Una cheesecake che si costruisce al contrario e sa di tiramisù: due idee golose in un colpo solo, da una ricetta super buona che abbiamo scoperto sui social. La base di biscotti avvolge anche i lati dello stampo formando una specie di guscio, dentro cui va la crema di formaggio spalmabile e yogurt greco profumata al caffè. Al centro uno strato di savoiardi bagnati nel caffè, proprio come nel tiramisù. Ma non dobbiamo accendere il forno, promesso: si compone, si lascia riposare in frigo e si serve.
Cheesecake capovolta tiramisù senza cottura
- 100 g burro oppure 80 ml olio di cocco
- 300 g biscotti
- 350 g yogurt greco
- 1 caffè espresso
- 450 g formaggio spalmabile
- 100 g eritritolo oppure zucchero
- Savoiardi q.b.
- Caffè q.b.
- Cacao amaro q.b. per decorare
- Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare completamente. Se si usa anche per bagnare i savoiardi, prepararne una quantità in più.
- Tritare i biscotti con un mixer fino a ottenere briciole fini. Sciogliere il burro e farlo intiepidire; in alternativa usare l’olio di cocco già fluido.
- Unire biscotti tritati e burro fuso in una terrina. Mescolare finché le briciole saranno tutte inumidite.
- Rivestire il fondo di uno stampo a cerniera con carta forno.
- Versare il composto di biscotti nello stampo e compattarlo con il fondo di un bicchiere, facendolo risalire anche lungo i bordi. Deve formarsi un guscio, non solo una base piatta.
- Trasferire lo stampo in frigorifero mentre si prepara la crema.
- In un recipiente capiente lavorare il formaggio spalmabile con lo yogurt greco, l’eritritolo o lo zucchero e il caffè ormai freddo. Usare le fruste a bassa velocità fino a ottenere una crema liscia e senza grumi.
- Riprendere il guscio di biscotti e distribuire sul fondo uno strato di crema.
- Per la versione con cuore tiramisù, bagnare velocemente i savoiardi nel caffè freddo e sistemarli sopra la crema, senza inzupparli troppo. Coprire con altra crema e livellare.
- Se si preferisce una cheesecake più semplice, eliminare lo strato di savoiardi e versare tutta la crema direttamente nel guscio.
- Coprire lo stampo e lasciare rassodare in frigorifero per almeno 2 ore. Per un taglio più pulito, meglio prolungare il riposo fino a 6 ore.
- Quando la cheesecake sarà ben soda, aprire e rimuovere delicatamente il bordo dello stampo.
- Appoggiare un piatto da portata sulla superficie, tenere saldamente insieme piatto e base dello stampo e capovolgere con un movimento deciso.
- Sollevare il fondo dello stampo, eliminare la carta forno e completare con cacao amaro

Il tiramisù, il dolce che tutti vogliono reinventare (anche in versione cheesecake)
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Nessun dolce italiano viene stravolto, rifatto e reinterpretato quanto il tiramisù. È il dessert con cui pasticceri, food blogger e appassionati si divertono a sperimentare: tiramisù alla fragola, al pistacchio, al limone, alla Nutella, tiramisù senza uova, senza caffè, in versione fit, e persino salato.
Del resto, è il dolce italiano più amato al mondo, conosciuto e replicato ovunque, dagli Stati Uniti al Giappone, è diventato un’ambasciatore della nostra pasticceria all’estero. E quando un dolce è così popolare, diventa inevitabilmente il primo bersaglio della fantasia: tutti lo conoscono, tutti lo amano, e quindi ognuno vuole trovare il suo “preferito”.
C’è da dire che la struttura del tiramisù è incredibilmente flessibile. Se ci pensiamo, la sua “formula” è semplicissima: assorbe un liquido (i savoiardi che si bevono il caffè), una crema morbida, e una nota finale (il cacao). Uno schema essenziale, un invito a giocare. Nella sua versione classica non richiede nemmeno cottura: si monta la crema, si inzuppano i savoiardi, si assembla e si lascia in frigo.
Questa semplicità lo rende accessibile a chiunque, anche a chi in cucina se la cava poco, e apre la porta a infinite sperimentazioni casalinghe. Curiosamente, il tiramisù stesso è un dolce relativamente giovane, nato probabilmente in Veneto tra gli anni Sessanta e Settanta, anche se sulle sue origini precise ci sono ancora dibattiti accesi e più regioni che ne rivendicano la paternità.