Soffici come nuvole, bianchi e lucidi, senza nemmeno un accenno di crosta: i mantou sono i panini cinesi al vapore. A casa si fanno con pochissimo: farina, acqua, lievito e un cucchiaino di zucchero. Non serve nemmeno il forno! E una volta pronti si gustano così, semplici, oppure aperti e farciti con salumi, formaggi, verdure, o persino inzuppati nel latte per una merenda golosa. Divertenti da preparare e sorprendenti da mangiare grazie a questa ricetta veloce che abbiamo trovato sui social.
Panini al vapore morbidi
- 160 g acqua tiepida
- 300 g farina
- 1 cucchiaino di sale
- 15 g lievito di birra fresco
- 15 g zucchero
- Versare l’acqua tiepida in un recipiente e sciogliere il lievito di birra, mescolando con un cucchiaio. Aggiungere lo zucchero e amalgamare.
- Unire la farina poco alla volta, iniziando a mescolare. Aggiungere anche il sale e continuare a lavorare l’impasto, prima nel recipiente e poi sul piano.
- Impastare fino a ottenere un panetto morbido e liscio. Se risulta appiccicoso, lavorarlo ancora qualche minuto senza aggiungere troppa farina, per non renderlo duro.
- Coprire il panetto con un canovaccio pulito e lasciarlo riposare per 15 minuti.
- Dopo il tempo di riposo, dividere l’impasto in 12 parti. Formare dei piccoli panini, arrotondandoli con le mani.
- Ritagliare 12 quadratini di carta forno e sistemare ogni panino sopra un quadratino. In questo modo non si attaccheranno al cestello durante la cottura.
- Coprire i panini e lasciarli lievitare per circa 1 ora, finché saranno più gonfi e soffici.
- Preparare la vaporiera. Se si usa una pentola con cestello, versare acqua sul fondo senza farla arrivare a contatto con i panini. Portare l’acqua a bollore leggero.
- Sistemare i panini nel cestello, lasciando spazio tra uno e l’altro perché in cottura cresceranno ancora. Chiudere con il coperchio.
- Cuocere al vapore per 15 minuti, mantenendo il fuoco medio e senza sollevare il coperchio durante la cottura.
- Spegnere il fuoco e attendere 2 minuti prima di aprire, così i panini non subiranno uno sbalzo improvviso.
- Servirli tiepidi, al naturale o farciti.

Mantou: cosa sono davvero i panini cinesi al vapore (e perché non sono i bao)
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C’è un po’ di confusione, in giro, su questi panini bianchi e soffici che arrivano dalla Cina. Quelli della nostra ricetta si chiamano mantou, e non vanno confusi con i bao, anche se a prima vista si somigliano.
Partiamo dal mantou, un pane cinese cotto al vapore, tipico soprattutto delle regioni settentrionali della Cina, dove si coltiva il grano al posto del riso e dove il pane, quindi, ha un ruolo importante nell’alimentazione. Il mantou è la sua forma più pura e semplice: un panino liscio, tondeggiante o a forma di piccolo cuscino, senza alcun ripieno, fatto con un impasto basilare di farina, acqua, lievito e un pizzico di zucchero. Si mangia da solo, come accompagnamento ai piatti saporiti, un po’ come noi useremmo il pane, oppure si farcisce dopo, aprendolo, o lo si intinge in creme e salse.
E i bao, allora? Il termine bao, o baozi, indica in genere i panini al vapore ripieni, cioè quei fagottini che racchiudono al loro interno una farcia di carne, verdure o altro, e che vengono cotti già chiusi con il ripieno dentro. Poi c’è il gua bao, a forma di libretto, che si è diffuso tanto in Occidente, aperto a metà e farcito al momento.
A differenza del nostro pane, che va in forno e sviluppa una crosta dorata e croccante grazie al calore secco e intenso, il mantou cuoce nel vapore, in un ambiente umido e a temperatura più bassa. Quindi, il panino è senza alcuna crosta, morbido e soffice su tutta la superficie, di un bianco candido e con quell’aspetto lucido e spugnoso che lo fa sembrare una nuvola.