Mettere una verdura dentro una torta suona strano, eppure la torta di carote è uno dei dolci più amati al mondo. E questa versione scoperta sui social la rende ancora più intelligente: niente zucchero o olio, solo carote, yogurt greco, uova e farina d’avena. Soffice, umido e goloso, con appena 135 calorie a porzione, perfetto per una colazione o una merenda sana senza sensi di colpa.
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Torta di carote allo yogurt senza zucchero e senza olio in friggitrice ad aria
- 1 stampo da 16 cm
- 150 g carote
- 100 g farina di avena
- 80 g yogurt greco
- 60 ml albume
- 5 g lievito per dolci
- 2 uova
- Zucchero a velo q.b. facoltativo
- Zucchero q.b. oppure miele q.b. o dolcificante q.b.
- Scorza di limone q.b. oppure scorza d’arancia q.b.
- Pelare le carote, lavarle e asciugarle. Tritarle finemente con un mixer oppure grattugiarle con una grattugia a fori piccoli.
- Rompere le uova in una terrina. Aggiungere l’albume e lo yogurt greco, poi mescolare con una frusta a mano.
- Unire le carote tritate e amalgamare.
- Aggiungere la farina di avena e il lievito per dolci. Mescolare con una spatola fino a ottenere un composto omogeneo.
- Se si preferisce una torta più dolce, aggiungere zucchero, miele o dolcificante. Si può profumare anche con scorza di limone o d’arancia.
- Rivestire una piccola pirofila con carta forno, facendola aderire bene al fondo. Versare l’impasto e livellarlo.
- Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 25-30 minuti, oppure in friggitrice ad aria a 180°C per circa 15-20 minuti, controllando la cottura al centro con uno stecchino.
- Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare in 4 porzioni. Aggiungere zucchero a velo solo se desiderato.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Torta di carote, la storia di un dolce con la verdura
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A pensarci bene è un’idea bizzarra: prendere una verdura, per giunta una radice come la carota, e metterla in una torta dolce. Eppure la carrot cake è un classico intramontabile, amato in tutto il mondo.
Per capire come sia nato questo dolce, bisogna partire da una caratteristica speciale della carota: la sua dolcezza. Tra tutte le verdure, la carota è una delle più zuccherine, tanto che il suo contenuto di zuccheri naturali è piuttosto elevato. Questa qualità non è sfuggita ai cuochi del passato, che in epoche in cui lo zucchero era un bene raro e costosissimo, un lusso per pochi, cercavano ingredienti alternativi per dolcificare le preparazioni. E la carota, dolce e facilmente coltivabile, era una candidata perfetta.
Già nel Medioevo, quando i dolcificanti erano rari e preziosi, si preparavano budini e dolci a base di carote proprio per sfruttarne la dolcezza naturale. Ma il vero boom della torta di carote è legato a periodi più recenti e drammatici: le due guerre mondiali. Durante i razionamenti, quando lo zucchero scarseggiava ed era razionato, le carote tornarono protagoniste nelle cucine come dolcificante naturale.
In Gran Bretagna, in particolare, il governo incoraggiò attivamente l’uso delle carote nei dolci proprio per far fronte alla penuria di zucchero, e la carrot cake conobbe una diffusione enorme. Da lì, complice anche la sua bontà, il dolce si affermò definitivamente, diventando il classico che conosciamo, spesso arricchito di spezie e ricoperto di glassa al formaggio.
Quello che è nato da una necessità, insomma, si è rivelato una vera delizia. Le carote, oltre a dolcificare, regalano alla torta un’umidità e una morbidezza uniche: grattugiate o frullate nell’impasto, lo mantengono soffice e umido a lungo, evitando che si asciughi. Ecco perché la torta di carote è famosa per la sua consistenza e per il fatto di conservarsi bene per giorni.