Le scaccce ragusane sono uno dei simboli più autentici della cucina siciliana. Una preparazione antica, nata come piatto povero e diventata nel tempo una vera specialità da forno. Tipiche della zona di Ragusa, queste sfoglie ripiene raccontano la tradizione contadina, fatta di ingredienti semplici ma sapientemente lavorati.
La particolarità sta nella sfoglia sottilissima, stesa quasi fino a diventare trasparente, e nelle pieghe che racchiudono un ripieno ricco di salsa di pomodoro, formaggi e aromi mediterranei. Ogni famiglia custodisce la propria versione, ma l’anima resta sempre la stessa: un equilibrio perfetto tra croccantezza esterna e morbidezza interna.
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Scaccce ragusane
- Ciotola capiente
- Spianatoia
- Mattarello
- Tegame
- teglia da forno
- 600 g semola rimacinata di grano duro
- 200 g lievito madre o 12 g lievito di birra
- 400 g acqua
- 2 cucchiai strutto
- 2 cucchiaini sale
- 500 g salsa di pomodoro
- 180 g caciocavallo fresco
- 60 g caciocavallo stagionato
- basilico q.b.
- 1 spicchio aglio
- olio extravergine d’oliva q.b.
- Versare la semola rimacinata in una ciotola capiente e unire il lievito madre spezzettato. Aggiungere gran parte dell’acqua poco alla volta, iniziando a impastare con le mani per fare assorbire bene i liquidi.
- Unire lo strutto e continuare a lavorare l’impasto. Aggiungere il sale solo dopo i primi minuti di lavorazione, poi versare l’acqua rimasta e impastare ancora fino a ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico.
- Trasferire l’impasto sulla spianatoia e lavorare energicamente per alcuni minuti, fino a quando risulterà morbido ma sostenuto. Formare una palla, coprire e lasciare riposare fino al raddoppio del volume.
- Versare un filo di olio extravergine d’oliva in un tegame e aggiungere lo spicchio di aglio e qualche foglia di basilico. Lasciare insaporire a fuoco dolce senza bruciare l’aglio.
- Unire la salsa di pomodoro, mescolare e lasciare cuocere per circa 10 minuti a fiamma dolce, in modo da farla restringere leggermente e renderla più saporita. Eliminare l’aglio e lasciare intiepidire.
- Tagliare il caciocavallo fresco a cubetti piccoli e regolari. Grattugiare il caciocavallo stagionato e tenere tutto da parte, così da avere il ripieno pronto al momento della formatura.
- Riprendere l’impasto lievitato e dividerlo in più panetti da circa 200 g ciascuno. Tenere coperti quelli non utilizzati, per evitare che si asciughino in superficie.
- Stendere ogni panetto con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata, fino a ottenere una sfoglia molto sottile, quasi velata, di forma allungata o rettangolare.

- Distribuire sulla sfoglia un sottile strato di salsa di pomodoro, lasciando libero un piccolo bordo lungo i lati. Spargere sopra il caciocavallo stagionato grattugiato e completare con i cubetti di caciocavallo fresco.
- Ripiegare i due lati lunghi della sfoglia verso il centro, in modo da contenere il ripieno. Distribuire ancora poca salsa e, se desiderato, un altro velo leggero di formaggio nelle parti rimaste visibili.
- Piegare verso il centro una parte del lembo superiore. Aggiungere ancora un po’ di farcitura, senza eccedere, poi sollevare il lembo inferiore verso l’alto fino a chiudere completamente la scaccia, ottenendo una sorta di lungo fagotto ripiegato.

- Sistemare delicatamente la scaccia su una teglia leggermente unta o rivestita con carta forno. Procedere allo stesso modo con i panetti restanti.
- Preriscaldare il forno a 250°C. Infornare le scaccce nella parte medio-bassa del forno e cuocere per circa 20 minuti, fino a quando risulteranno ben dorate in superficie e leggermente più croccanti sui bordi.
- Controllare durante gli ultimi minuti la colorazione, perché il tempo può variare leggermente in base allo spessore della sfoglia e alla potenza effettiva del forno.
- Sfornare le scaccce ragusane e lasciare intiepidire per qualche minuto, così da permettere al ripieno di assestarsi. Tagliare e servire tiepide oppure a temperatura ambiente.
- Conservare le scaccce in frigorifero per 1 o 2 giorni ben chiuse in un contenitore adatto. Riscaldare in forno caldo per pochi minuti prima di servire, così da far tornare la superficie più fragrante.
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La lavorazione della sfoglia: sottile, elastica e ben idratata
Per ottenere una scaccia perfetta è fondamentale lavorare bene l’impasto: La presenza della semola rimacinata dona struttura, mentre l’idratazione elevata aiuta a stendere la sfoglia senza strappi. Dopo la lievitazione, l’impasto va diviso e lavorato con pazienza fino a diventare sottilissimo.
Le pieghe non sono casuali. Servono a creare strati che, in cottura, diventeranno leggermente croccanti all’esterno e morbidi all’interno, trattenendo il ripieno senza farlo fuoriuscire.
Il ripieno: semplice ma pieno di carattere
Il condimento tradizionale unisce salsa di pomodoro insaporita con aglio e basilico, insieme a caciocavallo fresco e stagionato. Il contrasto tra i due formaggi è fondamentale: il primo regala morbidezza, il secondo un gusto più deciso e leggermente sapido.
Durante la farcitura è importante distribuire bene gli ingredienti, evitando eccessi che potrebbero compromettere la chiusura e la cottura uniforme.
Cottura: alta temperatura per un risultato perfetto
La cottura avviene a temperatura elevata, intorno ai 250°C, così da ottenere una superficie dorata e leggermente croccante. Il calore intenso permette alla sfoglia di gonfiarsi leggermente, creando una consistenza unica.
Una volta sfornate, le scaccce vanno lasciate intiepidire qualche minuto: in questo modo i sapori si assestano e la struttura si stabilizza, rendendo il taglio più preciso.
Come ottenere una scaccia perfetta
La chiave sta nell’equilibrio tra idratazione dell’impasto e spessore della sfoglia. Un impasto troppo asciutto tenderà a rompersi durante la stesura, mentre uno ben idratato permetterà di ottenere una sfoglia elastica e sottile. Anche la gestione della temperatura è fondamentale: un forno ben caldo garantisce una cottura rapida che evita di seccare l’interno.
Intolleranze e alternative
Per una versione senza glutine è possibile utilizzare un mix di farine specifiche per pane e lievitati, avendo cura di aumentare leggermente l’idratazione per compensare l’assenza di glutine. Chi è intollerante al lattosio può sostituire il caciocavallo con formaggi delattosati o alternative vegetali che fondono bene. La ricetta è naturalmente priva di uova.
Attenzione a questi passaggi delicati
Uno degli errori più comuni è stendere la sfoglia troppo spessa. Questo compromette la struttura tipica della scaccia. Anche eccedere con il ripieno può creare difficoltà nella chiusura e causare fuoriuscite durante la cottura. Infine, una temperatura troppo bassa non permette di ottenere la giusta doratura.
Idee per riutilizzarle al meglio
Se avanzano, le scaccce possono essere trasformate in un piatto ancora più gustoso. Tagliate a strisce e ripassate in forno diventano perfette come snack croccante. In alternativa si possono scaldare e servire con un filo di olio extravergine e qualche foglia di basilico fresco per esaltarne i profumi.