Un dolcetto giapponese, fit, senza impasto, senza cottura, pronto in pochi minuti e con un foglio di riso come unico “ingrediente tecnico”. I fake mochi fit sono la versione furba e leggera dei celebri dolcetti giapponesi che hanno conquistato il mondo, quei piccoli scrigni morbidi e gommosi ripieni di gelato o crema che troviamo ormai nei supermercati, nelle gelaterie e sui social di mezza Italia.
La versione originale dei mochi prevede un impasto a base di farina di riso glutinoso, piuttosto laborioso da preparare in casa. Questi “finti mochi”, invece, usano un semplice foglio di carta di riso ammorbidito in acqua – lo stesso dei roll vietnamiti – come involucro, riempiendolo con yogurt greco (o quark, o fiocchi di latte) e frutta fresca a pezzetti. Una piccola coccola estiva perfetta per chi vuole qualcosa di dolce senza sgarrare: vi lasciamo alla ricetta che abbiamo provato dopo averla trovata sui social. La ricetta di seguito è per due finti mochi.
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Fake mochi fit
- 140-200 g yogurt greco
- 2 fogli di riso
- Frutta fresca q.b. oppure confettura light q.b. (mirtilli, lamponi, ecc)
- Acqua q.b.
- Versare un po’ di acqua in un piatto largo e immergere il foglio di riso per pochi secondi, giusto il tempo di ammorbidirlo.
- Non lasciarlo troppo a lungo in acqua, perché diventerebbe fragile e difficile da chiudere.
- Stendere il foglio di riso su un tagliere o su un piano liscio leggermente inumidito, facendo attenzione a non strapparlo.
- Sistemare al centro lo yogurt greco o il formaggio magro scelto, mantenendo il ripieno abbastanza compatto e senza arrivare troppo vicino ai bordi.
- Aggiungere sempre al centro la frutta fresca tagliata a pezzetti piccoli, oppure un cucchiaino di confettura light.
- Se si usa yogurt bianco al naturale, tenere conto che il risultato sarà fresco e delicato, ma non molto dolce; per un sapore più goloso, usare uno yogurt aromatizzato, quark o fiocchi di latte.
- Chiudere il foglio di riso come un involtino: ripiegare prima la parte inferiore verso il centro, poi i due lati, infine arrotolare delicatamente fino a sigillare il ripieno. Procedere senza tirare troppo, perché il foglio di riso, una volta morbido, può rompersi facilmente.
- Trasferire il mochi in freezer per circa 45 minuti, così da farlo rassodare senza indurirlo del tutto.
- Non lasciarlo troppo a lungo in congelatore, perché diventerebbe eccessivamente duro e perderebbe la consistenza piacevole.

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I mochi: cosa sono e perché i “fake mochi” fit stanno spopolando
I mochi sono dolcetti tradizionali giapponesi dalla storia antichissima, radicata profondamente nella cultura gastronomica e spirituale del Giappone. Nella loro versione originale, sono piccole sfere o dischetti preparati con mochigome, una varietà di riso glutinoso giapponese che, cotto al vapore e poi pestato a lungo fino a diventare un impasto elastico e gommoso, crea quella caratteristica consistenza “chewy” – morbida, gommosa, leggermente appiccicosa – che li rende così riconoscibili.
In Giappone i mochi sono consumati da secoli, in occasioni tradizionali come il Capodanno, ma anche nella vita quotidiana come dolce, spuntino. Farciti con pasta di fagioli azuki dolci (l’anko), con gelato, con crema di fragola, con matcha: le varianti sono tantissime. I mochi gelato, in particolare sono diventati onnipresenti nei supermercati europei e americani, nelle gelaterie, nei ristoranti giapponesi e fusion.
Da questa passione per i mochi è nata, quasi naturalmente, la tendenza dei “fake mochi” o “mochi fit“, versioni casalinghe e semplificate che replicano l’esperienza del mochi senza dover preparare il complicato impasto di riso glutinoso. Le farciture si adattano perfettamente a un’alimentazione sana: yogurt greco al posto del gelato tradizionale, frutta fresca, quark o fiocchi di latte per chi cerca più proteine.