Il pesto sulla pasta fredda ha un problema noto: si asciuga, e dopo qualche ora in frigorifero quello che era un condimento verde e profumato diventa una patina opaca. Eppure basta poco per evitarlo. Il primo accorgimento è nel raffreddamento della pasta: le trofie vanno scolate al dente e raffreddate subito, o sotto un filo d’acqua fredda o allargate con un po’ d’olio, così non si incollano tra loro.
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Il secondo è il riposo: mezz’ora in frigorifero serve ad amalgamare i sapori, non ad asciugare tutto. E prima di servire, un filo d’olio ravviva il condimento se la pasta ha assorbito troppo. Un piatto unico estivo, da preparare in anticipo e portare ovunque: abbiamo visto la ricetta sui social e ci ha davvero conquistate come primo freddo da fare anche in anticipo.
Pasta fredda con tonno, pesto, zucchine e pomodorini
- 250 g trofie
- 160 g tonno sgocciolato
- 140 g pesto di basilico
- 100 g pomodorini datterini
- 2 zucchine medie
- 1 cipolla
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Origano q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Lavare le zucchine, eliminare le estremità e tagliarle prima a fette, poi a cubetti. Pulire la cipolla e ridurla a pezzetti piccoli.
- Scaldare un filo d’olio in padella e aggiungere cipolla e zucchine. Cuocere a fiamma media, regolando con sale, pepe e origano, finché le verdure diventano tenere ma non sfatte. Spegnere e lasciare intiepidire.
- Cuocere le trofie in acqua salata, scolandole al dente. Passarle rapidamente sotto acqua fredda oppure allargarle in un recipiente con poco olio, in modo da fermare la cottura e farle raffreddare senza incollarsi.
- Lavare i pomodorini e dividerli a metà. Sgocciolare il tonno e spezzarlo in pezzi non troppo piccoli.
- Condire la pasta con il pesto di basilico, poi aggiungere zucchine e cipolla ormai fredde, tonno e pomodorini.
- Mescolare con delicatezza, fino a distribuire il condimento senza rompere troppo il tonno. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire.
- Prima di portare in tavola, controllare la consistenza: se la pasta ha assorbito troppo condimento, aggiungere un filo d’olio.

Gli errori che rovinano la pasta fredda
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La pasta fredda sembra il piatto più semplice del mondo, e proprio per questo si sbaglia spesso. Ci sono alcuni errori ricorrenti che dovremmo evitare: al primo posto troviamo la cottura. La pasta fredda va scolata al dente, anzi un attimo prima, perché continuerà a cuocere per qualche minuto anche fuori dall’acqua, e perché una pasta fredda scotta è irrecuperabile.
Il secondo errore è come si raffredda. Passare la pasta sotto l’acqua fredda ferma la cottura, ma toglie anche l’amido superficiale. Allargarla su un vassoio con un filo d’olio è l’alternativa migliore, anche se richiede qualche minuto in più. In ogni caso, la pasta non va mai lasciata ammassata a raffreddare da sola nello scolapasta: si incolla e diventa un blocco unico.
Poi c’è il condimento: la pasta fredda, riposando, assorbe il condimento, e se ne aveva poco fin dall’inizio, dopo qualche ora è asciutta. La soluzione è essere generosi con il condimento e tenere da parte un po’ d’olio (o di pesto, o di salsa) da aggiungere prima di servire, per ravvivare tutto.