La sera prima si prepara, la mattina dopo è pronta. Il ritmo di questa cheesecake monoporzione è quello del “prepara oggi, gusta domani”, un piccolo rituale molto amato da chi cerca colazioni bilanciate senza dover cucinare al mattino. La sera si passano dieci minuti in cucina: si frullano le fette biscottate con le prugne secche e un goccio di bevanda vegetale per creare la base, si sistema il composto in un coppapasta, si copre con yogurt greco livellato bene, si mette in frigorifero. Un dolce che sembra dessert ma funziona da colazione: dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo subito testato.
Cheesecake fredda monoporzione con yogurt greco e prugne secche
- 125 g yogurt greco 0%
- 2 fette biscottate di farro senza zuccheri aggiunti ma potete scegliere quelle che avete in casa
- 2 prugne secche
- 20 g bevanda vegetale
- Per il topping
- 15 g mirtilli freschi
- 1 cucchiaino di burro 100% arachidi
- Spezzare le fette biscottate e inserirle in un mixer insieme alle prugne secche e alla bevanda vegetale.
- Frullare fino a ottenere un composto umido e modellabile.
- Se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere ancora pochissima bevanda vegetale.
- Sistemare un coppapasta su un piatto piano rivestito con un piccolo quadrato di carta forno.
- Mettere all’interno il composto di fette biscottate e prugne, poi compattarlo bene con il dorso di un cucchiaino, creando una base regolare.
- Versare al centro lo yogurt greco e livellarlo.
- Battere leggermente il piatto sul piano di lavoro, così lo yogurt si assesterà meglio all’interno del coppapasta.
- Trasferire in frigorifero e lasciare riposare per tutta la notte, oppure per almeno 8 ore.
- Quando sarà ora di colazione, sfilare con delicatezza il coppapasta.
- Completare con mirtilli freschi e un cucchiaino di burro di arachidi.
- Servire subito, fredda e compatta.

La meal prep dei dolci: dalle cheesecake alle energy balls
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
Il cosiddetto meal prep – abbreviazione dell’inglese “meal preparation” – è arrivato in Italia negli ultimi anni attraverso il mondo del fitness e i social, portando con sé un’idea che nella nostra tradizione culinaria era in parte estranea: preparare in anticipo pasti o spuntini per i giorni successivi, con l’obiettivo di risparmiare tempo, controllare gli ingredienti e mantenere un’alimentazione bilanciata anche nei giorni più frenetici.
Se nella cucina italiana tradizionale si è sempre valorizzato il piatto appena fatto – la pasta appena scolata, il ragù del giorno, il pesce fresco – il meal prep introduce un’altra logica, più organizzativa e più adatta ai ritmi di lavoro contemporanei. I dolci, in particolare, si prestano bene perché molti di loro migliorano con il riposo o non hanno bisogno di essere consumati appena preparati.
Gli overnight oats sono nati negli Stati Uniti nei primi anni Duemiladieci: fiocchi d’avena messi a riposare in un liquido (latte, latte vegetale, yogurt) durante la notte, con l’aggiunta di frutta, semi, spezie e dolcificanti. Al mattino i fiocchi si sono ammorbiditi assorbendo il liquido, e la colazione è pronta senza cottura. Diventati virali sui social, oggi si trovano in versioni infinite: al cioccolato, alla banana, ai frutti di bosco, alla mela e cannella.
Il chia pudding segue la stessa logica ma con semi di chia al posto dei fiocchi d’avena e le energy balls o “palline energetiche” sono piccole preparazioni compatte a base di datteri, frutta secca, cacao, cocco, semi. Si preparano in anticipo, si conservano in frigorifero per giorni, e si usano come spuntino energetico durante la giornata.