CROSTATA ALLA MARMELLATA, PASTA FROLLA che si scioglie in bocca con la RICETTA DELLA NONNA

In cucina...

Seguici sui social

259,176FanMi piace
104,704FollowerSegui
76,280FollowerSegui
350FollowerSegui
496FollowerSegui
CROSTATA-ALLA-MARMELLATA-PASTA-FROLLA-che-si-scioglie-in-bocca-con-la-RICETTA-DELLA-NONNA

RICETTA CROSTATA

Chef: STEFANIA GALATOLO
Volete provare una crostata con una pasta frolla diversa dal solito? Un impasto morbido, che si scioglierà in bocca come lo zucchero filato… Ecco la ricetta della nonna, per un risultato impeccabile!
2.57 da 53 voti
Preparazione 30 min
Cottura 30 min
Tempo totale 1 h
Portata Crostate e Torte da colazione
Cucina Italian
Porzioni 30 Cm stampo da crostata
Calorie 320 kcal

Ingredienti
  

Per la pasta frolla

  • 600 g farina 00
  • 250 g margarina
  • 200 g zucchero semolato
  • 3 tuorli e un uovo intero
  • Buccia grattugiata del limone non trattato
  • 1/2 bustina lievito per dolci

Per farcire

  • 1 vasetto confettura di albicocche

Istruzioni
 

Preparare la pasta frolla

  • Impastare tutti gli ingredienti, fino a formare un panetto morbido (io per questo impasto non uso la planetaria, ma faccio a mano). Il panetto non ha bisogno di riposo in frigo, stenderlo subito in teglia, bucherellare con i rebbi di una forchetta e riempiere di confettura.
  • Ricoprire infine la crostata con le classiche losanghe e cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

11 Commenti

  1. Ciao sembra molto buona e la farò sicuramente… Volevo chiederti perché la margarina è non il burro? Cambia la consistenza della impasto? Grazie ciao Mara

  2. La margarina è infatti un grasso che non esiste in natura ma deriva da un mix di oli vegetali – talvolta con aggiunta di grassi animali – lavorati tramite processi chimici industriali.

    Primo punto a sfavore della margarina: i grassi e gli oli utilizzati per realizzarla sono spesso di qualità scadente e con valore alimentare molto basso. Si utilizzano ad esempio oli tropicali, come quello di palma e di palmisti.

    Poiché gli oli vegetali sono liquidi in natura, vengono resi solidi mediante processi chimici, tra cui spicca quello di idrogenazione.

    Secondo punto a sfavore della margarina: il processo di idrogenazione inattiva alcune sostanze positive per l’organismo; inoltre, altera la struttura di alcuni acidi grassi con ripercussioni negative sulla salute cardiovascolare: si è infatti visto che una dieta ricca di grassi idrogenati trans aumenta i livelli di lipoproteine a bassa densità, il famoso LDL o colesterolo cattivo..

    Terzo punto a sfavore della margarina: recenti studi hanno dimostrato che una margarina ricca di acidi grassi trans, a differenza del burro, non solo aumenta il cosiddetto colesterolo cattivo, ma diminuisce al contempo quello buono, con effetti altamente deleteri sulla nostra salute.

    Dovendo scegliere tra burro e margarina è quindi meglio preferire il primo, facendo attenzione alla sua qualità e provenienza e, naturalmente, senza esagerare con le quantità. Dal punto di vista energetico entrambi gli alimenti hanno lo stesso potere calorico.

    La margarina 100% origine vegetale è priva di colesterolo e spesso questa caratteristica viene ben pubblicizzata sulla confezione, quasi come si trattasse di un alimento salutare e da preferire al burro.

    La Rivincita delle Margarine – Le Margarine Dietetiche o Funzionali
    L’industria alimentare ha risposto ai timori derivanti dall’eccesso di grassi trans nella dieta sviluppando processi produttivi che bypassano l’idrogenazione tradizionale. Oggi, in commercio è possibile trovare anche margarine “prive di acidi grassi idrogenati” (con un contenuto trascurabile di acidi grassi trans); non solo, possiamo trovare anche margarine fortificate con steroli vegetali ed omega-tre, entrambi con effetti positivi sui livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, ma anche con Vitamina D, che oltre al noto effetto sulla salute ossea potrebbe concorrere alla riduzione del rischio cardiovascolare. Questi prodotti di nuova generazione possono essere considerati una sorta di “rivincita delle margarine” che in tal modo divengono un alimento migliore rispetto al burro in termini di impatto metabolico e salute cardiovascolare. Rimane comunque il dubbio sulla qualità degli oli utilizzati nella loro produzione, che almeno in teoria non può prescindere dall’impiego di una certa percentuale di oli di cocco e di palma. Più in generale la solidità della margarina impone, per questioni fisiche, la presenza di una certa quantità di acidi grassi saturi. Perciò, in assenza di molecole funzionali aggiunte (omega-tre, steroli, vitamina D, Vitamina E ecc.) è opinabile considerare una margarina vegetale non idrogenata migliore rispetto al burro, anche in considerazione della sua natura altamente elaborata (estrazione e raffinazione chimica degli oli, interesterificazione con catalizzatori chimici ecc.).

    Occorre infine ricordare che la margarina si trova in moltissimi alimenti preconfezionati quali pastine, biscotti e simili, si consiglia pertanto di limitare anche l’assunzione di questi cibi e di leggere attentamente le etichette nutrizionali al momento dell’acquisto. Per tali impieghi, infatti, molto spesso si utilizzano margarine industriali economiche di “vecchia generazione” quindi ricche di acidi grassi trans.

  3. Mary tutto molto chiaro e giusto però ricorda che esistono le persone con gravi intolleranze al latte e derivati e meno male che esistono queste alternative.

  4. La torta è molto più buona con il burro,io con quella misura di tortiera,ho fatto metà dose
    Sopra,ho aggiunto gherigli di noci,e ho spennellato con un tuorlo d’uovo,buonissima

LASCIA UN COMMENTO

Recipe Rating




Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultime ricette

Altre golosità per te...