I pleurotus sono funghi diversi dagli altri. Invece di tagliarli a fette, in questa ricetta ottima vista sui social si sfaldano con le dita. Quei filamenti irregolari, mescolati con una pastella semplicissima di farina, acqua fredda, formaggio grattugiato e prezzemolo, diventano frittelle croccanti, piene di bordi dorati e di punti morbidi.
Frittelle di funghi pleurotus con formaggio e prezzemolo
Cosa ci occorre per le frittelle di funghi pleurotus
- 400 g funghi pleurotus
- 120 g farina 00
- 120 ml acqua fredda
- 80 g formaggio grattugiato tipo Parmigiano Reggiano
- 1 ciuffo di prezzemolo fresco
- Olio di semi per friggere q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Come preparare le frittelle di funghi pleurotus
- Pulire i funghi pleurotus eliminando le parti più dure dei gambi ed eventuali residui di terra. Asciugarli accuratamente e separarli con le mani in striscioline sottili, seguendo la direzione naturale delle fibre.
- Trasferirli in un recipiente capiente e aggiungere il prezzemolo precedentemente lavato e tritato. Insaporire con sale e pepe, quindi incorporare il formaggio grattugiato.
- Unire la farina 00 e mescolare per distribuirla sui funghi. Versare gradualmente l’acqua fredda, dosandola fino a ottenere un composto denso, che leghi le striscioline e possa essere raccolto a cucchiaiate.
- Scaldare abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti. Quando sarà caldo, prelevare piccole porzioni di composto con un cucchiaio e adagiarle delicatamente nell’olio, appiattendole leggermente.
- Friggere le frittelle per pochi minuti su ciascun lato, girandole quando la superficie inferiore sarà dorata. Procedere con poche porzioni alla volta per mantenere stabile la temperatura dell’olio.
- Scolarle con una schiumarola e trasferirle su carta assorbente, eliminando l’unto in eccesso. Servirle ancora calde, quando l’esterno sarà croccante e i funghi morbidi all’interno.
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Pleurotus, il fungo che si sfilaccia come il pollo
Tra i funghi coltivati, i pleurotus sono quelli dalla consistenza più sorprendente. A differenza degli champignon, che hanno una polpa compatta e uniforme, i pleurotus sono formati da fibre lunghe e sottili, che si separano facilmente con le mani. Una volta cotti, quelle fibre diventano tenere ma consistenti, con un effetto che ricorda moltissimo la carne bianca sfilacciata.
Proprio per questa caratteristica, negli ultimi anni i pleurotus sono diventati protagonisti della cucina vegetale. Sui social sono diventati famosi come sostituto del pollo fritto: sfilacciati, passati in una pastella speziata e fritti, ne imitano incredibilmente l’aspetto e la consistenza. Si usano anche per preparare un finto pulled pork, cotti in padella con salsa barbecue, o come ripieno di tacos e panini vegetariani.
Ma come ottenere degli ottimi pleurotus fritti? Primo trucco: non vanno lavati sotto l’acqua. Le loro lamelle assorbono il liquido come una spugna, e in frittura l’acqua farebbe schizzare l’olio e renderebbe la pastella molle. Basta eliminare la base più dura e legnosa e pulirli con un panno umido o un pennellino. Sfaldarli a mano, anziché tagliarli, crea bordi irregolari che diventano croccanti in frittura.
Per la pastella, il segreto è l’acqua fredda, meglio se di frigorifero, perché limita lo sviluppo del glutine e rende la pastella più leggera e croccante.
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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