Il segreto di questo impasto? Le zucchine nella pastella, frullate insieme a uova, farina e sale fino a diventare parte integrante dell’impasto. IUn piccolo trucco da imparare per tante preparazioni, come con gli spinaci per crêpes verdi più intense, con le carote per una versione arancione, con le barbabietole per un rosa acceso.
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Un abbinamento classico della cucina “internazionale” che a casa si prepara in mezz’ora scarsa. Le crêpes si possono servire subito appena farcite, oppure preparare in anticipo e portare a temperatura ambiente prima di gustarle, perfette per un pranzo leggero, un antipasto per una cena informale, un piatto da portare fuori casa. Dopo aver visto la ricetta sui social, potevamo forse non provarle?
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Crêpes di zucchine con salmone affumicato e formaggio
- 270 g salmone affumicato
- 250 g zucchine
- 150 g formaggio spalmabile
- 100 g farina 00
- 2 uova
- Valeriana q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Lavare le zucchine, eliminare le estremità e tagliarle a pezzi piccoli.
- Trasferirle in un recipiente alto insieme alle uova, alla farina e al sale.
- Frullare con un mixer a immersione fino a ottenere una pastella verde, liscia e abbastanza fluida.
- Se dovesse risultare troppo densa, aggiungere pochissima acqua; se invece fosse troppo liquida, unire un cucchiaio di farina.
- Scaldare una padella antiaderente e ungerla con un velo di olio extravergine d’oliva.
- Versare una piccola quantità di pastella e ruotare subito la padella, così da creare uno strato sottile e uniforme.
- Cuocere ogni crêpe per circa 2-3 minuti per lato, girandola solo quando i bordi iniziano a staccarsi.
- Procedere nello stesso modo fino a terminare la pastella.
- Lasciare intiepidire le crêpes per qualche minuto, poi spalmarle con il formaggio.
- Aggiungere il salmone affumicato e qualche foglia di valeriana.
- Piegare le crêpes a metà oppure arrotolarle, in base al servizio desiderato.
- Servire subito, oppure conservarle in frigorifero e portarle a temperatura ambiente pochi minuti prima di gustarle.

Crêpes salate e crespelle: la differenza che spesso confondiamo
Le crêpes nascono in Francia, e più precisamente in Bretagna, dove esistono da secoli nella loro versione salata originale chiamata “galette”, fatta con farina di grano saraceno e acqua, senza latte né uova, cotta su una piastra rovente.
Era il piatto povero dei contadini bretoni, che il grano saraceno lo coltivavano perché cresceva bene anche sui terreni poveri della regione. La galette bretone tradizionale si farcisce con prosciutto, uovo, formaggio, verdure o pesce, e si piega a fazzoletto lasciando visibili gli ingredienti al centro.
La crêpe dolce, invece, è la versione con farina di grano tenero, latte, uova e zucchero, nata più tardi e diffusa in tutta la Francia e nel mondo. In Italia, la parola “crêpe” viene usata spesso a sproposito, applicata a qualsiasi impasto sottile cotto in padella, ma nella nostra tradizione esiste un piatto analogo con radici molto più antiche e nome preciso: le crespelle. Le crespelle italiane hanno una storia diversa da quella delle crêpes francesi.
Compaiono già nei ricettari medievali e rinascimentali, e si differenziano dalle crêpes per alcuni dettagli: sono generalmente più spesse, hanno una pastella più ricca (spesso con più uova e a volte con una nota di formaggio grattugiato nell’impasto), e si usano quasi esclusivamente in preparazioni gratinate al forno.