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Il modo più furbo per usare i finocchi quando fa freddo? Farli diventare una vellutata con il Bimby

2 min di lettura

Vellutata di finocchi con il Bimby

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Quando la sera arriva presto e fuori comincia a fare freddo, un piatto di minestra fumante tra le mani è una delle consolazioni più semplici che ci siano. Ed ecco perché la vellutata è tanto amata: nel boccale si prepara un breve soffritto di cipolla e, a piacere, peperoncino.

Poi si tritano finocchi, patate e carote, che cuociono nell’acqua insaporita con il dado vegetale, la noce moscata e il pepe. Una frullata alla massima velocità li trasforma in una crema liscia, dal colore arancio tenue. Una cena saziante che abbiamo provato dopo averla vista sul web.

Vellutata di finocchi con il Bimby

Vellutata di finocchi, patate e carote con ceci interi, tutta col Bimby: cremosa, delicata e saziante. Il primo caldo d’autunno
Preparazione 10 minuti
Cottura 34 minuti
Tempo totale 44 minuti
Portata Primi Piatti
Cucina Italiana
Porzioni 4
Calorie 320 kcal
Ingredienti  

Cosa ci occorre per la vellutata di finocchi con il Bimby

  • 550 g acqua
  • 500 g finocchi a pezzi
  • 200 g patate a pezzi
  • 200 g carote a pezzi
  • 200 g ceci lessati
  • 30 g cipolla
  • 30 g olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di dado vegetale preparato con il Bimby
  • 1 peperoncino facoltativo
  • Rosmarino q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Noce moscata q.b.
Preparazione della ricetta
 

Come preparare la vellutata di finocchi con il Bimby

  • Preparare prima le verdure. Pulire i finocchi, pelare le carote e le patate, poi tagliare tutto a pezzi non troppo grandi. Sciacquare i ceci già lessati e tenerli da parte: andranno aggiunti solo alla fine, così resteranno interi.
  • Mettere nel boccale la cipolla e, se piace, il peperoncino. Tritare per 3 secondi a velocità 6. Con la spatola portare il trito verso il fondo.
  • Versare l’olio extravergine d’oliva e cuocere per 4 minuti a 120°C, velocità 3. Questa sarà la base aromatica della vellutata.
  • Unire finocchi, carote e patate. Tritare per 20 secondi a velocità 6: le verdure devono ridursi in pezzi piccoli, così cuoceranno meglio e la crema verrà più liscia.
  • Versare l’acqua nel boccale. Aggiungere il dado vegetale, sale, pepe nero e noce moscata. Avviare la cottura per 25 minuti a 100°C, velocità 2.
  • A fine cottura frullare per 1 minuto a velocità 10, aumentando fino alla massima velocità solo quando il composto è già stabile. La vellutata deve risultare liscia e senza pezzi evidenti.
  • Aggiungere i ceci lessati e cuocere ancora per 5 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft. In questo modo si scaldano e si insaporiscono senza disfarsi.
  • Servire la vellutata con un filo di olio extravergine d’oliva e rosmarino, se piace.

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Vellutata di finocchi con il Bimby, ingredienti
Vellutata di finocchi con il Bimby, ingredienti

Il dado vegetale, come dosarlo nelle minestre

Nelle dispense italiane il dado da brodo è presente da così tanto tempo che sembra esserci sempre stato. In realtà la sua storia ha poco più di un secolo. Tutto parte a metà Ottocento dal chimico tedesco Justus von Liebig, che mise a punto un estratto concentrato di carne pensato per nutrire chi non poteva permettersi la carne vera.

Qualche decennio dopo l’imprenditore svizzero Julius Maggi lanciò i primi preparati per brodo, e all’inizio del Novecento arrivò il dado in cubetto, compatto, economico e facile da conservare. In Italia il dado entrò davvero nelle case nel secondo dopoguerra, accompagnato dalla pubblicità televisiva. Divenne la scorciatoia per brodi, risotti e minestre di tutti i giorni.

Basta leggere l’etichetta di un dado industriale per capire cosa c’è dentro. Al primo posto, quasi sempre, c’è il sale. Seguono esaltatori di sapidità come il glutammato monosodico, estratto di lievito, grassi vegetali, aromi, e solo in piccola percentuale verdure disidratate o estratti di carne. Il sapore è intenso e riconoscibile, ma ha poco a che fare con quello di un brodo vero.

Essendo molto salato, va dosato con attenzione. Nelle ricette che lo prevedono, come questa vellutata, conviene aggiungere il sale solo alla fine, dopo aver controllato il sapore, per non esagerare. In genere un cucchiaino basta per insaporire mezzo litro abbondante d’acqua.

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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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