A metà tra una torta e una frittata dolce, il clafoutis è un dolce francese semplice e rustico: una pastella liquida, simile a quella delle crêpe, versata sopra la frutta e cotta in forno finché si rapprende in una consistenza morbida, quasi budinosa. Qui la frutta è l’uva, che sul fondo della teglia si adagia e viene coperta dalla pastella di uova, zucchero, latte e farina. In cottura, la pastella si gonfia leggermente e si dora, avvolgendo l’uva che rilascia i suoi succhi. Dopo aver visto questo spunto sui social, abbiamo voluto usare l’uva nera Zaffiro: golosa.
Clafoutis all’uva
- 1 Teglia da 22 cm
- 300 g uva fresca per la ricetta è stata usata l’uva nera Zaffiro
- 250 ml latte
- 100 g zucchero
- 100 g farina 00
- 3 uova
- Burro q.b. per la teglia
- Zucchero a velo q.b. facoltativo
- 1 pizzico di sale
- Staccare gli acini dal grappolo, lavarli e asciugarli con cura. Se sono molto grandi, dividerli a metà; se sono piccoli, si possono lasciare interi.
- Imburrare una pirofila non troppo grande, oppure rivestirla con carta forno ben aderente al fondo.
- Distribuire l’uva nella pirofila, creando uno strato uniforme. Tenerla già pronta mentre si prepara la pastella.
- Rompere le uova in un recipiente e aggiungere lo zucchero con il pizzico di sale. Lavorare con una frusta a mano finché il composto diventa regolare e leggermente più arioso.
- Versare il latte poco per volta, continuando a mescolare.
- Incorporare la farina 00 setacciata in più riprese, così la pastella resta liscia e senza grumi. Alla fine dovrà risultare fluida, simile a quella delle crêpes.
- Versare il composto sull’uva, lentamente, per non spostare troppo gli acini.
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 35-40 minuti. Il clafoutis sarà pronto quando la superficie apparirà dorata e il centro non sarà più liquido.
- Lasciare intiepidire nella pirofila per 10-15 minuti. Servire al naturale oppure con poco zucchero a velo in superficie.

Il clafoutis: il dolce francese che assomiglia a una frittata
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Il clafoutis è uno di quei dolci che spiazzano chi lo assaggia per la prima volta: non è una torta soffice, non è un budino, non è un flan. Ha una consistenza tutta sua, a metà tra questi, che lo rende unico. E la sua struttura ricorda, in un certo senso, più una frittata dolce che una torta classica.
Cos’è il clafoutis? È un dolce francese tradizionale, originario della regione del Limosino, nel centro della Francia. La sua preparazione è semplicissima: si dispone della frutta sul fondo di una teglia, si versa sopra una pastella liquida a base di uova, zucchero, latte e farina, e si cuoce in forno. La pastella, cuocendo, si rapprende avvolgendo la frutta, e assume quella consistenza morbida, densa e cremosa che caratterizza il clafoutis.
Perché ricorda una frittata? Per la struttura della pastella. Si basa su una pastella ricca di uova, molto simile a quella delle crêpe o addirittura a un composto per frittata (uova, latte, farina). È l’uovo il protagonista, che in cottura coagula e dà struttura, creando la tipica consistenza tra il budino e il flan: morbida, tremolante, ma non soffice e ariosa come una torta lievitata.
Proprio perché nato con le ciliegie, quando si usa altra frutta il dolce cambia tecnicamente nome: diventa “flaugnarde”. Ma nell’uso comune, ormai, si chiama “clafoutis” qualsiasi versione, con qualsiasi frutta. E le varianti sono tante: con le prugne, le pere, le mele, i frutti di bosco, le albicocche, e – come in questa ricetta – con l’uva.