Grattugia le zucchine e usale per fare l’impasto: la schiacciata senza forno (super filante)

Lo abbiamo pensato appena l’abbiamo vista sui social: questa schiacciata è una tentazione a cui è difficile resistere. Invece di accendere il forno, la cuociamo in padella: l’impasto è arricchito da zucchine grattugiate che lo rendono soffice e saporito, si divide in due, si farcisce e si cuoce sul fornello fino a dorarsi da entrambi i lati.

Schiacciata di zucchine ripiena in padella

Morbida dentro e dorata fuori, con cuore di prosciutto e scamorza: la focaccia ripiena in padella senza forno. Con zucchine nell'impasto
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Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 40 minuti
Portata piatto unico
Cucina Italiana
Porzioni 4
Calorie 380 kcal
Ingredienti  
Cosa ci occorre per la schiacciata di zucchine ripiena in padella
  • 300 g farina 00
  • 200 g zucchine
  • 200 g prosciutto cotto oppure fesa di tacchino a fette
  • 150 ml acqua
  • 150 g scamorza oppure altro formaggio
  • 40 ml olio extravergine d’oliva più q.b. per la padella
  • 1 cucchiaino di sale
  • Pepe q.b. facoltativo
Preparazione della ricetta
 
Come preparare la schiacciata di zucchine ripiena in padella
  • Lavare le zucchine, asciugarle ed eliminare le estremità.
  • Grattugiarle con una grattugia a fori larghi, poi strizzarle molto bene dentro un canovaccio pulito. Questo passaggio è importante: se trattengono troppa acqua, l’impasto resta molle.
  • Raccogliere le zucchine strizzate in un recipiente. Aggiungere la farina 00, l’acqua, l’olio extravergine d’oliva, il sale e, se piace, il pepe.
  • Impastare prima con un cucchiaio e poi con le mani, fino a ottenere un composto morbido ma modellabile. Non deve essere asciutto come un pane classico: deve potersi stendere in padella con le mani unte.
  • Tagliare la scamorza a fette o a cubetti. Preparare anche il prosciutto cotto o il tacchino.
  • Ungere molto bene una padella antiaderente. Distribuire metà impasto sul fondo, allargandolo con le mani leggermente unte fino a formare uno strato uniforme.
  • Farcire con prosciutto e scamorza, lasciando libero il bordo.
  • Coprire con il resto dell’impasto, aggiungendolo a piccoli pezzi e compattandolo con le mani unte, così il ripieno resta chiuso.
  • Cuocere a fiamma medio-bassa con il coperchio per circa 10-12 minuti. La base dovrà diventare dorata e stabile.
  • Girare la schiacciata con l’aiuto di un piatto, come si fa con una frittata. Ungere di nuovo la padella se necessario e cuocere l’altro lato per altri 10-12 minuti, sempre con il coperchio.
  • Lasciare riposare 5 minuti prima di tagliare, così il formaggio resta filante ma la fetta tiene meglio.
Schiacciata di zucchine ripiena in padella, ingredienti
Schiacciata di zucchine ripiena in padella, ingredienti

La schiacciata, un impasto antico dai mille nomi e ripieni

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Il nome stesso di questo piatto racconta la sua natura: schiacciata, dal gesto di “schiacciare” l’impasto per renderlo basso e sottile. Un’operazione tanto semplice quanto antica: le origini di questo lievitato, infatti, si perdono nei secoli, perché c’è chi le fa risalire alla tradizione pre-romana e persino all’antichità più remota, quando si impastavano acqua e cereali macinati per poi appiattire il composto e cuocerlo su pietre roventi.

Doveva per forza essere sottile, altrimenti quel metodo di cottura rudimentale non avrebbe cotto bene l’interno. Da quei dischi rustici e senza sale, insaporiti solo con le erbe, discende la schiacciata che conosciamo oggi.

Con il passare del tempo, questo cibo umile è diventato l’alimento prediletto di chi svolgeva lavori manuali e faticosi, grazie al suo alto valore nutritivo e alla sua praticità. Ma la svolta arrivò quando si scoprì il piacere di farcirla. Da semplice sostituto del pane, la schiacciata si trasformò in un pasto completo e goloso.

La cosa affascinante è che la schiacciata non è un piatto univoco, ma un vero e proprio universo di varianti regionali, ognuna con il suo nome e la sua personalità. In Toscana, sua patria d’elezione, è un’istituzione conosciuta con decine di nomi diversi a seconda della zona, come “ciaccia” o “schiaccia”, e si differenzia dalla più nota focaccia per un impasto meno idratato e più sottile. Ma spostandosi lungo lo Stivale, ritroviamo lo stesso spirito in tante altre preparazioni.

Basti pensare alla scacciata siciliana, una sorta di rustico ripieno di verdure, patate, salsiccia e formaggi, o allo sfincione, ricco e soffice come una pizza. Ogni regione, insomma, ha reinterpretato il concetto di impasto schiacciato e farcito secondo i propri prodotti e i propri gusti, dando vita a un patrimonio gastronomico ricchissimo.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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