Se fai sempre la stessa cotoletta, prova la palermitana: senza uova, senza frittura e dalla bontà indiscussa

Quando si parla di cotolette, tutti pensano alla milanese, ma la Sicilia ha la sua risposta, altrettanto saporita: la cotoletta alla palermitana. A differenza di quella lombarda, qui non c’è frittura nel burro, ma una panatura ricca e aromatica, fatta di pane insaporito con pecorino, aglio, scorza di limone e prezzemolo, e una cottura al forno che la rende croccante fuori e succosa dentro. Un classico della cucina palermitana da riscoprire: noi lo abbiamo fatto con questa ricetta vista sui social.

Cotolette palermitane al forno

La cotoletta siciliana che sfida la milanese: panatura saporita, cottura al forno e tanto profumo. La ricetta palermitana
Invia con WhatsApp Condividi su Pinterest
Preparazione 18 minuti
Cottura 12 minuti
Tempo di riposo 30 minuti
Tempo totale 1 ora
Portata Secondi piatti
Cucina palermitana, siciliana
Porzioni 4
Calorie 430 kcal
Ingredienti  

Cosa ci occorre per le cotolette palermitane

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!

Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.

Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa

  • 5-6 fette di carne di vitellone vitello oppure petto di pollo
  • 250 g pane secco oppure pangrattato
  • 40 g pecorino
  • Mezzo spicchio d’aglio
  • Prezzemolo q.b.
  • Scorza di limone q.b.
  • Menta q.b.
  • 70-80 ml olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
Preparazione della ricetta
 

Come preparare le cotolette palermitane al forno

  • Preparare l’olio aromatizzato in anticipo.
  • Versare 70-80 ml di olio extravergine d’oliva in un piccolo recipiente, aggiungere il sale e qualche fogliolina di menta spezzata con le mani. Lasciare riposare per circa 30 minuti.
  • Usare questo olio per spennellare le fette di carne su entrambi i lati prima di passarle nella panatura. Se le fette sono molto grandi, tenere a disposizione ancora poco olio extravergine d’oliva per completare.
  • Ridurre il pane secco in briciole fini. Trasferirlo in una pirofila larga e aggiungere il pecorino grattugiato, il pepe, il mezzo spicchio d’aglio schiacciato, la scorza di limone e il prezzemolo tritato.
  • Mescolare la panatura, distribuendo bene gli aromi.
  • Tamponare bene ogni fetta di carne con carta da cucina.
  • Spennellare un lato della carne con l’olio aromatizzato. Appoggiare quel lato nella panatura e premere.
  • Spennellare anche l’altro lato, poi coprirlo con il pangrattato aromatizzato. Pressare con le mani, così la panatura aderisce bene.
  • Sistemare le cotolette su una teglia leggermente unta.

Come cuocerle

  • Preriscaldare il forno a 200°C.
  • Aggiungere ancora un filo d’olio in superficie e cuocere in forno statico a 200°C per 10 minuti.
  • Accendere il grill per altri 2 minuti, solo per completare la doratura.
  • Servire subito.
Cotolette palermitane al forno, ingredienti
Cotolette palermitane al forno, ingredienti

Palermitana contro milanese: la sfida tra due grandi cotolette

La cotoletta alla palermitana ci offre l’occasione per parlare di una delle “rivalità” più gustose della cucina italiana: quella tra la cotoletta siciliana e la celeberrima cotoletta alla milanese. Due modi profondamente diversi di intendere la stessa idea, la carne panata, che raccontano due tradizioni e due culture gastronomiche distinte.

Partiamo dalla più famosa, la cotoletta alla milanese. È uno dei piatti simbolo della Lombardia e della cucina italiana, conosciuto in tutto il mondo. Nella sua versione tradizionale, è fatta con una fetta di carne di vitello, spesso con l’osso, passata in uovo sbattuto e poi nel pangrattato semplice, e infine fritta nel burro, rigorosamente nel burro, fino a diventare dorata e croccante.

Quella alla palermitana, invece, segue una filosofia completamente diversa, che riflette i sapori e lo spirito della cucina siciliana. La prima grande differenza è nella panatura: non un semplice pangrattato, ma una panatura ricca e aromatica, insaporita con pecorino grattugiato, aglio, scorza di limone, prezzemolo e a volte altre erbe. La seconda grande differenza è la cottura: la cotoletta alla palermitana non si frigge nel burro, ma si cuoce al forno, o tradizionalmente alla griglia o sulla brace, dopo essere stata unta con olio d’oliva.

In questa ricetta, la panatura è ricca di pecorino, aglio, limone e prezzemolo, insieme al tocco dell’olio alla menta, per una cotoletta profumatissima e saporita, testimone autentica della cucina siciliana. Voi da che parte state in questa sfida, team milanese o team palermitana? Ditecelo nei commenti!

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

Lascia un commento

Recipe Rating




Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.