Le cartocciate catanesi, a Catania, sono una certezza. Pasta lievitata morbida, un ripieno che sa di casa e un profumo che esce dal forno e fa venire fame anche a stomaco pieno. Le prepariamo con un impasto semplice, farina, strutto e pazienza per la lievitazione. Poi le farciamo con prosciutto, mozzarella e salsa di pomodoro, le chiudiamo e via in forno. Dorate fuori, filanti dentro. Il bello? Possiamo cambiare ripieno ogni volta: salame, salsiccia, wurstel, quello che abbiamo in casa. Ma una cosa resta: una tira l’altra. E non si discute.
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Cartocciate catanesi
- 300 g farina 0
- 200 g farina 00
- 1 bustina di lievito di birra
- 40 g zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- 70 g strutto
- 280 ml acqua
- 1 passata di pomodoro
- 1 panetto di mozzarella
- 120 g prosciutto cotto
- Lavorare le farine in un recipiente (o nell’impastatrice), aggiungere il lievito, lo zucchero e mescolare.
- Unire l’acqua poco alla volta, poi aggiungere lo strutto e infine il sale.
- Impastare a lungo fino a ottenere il panetto.
- Coprire con pellicola e lasciare lievitare in un luogo tiepido per almeno 2 ore, fino al raddoppio.
- Una volta lievitato, dividere l’impasto in palline da circa 80 g ciascuna.
- Disporre su una teglia infarinata e lasciare lievitare per altri 60 minuti.
- Stendere ogni pallina con un mattarello, senza appiattire troppo.
- Farcire con un cucchiaio di passata, mozzarella a cubetti e prosciutto cotto.
- Spennellare i bordi con uovo sbattuto e chiudere a mezzaluna. In alternativa, ripiegare i lembi al centro per la classica forma a “cannolo”.
- Lasciare riposare le cartocciate già farcite in teglia per 20-30 minuti
- Preriscaldare il forno a 200°C.
- Spennellare le cartocciate con un mix di uovo e latte.
- Cuocere in forno statico a 200°C per circa 20 minuti, finché dorate.
- Servire calde o tiepide… e prepararsi a non fermarsi alla prima.

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Cartocciate catanesi, un classico della rosticceria
Sono rustici, ma chiamarli così è riduttivo: soffici, alti, cotti al forno, ricordano un calzone… ma più arioso. La versione classica è a mezzaluna, ripiena di salsa di pomodoro, mozzarella filante, prosciutto cotto e, se vi va, qualche oliva. Basta questo per capire che siamo in Sicilia (l’oliva dentro è un grande classico, così come lo è sulla pizzetta da rosticceria). Ma le varianti sono tante quante le panetterie di Catania che le vendono: rettangolari, aperte ai lati, oppure chiuse come cannoli ripieni di spinaci, melanzane, funghi, uovo sodo o würstel, per chi ama le versioni più robuste.
Sempre con lo stesso impasto, passiamo inoltre realizzare le bombe. Le bombe sono letteralmente delle palle sferiche che vengono riempite sempre con prosciutto cotto e formaggio. Queste vanno fritte o cotte nel forno ma noi vi consigliamo la ricetta originale che prevede la frittura. Stiamo parlando della classica rosticceria catanese che possiamo comprare in qualsiasi bar o appunto nelle panetterie.
Alla fine il procedimento non è così tanto elaborato, l’importante è seguire la ricetta per le dosi giuste e alla fine avremo un prodotto che davvero saprà di Sicilia. Tra l’altro sono ottime da preparare durante le feste, anche nella versione mignon: basta molto poco per mettere d’accordo tutti a tavola.
