Dimentichiamo per un attimo la cheesecake fredda, quella che riposa in frigorifero e si regge sulla gelatina. Questa è diversa: una torta cotta al forno, morbida e compatta, e soprattutto tradizionale e antichissima.
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La preparazione è comodissima: tutti gli ingredienti vengono messi insieme nel boccale del Bimby, si frulla e si versa nello stampo. Poi ci pensa il forno, e al termine porteremo in tavola una torta dalla consistenza vellutata, a metà strada tra un dolce al cucchiaio e una torta vera e propria, perfetta come dessert di fine pasto. Vi abbiamo incuriosito? Noi abbiamo provato la ricetta dopo averla trovata sui social ed è diventata una delle nostre preferite.
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Cheesecake cotta alle pesche con il Bimby
- 1 stampo da 22 cm
- 400 g pesche sciroppate sgocciolate
- 300 g panna fresca per dolci
- 5 uova
- 200 g mascarpone
- 100 g fecola di patate
- 90 g zucchero semolato
- 1 cucchiaino di pasta di limone oppure scorza di limone grattugiata
- Sgocciolare bene le pesche sciroppate e tagliarle a pezzi. Rivestire con carta forno il fondo e i bordi di uno stampo da 22 cm.
- Riunire nel boccale le pesche, le uova, la panna fresca, il mascarpone, la fecola di patate, lo zucchero e la pasta di limone, oppure la scorza grattugiata.
- Lavorare per 4 minuti a velocità 5, fino a ottenere un composto liscio e uniforme.
- Versare la crema nello stampo preparato e livellare delicatamente la superficie.
- Preriscaldare il forno a 170°C.
- Cuocere in forno statico a 170°C per circa 1 ora. La cheesecake dovrà risultare stabile ai bordi e ancora leggermente morbida al centro.
- Quando la cottura sarà finita, spegnere il forno e lasciare il dolce all’interno per 10 minuti, senza aprire lo sportello.
- Estrarre lo stampo e lasciare raffreddare completamente la cheesecake prima di sformarla. Per un taglio più pulito, farla riposare in frigorifero prima di servirla.
- Decorare a piacere con ciuffi di panna montata e altre pesche tagliate a fettine.

Cheesecake fredda o cotta? Due mondi a confronto (e una storia antichissima)
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Quando pensiamo alla cheesecake, la maggior parte di noi immagina la versione fredda, con la base di biscotti e una crema che si rassoda in frigorifero. Eppure esiste tutta un’altra famiglia di cheesecake, quella cotta al forno, a cui appartiene proprio questa torta alle pesche. Partiamo dalla distinzione fondamentale. La cheesecake fredda, o “no-bake”, è quella che non prevede cottura: la crema, a base di formaggio e panna, viene fatta rassodare in frigorifero grazie all’aggiunta di addensanti come la gelatina, e poggia su una base di biscotti sbriciolati e burro.
La cheesecake cotta, invece, come quella che prepariamo qui, viene cotta in forno: in questo caso è la coagulazione delle uova, unita all’azione di un amido come la fecola di patate, a dare struttura e compattezza al dolce, senza bisogno di gelatina. Ognuna delle due versioni ha i suoi estimatori e le sue occasioni ideali, ma la storia della cheesecake è forse l’aspetto più affascinante.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta affatto di un’invenzione moderna o americana. Le sue origini risalgono addirittura all’antica Grecia: pare che una sorta di torta a base di formaggio fresco venisse preparata e offerta agli atleti durante le prime Olimpiadi, migliaia di anni fa, come alimento energetico. I Romani, in seguito, ereditarono e diffusero questa preparazione in tutti i territori del loro impero. Nei secoli, ogni Paese ha poi sviluppato la propria versione, utilizzando i formaggi tipici del luogo.