Non tutte le zuppe devono essere lisce e vellutate. Questa resta volutamente rustica, con i pezzi di zucca e patate ben riconoscibili nel cucchiaio, morbidi ma ancora interi. Il profumo arriva dal rosmarino, tritato nel boccale insieme alla cipolla e fatto insaporire nell’olio: l’abbiamo provata con il Bimby, dopo aver visto una ricetta online.
Zuppa di zucca e patate con il Bimby
Cosa ci occorre per la zuppa di zucca e patate con il Bimby
- 4 patate
- 600 g zucca pulita
- 500 g acqua
- ½ cipolla
- 25 g olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaino di dado vegetale preparato con il Bimby
- 1 cucchiaino raso di sale
- Rosmarino q.b.
- Pepe nero q.b.
Come preparare la zuppa di zucca e patate con il Bimby
- Sbucciare le patate e lavarle accuratamente, quindi dividerle in pezzi di dimensioni simili. Pulire la zucca eliminando buccia, semi e filamenti interni, poi ridurre anche la polpa in pezzi regolari.
- Sbucciare la mezza cipolla e tagliarla grossolanamente. Lavare il rosmarino e recuperare gli aghi, eliminando la parte legnosa del rametto.
- Inserire nel boccale del Bimby la cipolla e il rosmarino, quindi tritare per 5 secondi a velocità 7. Con la spatola riportare gli ingredienti sul fondo.
- Versare l’olio extravergine d’oliva e impostare 3 minuti a 120°C, velocità 1, in modo da insaporire il trito aromatico.
- Versare infine anche l’acqua, per poi aggiungere le patate, la zucca, il dado vegetale. Salare e pepare.
- Avviare la cottura per 25 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft. La rotazione inversa delle lame permette di mescolare delicatamente le verdure durante la cottura.
- Al termine verificare che patate e zucca siano completamente tenere. Se necessario, prolungare leggermente la cottura, senza modificare la consistenza della zuppa.
- Trasferire la preparazione in una zuppiera e servirla ancora calda. Non occorre frullarla.
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Patate e zucca, due americane in cucina: curiosità e idee per arricchire la zuppa
A guardarla, questa zuppa sembra il ritratto della cucina contadina italiana. Eppure i suoi due protagonisti sono arrivati da molto lontano. Prima della scoperta dell’America, in Europa non esistevano né le patate né le zucche come le conosciamo oggi.
La patata arriva dalle Ande, dove le popolazioni locali la coltivavano da millenni. Giunta in Europa nel Cinquecento, impiegò parecchio tempo a conquistare le tavole: per lungo periodo fu guardata con sospetto, considerata un cibo per animali o addirittura una pianta pericolosa, e solo tra Settecento e Ottocento divenne un alimento quotidiano.
Storia simile per la zucca, che si coltivavano in Europa prima di Colombo erano in realtà le lagenarie, di origine africana e asiatica, usate più come contenitori, una volta seccate, che come cibo. Le zucche dalla polpa arancione e dolce, quelle dei tortelli e delle vellutate, sono arrivate anche loro dalle Americhe, insieme a pomodori, mais, peperoncini e fagioli.
Per una zuppa rustica ben riuscita ricordiamo che la zucca cuoce più in fretta delle patate, quindi conviene tagliarla in tocchi un po’ più grandi, così le due verdure arrivano pronte nello stesso momento senza che la zucca si disfi. La cottura in senso antiorario e a velocità bassa, nel Bimby, serve proprio a mescolare senza rompere i pezzi. Per un brodo più denso, senza frullare, basta prelevare un mestolo di verdure, schiacciarlo con una forchetta e rimetterlo nella zuppa: l’amido delle patate la renderà cremosa pur lasciandola rustica.
Con la finitura, infine, possiamo cambiare la zuppa ogni volta. Dei crostini di pane raffermo tostati con aglio e olio regalano croccantezza, così come qualche cubetto di pancetta o di speck rosolato in padella. Una manciata di cubetti di gorgonzola o di taleggio, aggiunta all’ultimo momento, si scioglie nel brodo caldo. Un tocco insolito arriva dagli amaretti sbriciolati, che con la zucca formano un abbinamento classico della cucina mantovana.
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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