Le albicocche mature, frullate fino a diventare una purea vellutata, regalano a questo ciambellone un’umidità che si conserva per giorni e una nota fruttata che si sposa con dolcezza al cacao amaro. Il kefir di latte è l’ingrediente che fa la differenza: la sua leggera acidità rende l’impasto incredibilmente soffice e aiuta la lievitazione, donando alla mollica quella consistenza alta e ariosa tipica delle ciambelle da forno più riuscite.
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La preparazione bicolore non è solo una questione estetica. Dividere l’impasto e arricchire una parte con il cacao crea un contrasto di sapori, oltre che di colori, che rende ogni fetta diversa dall’altra. Il movimento della forchetta, fatto con pochi gesti delicati dal basso verso l’alto, è il segreto per ottenere quell’effetto marmorizzato che non deve mai trasformarsi in un mescolamento completo dei due impasti.
Il fruttosio, in alternativa parziale allo zucchero, permette di modulare la dolcezza finale della torta senza intaccare la struttura, mentre l’olio extravergine di oliva dal gusto delicato mantiene la torta morbida anche il giorno dopo, evitando quella secchezza tipica dei dolci da forno conservati troppo a lungo.
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Ciambellone bicolore alle albicocche con e senza Bimby
- Stampo da ciambella 24 cm
- Bimbý
- fruste elettriche
- Setaccio
- Gratella
- 3 uova medie a temperatura ambiente
- 90 g zucchero semolato se non si ha il fruttosio, si può mettere un totale di 160 g di zucchero
- 45-50 g fruttosio
- 150 g albicocche pulite e snocciolate
- 120 g kefir di latte
- 2-3 cucchiai kefir di latte (per la parte al cacao)
- 60 g olio extravergine d’oliva dal gusto delicato
- 240 g farina 00
- 50 g amido di mais
- 25 g cacao amaro
- 16 g lievito per dolci
- 1 Pizzico sale
- estratto di vaniglia qb
- Inserire nel boccale le albicocche a pezzi e frullare 20 sec. Vel. 8 fino a ottenere una purea liscia. Trasferire la purea in una ciotola e mettere da parte.
- Senza lavare il boccale, inserire le uova, lo zucchero e il fruttosio. Montare 4 min. Vel. 4 fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
- Unire l’olio, 120 g di kefir, la purea di albicocche e la vaniglia. Mescolare 20 sec. Vel. 4.
- Versare la farina, l’amido di mais, il lievito e il sale. Mescolare 40 sec. Vel. 5. Se necessario, raccogliere l’impasto con la spatola e mescolare ancora 10 sec. Vel. 4.
- Ungere e infarinare uno stampo da ciambella da 24 cm. Versare circa due terzi dell’impasto chiaro nello stampo.
- Nel boccale rimasto aggiungere il cacao amaro e i 2 cucchiai di kefir. Mescolare 20 sec. Vel. 5 fino a ottenere un composto uniforme. Versarlo sopra l’impasto chiaro nello stampo.
- Con una forchetta effettuare pochi movimenti delicati dal basso verso l’alto per creare l’effetto marmorizzato, senza amalgamare troppo i due impasti.
- Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti, controllando la cottura con uno stecchino.
- Lasciare riposare nello stampo per 10-15 minuti, quindi sformare e far raffreddare completamente su una gratella prima di servire.
- Frullare le albicocche a pezzi con un mixer a immersione fino a ottenere una purea liscia e omogenea.
- Con le fruste elettriche montare le uova, lo zucchero e il fruttosio per 5-6 minuti, fino a ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso.
- Versare a filo l’olio, 120 g di kefir, la purea di albicocche e la vaniglia, continuando a mescolare a bassa velocità fino ad amalgamare bene il composto.
- Setacciare insieme la farina, l’amido di mais, il lievito e il sale. Incorporarli poco alla volta, mescolando delicatamente con una spatola o con le fruste alla velocità minima, solo il tempo necessario a ottenere un impasto omogeneo.
- Versare circa due terzi dell’impasto chiaro nello stampo già unto e infarinato.
- Nel restante impasto incorporare il cacao amaro e i 2 cucchiai di kefir, mescolando fino a ottenere un composto uniforme. Versarlo sopra l’impasto chiaro nello stampo.
- Con una forchetta creare l’effetto marmorizzato con pochi movimenti delicati dal basso verso l’alto, senza amalgamare troppo i due colori.
- Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti, facendo sempre la prova stecchino prima di sfornare.
- Lasciare riposare nello stampo per 10-15 minuti, poi sformare e far raffreddare completamente su una gratella.
- Com’è venuto il tuo ciambellone bicolore? Raccontacelo nei commenti!

Trucchi per una marmoratura perfetta
La riuscita di un ciambellone bicolore dipende da pochi accorgimenti, ma fondamentali. Il primo riguarda la temperatura degli ingredienti: uova e kefir devono essere a temperatura ambiente, altrimenti il composto montato con zucchero e fruttosio fatica a inglobare aria a sufficienza, risultando meno spumoso e quindi meno leggero una volta cotto.
Un altro punto delicato è la densità dell’impasto al cacao. Aggiungendo il cacao amaro insieme a un paio di cucchiai di kefir, si ottiene un composto che deve restare cremoso ma non troppo liquido: se risultasse eccessivamente fluido rispetto all’impasto chiaro, tenderebbe a scivolare sul fondo dello stampo invece di restare in superficie, compromettendo l’effetto marmorizzato.
Per quanto riguarda il movimento della marmoratura, meno si interviene meglio è. Bastano tre o quattro passaggi di forchetta dal basso verso l’alto per creare le venature di cacao; insistere troppo significa amalgamare i due colori fino a farli sparire, ottenendo una torta uniforme invece che screziata.
Infine, la cottura richiede pazienza: il forno statico ben preriscaldato a 180°C è essenziale per garantire una lievitazione uniforme fin dai primi minuti. Aprire lo sportello prima del tempo indicato rischia di far abbassare il centro della ciambella, che con un impasto così ricco di umidità tende a essere più delicato nei primi 30 minuti di cottura.
Errori che rovinano il ciambellone
Il primo errore da evitare riguarda la purea di albicocche: se le albicocche sono particolarmente succose o troppo mature, la purea può risultare molto acquosa. In questo caso, aggiungerla così com’è all’impasto rischia di alterare l’equilibrio tra liquidi e polveri, rendendo la torta troppo pesante o poco lievitata. Pesare sempre la polpa dopo aver eliminato il nocciolo, senza superare i 150 g indicati, è il modo migliore per mantenere la ricetta bilanciata.
Un altro errore comune è mescolare eccessivamente le polveri una volta unite al composto montato. Farina, amido di mais e lievito vanno incorporati con movimenti delicati e per il tempo strettamente necessario: lavorare troppo l’impasto sviluppa il glutine della farina, rendendo la mollica gommosa anziché soffice.
Anche la gestione dello stampo può fare la differenza tra un dolce riuscito e uno che si attacca: ungere e infarinare con cura ogni angolo dello stampo da ciambella, specialmente nelle scanalature centrali, evita che la torta si rompa al momento di sformarla.
Infine, attenzione alla prova stecchino: va eseguita inserendo lo stuzzicadenti nella parte più alta dell’impasto, non vicino al centro dello stampo, dove la cottura richiede sempre qualche minuto in più data la maggiore quantità di impasto concentrata in quella zona.

Come conservare e riutilizzare gli avanzi
Il ciambellone bicolore alle albicocche con kefir si conserva perfettamente per tre o quattro giorni, avvolto in pellicola trasparente o chiuso in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente lontano da fonti di calore. L’umidità data dal kefir e dalla purea di frutta aiuta la torta a mantenersi morbida più a lungo rispetto ai classici ciambelloni preparati solo con latte.
Se rimangono delle fette, una delle idee più golose è trasformarle in un tiramisù veloce: basta inzupparle leggermente in caffè freddo e alternarle a strati di crema al mascarpone per ottenere un dolce al cucchiaio diverso dal solito, perfetto da preparare in pochi minuti.
In alternativa, le fette di ciambellone possono essere tostate leggermente in padella con un velo di burro e servite tiepide con una pallina di gelato alla vaniglia: il contrasto caldo-freddo esalta sia la componente di cacao che quella fruttata delle albicocche.
Senza glutine, uova e lattosio
Per chi ha intolleranza al glutine, è possibile sostituire la farina 00 con un mix di farine senza glutine specifico per dolci lievitati, mantenendo invariata la quantità di amido di mais, che resta naturalmente privo di glutine e contribuisce alla sofficità dell’impasto.
In caso di allergia alle uova, si possono sostituire le 3 uova medie con 3 cucchiai di farina di ceci sciolti in 9 cucchiai d’acqua, lasciati riposare qualche minuto prima dell’uso: il composto avrà un potere legante simile, anche se la montata risulterà leggermente meno spumosa.
Per chi soffre di intolleranza al lattosio, il kefir di latte può essere sostituito con kefir di soia o di cocco, reperibili nei negozi biologici, mantenendo le stesse quantità indicate in ricetta senza modificare il resto del procedimento.