Quando si sente dire alla cacciatora, il pensiero corre subito al pollo o al coniglio, cotti lentamente nel pomodoro con le erbe aromatiche. Qui gli stessi profumi abbracciano un ingrediente inaspettato: i ceci. Già lessati, si insaporiscono nel boccale del Bimby in un fondo di cipolla, aglio e peperoncino, insieme a capperi, olive nere e rosmarino.
Poi si sfumano con il vino bianco e cuociono nella salsa di pomodoro con una foglia di alloro. In mezz’ora il sugo si restringe e i ceci diventano morbidi e saporiti, avvolti in un intingolo denso e profumato: una ricetta vista online e testata in questi tempi in cui si cercano ricette economiche.
Ceci alla cacciatora con il Bimby
Cosa ci occorre per i ceci alla cacciatora con il Bimby
- 500 g ceci già lessati
- 280 g salsa di pomodoro
- 100 g acqua
- 20 olive nere denocciolate circa 70 g
- 70 g vino bianco
- 50 g olio extravergine d’oliva
- 40 g cipolla
- 30 g capperi
- 1 cucchiaino di dado vegetale preparato con il Bimby
- 1 peperoncino
- 1 spicchio d’aglio
- 1 rametto di rosmarino
- 1 foglia di alloro secca
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Come preparare i ceci alla cacciatora con il Bimby
- Scolare i ceci già lessati e tenerli da parte. Se si utilizzano quelli conservati in barattolo, sciacquarli accuratamente. Preparare anche le olive nere denocciolate e i capperi, dissalando questi ultimi se conservati sotto sale.
- Sbucciare la cipolla e l’aglio, quindi dividerli in pezzi. Inserirli nel boccale del Bimby insieme al peperoncino e tritare per 3 secondi a velocità 6. Riportare il trito sul fondo con la spatola.
- Versare l’olio extravergine d’oliva e impostare 4 minuti a 120°C, velocità 3, in modo da insaporire il fondo aromatico.
- Inserire nel boccale il rosmarino, poi anche le olive e i capperi. Proseguire per 2 minuti a 100°C, velocità 1.
- Versare il vino bianco e lasciare sfumare per 2 minuti a 100°C, velocità 1, senza misurino.
- Unire i ceci precedentemente scolati, la salsa di pomodoro, l’acqua, il dado vegetale e la foglia di alloro. Regolare con sale e pepe nero, considerando che capperi e olive possono essere già sapidi.
- Impostare 20 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft. La rotazione inversa delle lame permette di mescolare gli ingredienti limitando la rottura dei ceci.
- Terminata la cottura, controllare la consistenza del condimento e regolare eventualmente il sale. Eliminare il rametto di rosmarino e la foglia di alloro, quindi distribuire i ceci nei piatti.
- Servirli caldi, accompagnandoli eventualmente con del pane, per raccogliere il sugo al pomodoro.
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Alla cacciatora: un nome, tante ricette regionali
Il nome evoca un’immagine precisa: il cacciatore che rientra dal bosco e cucina, o vede cucinare, la selvaggina con ciò che ha a disposizione, in una pentola sul fuoco, senza fretta. Proprio come accade per tanti nomi della nostra cucina, alla cacciatora non indica una ricetta unica, ma un modo di cucinare, rustico e generoso, che ogni regione ha interpretato a modo suo.
Il denominatore comune è la cottura in umido, lenta, con erbe aromatiche come rosmarino, alloro e salvia, e quasi sempre con il vino. Da lì in poi le strade si dividono. Nel Centro Italia, e in Toscana in particolare, il pollo alla cacciatora si cuoce con pomodoro, olive, vino e rosmarino, in un sugo denso perfetto per la scarpetta. Spostandosi verso Nord, in alcune versioni compaiono i funghi o i peperoni, che rendono il piatto ancora più ricco.
A Roma, invece, l’abbacchio alla cacciatora sorprende chi si aspetta il pomodoro. L’agnello da latte viene rosolato e poi insaporito con aglio, rosmarino, salvia, un po’ di aceto e acciughe pestate, che si sciolgono nel fondo regalando una sapidità intensa. Due piatti con lo stesso nome, eppure completamente diversi.
Oltreoceano, il classico della cucina italoamericana è il cosiddetto chicken cacciatore, con pomodoro, peperoni, funghi e cipolle, servito spesso con la pasta.
La versione con i ceci rinuncia alla carne ma conserva tutto il resto: il pomodoro, le olive, i capperi, il vino e le erbe. I legumi, del resto, sono da sempre il cuore della cucina povera, e cucinati in questo modo acquistano un sapore deciso e appagante, che non ha nulla da invidiare a un umido di carne.
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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