Mi risuona ogni tanto la sua voce decisa, ma allo stesso tempo ricca di attenzioni “Vien’ nennella ‘a nonn’ Ca’ mo’ facimm’ e crescenz’ ammrlattat” (vieni bimba a nonna che adesso facciamo la pasta cresciuta con il merletto). Per me era arte pura il suo maneggiare l’impasto e, i suoi insegnamenti in cucina, per me sono stati preziosi. Oggi ho provato a farle non sono così perfette come le faceva lei, ma molto molto simili. Io negli anni le ho un po’ rivisitate usando l’olio al posto dello strutto e al posto del formaggio, la provola.
CRESCENZE “AMMERLETTATE” FRITTE, SENZA LIEVITO
Il ricordo di un’infanzia che profuma di buono. Questa è una delle specialità di mia nonna, Ischitana doc.
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PER LA PASTA
- 350-360 g farina 0
- 2 pizzichi bicarbonato
- 100 ml Acqua calda
- sale q.b.
- 50 ml olio evo o 30 g di strutto
- aghi di rosmarino per profumare l’olio di frittura
PER IL RIPIENO
- 300 g Provola di Agerola a piccoli pezzi
- 80 g Formaggio grattugiato
- 150 g Pancetta affumicata a piccoli pezzi
Preparazione della ricetta
- Lavorate la pasta con tutti gli ingredienti e aggiungete l’acqua un po’ alla volta, fino a formare un panetto morbido, che metterete in una ciotola coperto con un canovaccio.
- Intanto preparate il ripieno tagliando il tutto a piccoli pezzi. Dividete l’impasto in palline (circa 5) da 100 g ognuna, stendete un cerchio, mettete un po’ di ripieno e chiudete a mezza luna. Cercate con le dita di formare una sorta di merletto, per chiudere la crescenza girando due volte la pasta dopo averla pizzicata (ogni pizzico una giratina al lembo).
- Riscaldate l’olio di arachide in profondità e friggete le crescenze a fiamma media.
— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.