Si chiama pane età della pietra e il nome dice tutto: la ricetta keto antichissima (scopri perché)

Questo pane ci riporta indietro nel tempo, a quando l’alimentazione era fatta di ciò che la natura offriva senza raffinazioni, senza farine lavorate e senza zuccheri. Al loro posto una quantità generosa di frutta secca e semi, che purtroppo oggi costano molto di più, tenuti insieme semplicemente dalle uova.

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!

Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.

Con questa ricetta otteniamo un pane croccante e compatto, ricchissimo di nutrienti, che ricorda quelli ai semi di ispirazione nordica sempre più amati da chi cerca un’alimentazione sana e bilanciata. Mandorle, noci pecan, macadamia, semi di zucca, sesamo chiaro e nero, un mix di piccoli semi: ogni fetta è un concentrato di grassi buoni, proteine e fibre. Possiamo gustarlo a colazione con un velo di miele o di crema spalmabile, oppure in versione salata accompagnato da formaggi e affettati. L’abbiamo preparato dopo aver visto la ricetta sui social, ed è davvero buono.

Pane di semi e frutta secca keto

Compatto e ricco, da tagliare a fette, è un pane diverso dal solito, per accompagnamenti salati o colazioni più sostanziose
Invia con WhatsApp Condividi su Pinterest
Preparazione 15 minuti
Cottura 1 ora 10 minuti
Tempo totale 1 ora 25 minuti
Portata Pane e Lievitati
Cucina Italiana
Porzioni 12
Calorie 320 kcal
Ingredienti  
Cosa ci occorre per il pane di semi e frutta secca keto
  • 100 g semi di sesamo chiaro
  • 100 g semi di zucca
  • 100 g semi misti tra lino, miglio, girasole o sesamo
  • 100 g noci pecan
  • 100 g mandorle non pelate
  • 50 g noci di macadamia
  • 50 g semi di sesamo nero
  • 50 ml olio extravergine d’oliva
  • 4 albumi
  • 2 tuorli
  • Erbe aromatiche q.b. oppure spezie q.b.
  • Cannella in polvere q.b. facoltativa
  • Sale q.b.
Preparazione della ricetta
 
Come preparare il pane di semi e frutta secca keto
  • Preparare uno stampo da plumcake rivestendolo con carta forno, facendola aderire bene anche agli angoli. Accendere il forno ventilato a 170°C.
  • Tostare in padella il sesamo chiaro e quello nero per pochi minuti a fiamma dolce, mescolando spesso. Spegnere appena diventano profumati, senza farli scurire troppo.
  • Tritare grossolanamente mandorle, noci pecan e macadamia, lasciandone anche qualche pezzo più grande per dare consistenza al pane.
  • Riunire in una terrina la frutta secca tagliata, i semi di zucca, i semi misti e il sesamo tostato.
  • Aggiungere un pizzico di sale e le erbe aromatiche o le spezie scelte.
  • Per una versione più adatta alla colazione, profumare con poca cannella.
  • Versare l’olio extravergine d’oliva e aggiungere albumi e tuorli.
  • Mescolare con cura, finché la parte liquida avrà avvolto semi e frutta secca in modo uniforme.
  • Trasferire il composto nello stampo e pressarlo bene con il dorso di un cucchiaio.
  • La superficie deve risultare compatta, altrimenti il pane tenderà a sbriciolarsi dopo la cottura.
Come cuocerlo
  • Cuocere in forno ventilato a 170°C per circa 1 ora-1 ora e 10 minuti. Il pane sarà pronto quando apparirà asciutto, stabile e leggermente dorato.
  • Lasciarlo raffreddare completamente nello stampo. Sformarlo solo quando sarà freddo, poi tagliarlo a fette con un coltello seghettato.
  • Servire il pane keto al naturale, tostato, oppure accompagnato a creme salate, formaggi freschi o confetture senza zuccheri aggiunti.
Pane di semi e frutta secca keto, ingredienti
Pane di semi e frutta secca keto, ingredienti

Perché si chiama “pane età della pietra”

Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa

Il nome di questo pane non è affatto casuale, ma racconta una vera e propria filosofia alimentare. Il richiamo all’età della pietra rimanda infatti a quel tipo di alimentazione, oggi molto in voga con il nome di dieta paleolitica o “paleo”, che si ispira a ciò che presumibilmente mangiavano i nostri antenati prima dell’avvento dell’agricoltura.

In quell’epoca lontana, l’uomo non conosceva ancora la coltivazione dei cereali e quindi non disponeva di farine, pane e derivati come li intendiamo oggi: si nutriva di ciò che trovava in natura, tra cui frutta secca, semi, uova, radici e prodotti della caccia. Ecco spiegato il senso di questo pane, che elimina completamente i cereali e le farine per basarsi esclusivamente su ingredienti che, in teoria, erano già disponibili in quell’era primitiva.

Ma la domanda sorge spontanea: senza farina, cosa tiene insieme tutti questi semi e questa frutta secca? Il merito è tutto delle uova. Per capirlo, dobbiamo osservare cosa accade durante la cottura. L’albume, la parte bianca, è composto in prevalenza da acqua e proteine: quando viene scaldato, quelle proteine coagulano, cioè passano dallo stato liquido a quello solido, formando una struttura soda e resistente.

I due tuorli, dal canto loro, apportano grassi e lecitina, una sostanza emulsionante che dona coesione e una consistenza meno secca. La lunga cottura, circa un’ora, è indispensabile: serve a far coagulare completamente le proteine e a tostare la frutta secca fino al cuore, esaltandone l’aroma. Un consiglio: lasciamo raffreddare del tutto il pane prima di affettarlo, perché è solo raffreddandosi che le proteine terminano di rassodarsi e la struttura raggiunge la compattezza necessaria per un taglio netto.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

Lascia un commento

Recipe Rating




Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.