Arancione la besciamella, dorati i porri, rossi i pezzetti di pomodoro secco: questa lasagna mette in tavola tutti i colori dell’autunno, strato dopo strato.Nella pirofila si alternano besciamella alla zucca, sfoglia fresca e ripieno di porri, taleggio, scamorza e pomodori secchi, fino a ottenere tre strati di farcitura e quattro di pasta. Una golosissima ricetta vista sui social e testata!
Lasagne con zucca e porri
Cosa ci occorre per le lasagne con zucca e porri
- 1 l besciamella già pronta
- 500 g zucca già pulita
- 400 g sfoglie fresche per lasagne
- 300 g scamorza oppure mozzarella
- 2 porri
- 200 g Taleggio
- 100 g pomodori secchi
- Formaggio grattugiato q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Come preparare le lasagne con zucca e porri
- Prima di iniziare, predisporre una pirofila abbastanza capiente da contenere quattro strati di sfoglia e tre di ripieno.
- Cominciare dalla zucca. Eliminare la scorza esterna, i semi e i filamenti, quindi tagliare la polpa in cubetti di circa 2 cm. Cercare di mantenere dimensioni regolari, così da ottenere una cottura uniforme.
- Per utilizzare il microonde, raccogliere la zucca in un recipiente adatto, aggiungere due o tre cucchiai di acqua e coprire con un coperchio idoneo, lasciando uno sfiato per il vapore.
- Cuocere alla massima potenza per circa 15-20 minuti, verificando la consistenza già dopo i primi 10-12 minuti. Il tempo effettivo dipenderà dalla potenza del microonde e dalle dimensioni dei cubetti.
- Quando la zucca sarà completamente morbida, lasciarla intiepidire e schiacciarla con una forchetta oppure utilizzare un frullatore a immersione per ottenere una purea omogenea.
- Se non si dispone del microonde, è possibile cuocere la zucca in forno statico a 200°C per circa 25-30 minuti, distribuendola su una teglia rivestita con carta forno.
- Nel frattempo preparare i porri. Eliminare le radici, la parte verde più coriacea e le eventuali foglie esterne rovinate. Incidere i gambi nel senso della lunghezza e lavarli accuratamente anche tra gli strati, dove potrebbe essere presente della terra.
- Affettarli sottilmente e trasferirli in una padella ampia con poco olio extravergine d’oliva. Lasciarli ammorbidire per circa 8-10 minuti, iniziando a fiamma moderata e aumentando leggermente il calore soltanto negli ultimi minuti.
- I porri dovranno acquisire una lieve doratura, senza diventare scuri o bruciarsi. Aggiungere sale e pepe secondo il gusto personale, quindi spegnere il fornello.
- Preparare anche gli ingredienti destinati alla farcitura. Tagliare il Taleggio in piccoli pezzi, eliminando eventualmente la crosta secondo le preferenze. Ridurre la scamorza o la mozzarella in cubetti.
- Se si utilizza mozzarella fresca, lasciarla sgocciolare accuratamente e tamponarla con carta da cucina. Una quantità eccessiva di liquido potrebbe rendere troppo morbidi gli strati inferiori delle lasagne.
- Tagliare i pomodori secchi in listarelle o pezzetti piccoli. Se sono conservati sott’olio, farli sgocciolare prima di utilizzarli; se invece sono molto asciutti e salati, reidratarli secondo le indicazioni della confezione.
- A questo punto preparare la besciamella. Se si utilizza quella già pronta, sarà sufficiente versarla in un recipiente capiente e lavorarla con una frusta per renderla più uniforme.
- Quando la zucca sarà pronta, incorporarla alla besciamella e lavorare con una frusta oppure con un frullatore a immersione. Si otterrà una crema arancione, liscia e abbastanza consistente.
- Assaggiare e regolare sale e pepe, ricordando che Taleggio e pomodori secchi contribuiranno a rendere il piatto saporito.
- Passare quindi alla composizione delle lasagne.
- Distribuire sul fondo della pirofila uno strato sottile di besciamella alla zucca. Questo accorgimento impedirà alla prima sfoglia di aderire direttamente alla teglia.
- Sistemare la pasta fresca fino a coprire la superficie.
- Sopra la pasta distribuire una parte dei porri, della scamorza, del Taleggio e dei pomodori secchi. Completare con alcuni cucchiai di besciamella alla zucca, facendola arrivare anche negli angoli.
- Coprire con un secondo strato di sfoglia e continuare distribuendo gli ingredienti nello stesso modo. Procedere fino a ottenere tre strati di farcitura, alternati a quattro strati di pasta.
- Conservare una quantità sufficiente di besciamella per rivestire completamente la superficie finale, evitando che gli angoli delle sfoglie rimangano scoperti e si secchino durante la cottura.
- Terminare con il Taleggio rimasto, una spolverata di formaggio grattugiato e poco pepe nero.
Come cuocerle
- Preriscaldare il forno in modalità statica a 220°C
- Cuocere le lasagne in forno a 220°C per circa 30 minuti.
- Se la superficie dovesse prendere colore troppo rapidamente, proteggerla con un foglio di alluminio e proseguire fino al completamento della cottura.
- Una volta sfornate, lasciare riposare le lasagne per 10-15 minuti prima di suddividerle in porzioni.
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Il porro, la cipolla gentile: come pulirlo e come usarlo
Il porro appartiene alla stessa famiglia di cipolla, aglio e scalogno, ma ha un carattere tutto suo. È più delicato, più dolce, meno pungente, tanto che spesso viene chiamato la cipolla gentile. In cucina sostituisce la cipolla quando si cerca un sapore più morbido, e in cottura diventa tenero e quasi cremoso, senza quel retrogusto deciso che a volte la cipolla lascia.
È un ortaggio antichissimo, coltivato già da Egizi, Greci e Romani. Si racconta che l’imperatore Nerone ne mangiasse grandi quantità convinto che gli schiarisse la voce, guadagnandosi il soprannome di porrofago. Il porro è anche uno dei simboli nazionali del Galles, dove compare sulle divise e viene celebrato il primo marzo, giorno di San Davide.
La pianta ha due parti ben distinte. Il fusto bianco, che cresce protetto dalla terra, è la parte più tenera e dolce, perfetta per soffritti, contorni e ripieni. Le foglie verdi, più fibrose e dal sapore più intenso, non vanno buttate: sono ottime per insaporire brodi, minestre e fondi, oppure per preparare in casa il dado vegetale.
Il punto più delicato è la pulizia. Proprio perché cresce in parte sotto terra, il porro trattiene spesso sabbia e terriccio tra le foglie, e un granello di terra in una lasagna rovina tutto. Il metodo più sicuro è eliminare la radice e le estremità verdi più dure, incidere il porro per il lungo e sciacquarlo sotto l’acqua corrente, aprendo bene gli strati con le dita. In alternativa, si può affettare e poi immergere in una ciotola d’acqua fredda: la terra si deposita sul fondo, e il porro si recupera dall’alto con le mani o con una schiumarola.
In cucina il porro cambia volto a seconda della cottura. Stufato lentamente, con un filo d’olio o di burro e un po’ d’acqua, si scioglie in una crema dolce, perfetta per condire la pasta o farcire le torte salate. Saltato a fuoco vivo, come in questa lasagna, prende colore e sviluppa note leggermente caramellate, mantenendo un po’ di consistenza.
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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