acqua salata seguendo il tempo indicato sulla confezione. Scolarlo e tenerlo da parte.
- Se si usano ceci in barattolo, scolarli e sciacquarli bene sotto l’acqua corrente.
- Pulire la cipolla e tagliarla a fettine sottili.
- Scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva in una padella. Aggiungere la cipolla e lasciarla ammorbidire per pochi minuti, senza farla scurire.
- Unire i ceci e rosolarli per 2 minuti a fiamma media.
- Versare il latte di soia senza zuccheri aggiunti poco alla volta, continuando a mescolare. Aggiungere il curry, la curcuma, il peperoncino e il sale. Come riferimento, usare 1 cucchiaino di curry, mezzo cucchiaino di curcuma e un pizzico di peperoncino, regolando poi l’intensità delle spezie in base al gusto e alla propria tolleranza al piccante.
- Aggiungere anche la farina setacciata, per ultima, e mescolare brevemente.
- Cuocere per circa 10 minuti, finché la salsa diventerà più cremosa.
- Spegnere il fuoco e lasciare riposare 3-5 minuti: raffreddandosi leggermente, il fondo si addensa ancora.
- Completare con prezzemolo fresco tritato e qualche goccia di limone.
- Servire il curry di ceci con il riso basmati.

Il curry: non una spezia, ma un mondo intero
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Il curry è una delle parole più fraintese della cucina. In tanti pensano che il curry sia una spezia – la polvere gialla che si compra al supermercato – ma la realtà è molto più complessa. Il curry non è una singola spezia, ma un’intera categoria di piatti e una miscela di spezie che varia enormemente.
Partiamo dall’origine della parola. “Curry” è un termine anglicizzato, derivato probabilmente dalla parola tamil “kari”, che indica una salsa o un piatto in umido speziato. Furono gli inglesi, durante la colonizzazione dell’India, a raggruppare sotto questo unico nome l’enorme varietà di piatti speziati in umido della cucina indiana, semplificando (e in un certo senso appiattendo) una tradizione culinaria ricchissima e diversificata.
In India, infatti, non esiste “il curry” come piatto unico. Esistono migliaia di piatti speziati diversi, ognuno con il suo nome, la sua miscela di spezie, la sua tradizione regionale. La miscela di spezie che dà sapore a questi piatti – quello che noi chiamiamo “curry in polvere” – in India si chiama masala, e varia da regione a regione, da famiglia a famiglia, spesso preparata fresca al momento tostando e macinando le singole spezie.
Il “curry in polvere” pronto che troviamo nei supermercati occidentali è una miscela standardizzata creata per il mercato estero, che raramente corrisponde alle vere miscele indiane. Le spezie che compongono un curry variano, ma alcune sono ricorrenti. La curcuma, come in questa ricetta, è quasi sempre presente: è lei a dare il colore giallo-dorato e un sapore caldo e terroso. Il cumino, il coriandolo, lo zenzero, il peperoncino, il cardamomo, i chiodi di garofano, la cannella, il fieno greco: a seconda della regione e del piatto, il mix cambia.
Questo curry di ceci è una versione semplificata e occidentalizzata, adatta a una preparazione veloce e casalinga. Usa poche spezie (curcuma e peperoncino), il latte di soia al posto del latte di cocco o della panna per la cremosità, e la farina per addensare. Non è un curry indiano autentico, ma un piatto ispirato a quei sapori, alla portata di tutti e velocissimo.
Il latte vegetale, in particolare, lo rende adatto a chi segue un’alimentazione vegana, sostituendo i latticini che spesso si usano nei curry cremosi. Un modo semplice di avvicinarsi ai sapori speziati dell’Oriente, con ingredienti facili e un procedimento veloce.