Chi l’ha detto che gli gnocchi debbano per forza essere di patate? Questa versione cambia le abitudini e mette al centro del piatto un legume: i ceci, per realizzare gnocchi morbidi e saporiti, con quel gusto leggermente rustico e avvolgente tipico dei ceci, decisamente più ricchi di proteine rispetto ai cugini di patate.
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Come farli? Noi abbiamo scoperto la ricetta sui social: si frullano i ceci, si uniscono alla farina, si impasta e si formano gli gnocchi. Conditi con un sugo fresco di pomodorini e basilico, diventano un primo piatto genuino e completo, perfetto per portare in tavola i legumi in una veste invitante. C’è di più: è una ricetta economica, sostanziosa e adatta anche a chi segue un’alimentazione vegetariana.
Gnocchi di ceci con sugo di pomodorini
- 500 g ceci cotti
- 200 g farina
- Acqua dei ceci q.b.
- 350 g pomodorini
- 1 spicchio d’aglio
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Basilico q.b.
- Sale q.b.
- Sgocciolare i ceci cotti, conservando un po’ della loro acqua.
- Frullarli fino a ottenere una crema densa, aggiungendo il liquido tenuto da parte solo se necessario.
- Trasferire la crema di ceci su un piano leggermente infarinato oppure in una terrina.
- Aggiungere la farina poco alla volta e impastare fino a ottenere una massa morbida, ma non appiccicosa.
- Lasciare riposare l’impasto per circa 10 minuti.
- Dividerlo poi in più parti e formare dei filoncini. Tagliare gli gnocchi con un coltello, cercando di mantenerli di dimensione regolare.
- Lavare i pomodorini e dividerli a metà. Scaldare in padella un filo d’olio con l’aglio, poi aggiungere i pomodorini e il sale.
- Cuocere per pochi minuti, finché i pomodorini si ammorbidiscono ma restano ancora riconoscibili. Completare con basilico fresco.
- Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata. Quando salgono in superficie, scolarli con una schiumarola e trasferirli direttamente nella padella con il sugo.
- Saltare gli gnocchi per pochi istanti, giusto il tempo di farli insaporire senza romperli.
- Servire subito con altro basilico, se gradito.

Quando i legumi diventano pasta: la tradizione contadina
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Trasformare i legumi in gnocchi o in pasta può sembrare un’idea moderna, nata dalle recenti tendenze alimentari che spingono verso un maggior consumo di proteine vegetali. In realtà, l’utilizzo dei legumi come base per preparazioni simili alla pasta si rifà a una tradizione contadina antichissima, che oggi torna prepotentemente in auge.
Per secoli, nella cucina povera e contadina, i legumi hanno rappresentato una fonte di nutrimento fondamentale, spesso l’unica alternativa alla carne, troppo costosa per le tavole umili. Ceci, fagioli, lenticchie e fave venivano consumati quotidianamente e utilizzati con grande fantasia per sfamare intere famiglie.
Ridurli in purea o in farina per creare impasti era una pratica diffusa e sapiente, che permetteva di variare il modo di consumarli e di renderli più appetitosi. Basti pensare alla farina di ceci, protagonista di piatti tradizionali celebri come la farinata ligure e toscana, o la panelle siciliane, dove i ceci diventano una sorta di frittella o focaccia.
Oggi questa tradizione ritorna con rinnovato entusiasmo, spinta da una duplice motivazione. Da un lato, la riscoperta delle ricette della tradizione e della cucina povera, sempre più apprezzata per la sua genuinità e sostenibilità. Dall’altro, la crescente attenzione verso un’alimentazione più sana e ricca di proteine vegetali, che vede nei legumi un alleato prezioso.