La crostata con frolla al cacao e crema di albicocche e amaretti è un dolce ricco, profumato e scenografico, costruito sul contrasto tra la base friabile al cacao e il ripieno morbido alla frutta. L’abbinamento tra albiccocche e amaretti richiama una tradizione molto amata nella pasticceria italiana, dove la nota leggermente mandorlata degli amaretti viene spesso usata per dare carattere a creme, ripieni e torte da credenza.
Questa crostata ha un’anima rustica ma curata. La frolla al cacao resta compatta e burrosa, mentre la crema di albicocche porta una dolcezza fresca, vellutata e appena acidula. Gli amaretti interi in superficie, leggermente bagnati con latte e liquore, diventano parte del ripieno e regalano una consistenza sorprendente al taglio.
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Crostata con frolla al cacao e crema di albicocche e amaretti
- Teglia da crostata da 22 cm
- Tegame
- minipimer
- Ciotola
- Mattarello
- Pennello da cucina
- 230 g albicocche private del nocciolo tagliate a pezzi
- 15 g succo di limone
- 50 g zucchero semolato
- 30 g zucchero a velo
- 1 bustina vanillina
- 50 g Maizena
- 1/2 bicchierino liquore fruttato
- 10 g burro
- 3 cucchiai confettura di albicocche senza pezzi
- 90 g burro a temperatura ambiente
- 15 g miele
- 1 scorza d’arancia grattugiata
- 85 g zucchero a velo
- 2 tuorli
- 230 g farina debole
- 15 g cacao amaro in polvere
- 1 pizzico lievito per dolci
- amaretti interi q.b.
- latte q.b.
- liquore all’amaretto q.b.
- burro q.b. per la teglia
- Pesare le albicocche private del nocciolo, tagliare a pezzi e sistemare in un tegame con succo di limone, zucchero semolato, zucchero a velo e vanillina.
- Frullare con il minipimer fino a ottenere una purea liscia.
- Aggiungere la Maizena e il liquore fruttato, poi mescolare con cura per sciogliere bene la polvere ed evitare la formazione di grumi.
- Portare il tegame su fiamma bassa e mescolare senza fermarsi fino ad addensare la crema.
- Togliere dal fuoco, aggiungere il burro e la confettura di albicocche senza pezzi, poi mescolare fino a ottenere una crema omogenea.
- Versare la crema in una ciotola, lasciare intiepidire, coprire con pellicola a contatto e trasferire in frigorifero fino a raffreddare completamente.
- Raccogliere in una ciotola il burro morbido a pezzi, il miele, la scorza d’arancia grattugiata e lo zucchero a velo.
- Mescolare con una forchetta, aggiungere i tuorli e incorporare gradualmente farina debole, cacao amaro e lievito.
- Impastare a mano fino a ottenere un panetto liscio, compatto e omogeneo.
- Avvolgere la frolla nella pellicola e lasciare riposare in frigorifero per 1 ora.
- Stendere la frolla con il mattarello a uno spessore non troppo sottile.
- Sistemare la frolla in una teglia da 22 cm imburrata oppure foderata con carta da forno, adattare bene alla base e ai bordi e lasciare un bordo alto almeno 4 cm.
- Ritagliare gli eccessi di frolla, bucherellare la base con i rebbi di una forchetta e tenere da parte gli avanzi per la decorazione.
- Versare la crema di albicocche ormai fredda nel guscio di frolla e livellare la superficie.
- Distribuire sopra uno strato di amaretti interi.
- Spennellare gli amaretti con poco latte e liquore all’amaretto.
- Stendere gli avanzi di frolla, ricavare strisce di larghezze diverse e sistemare in modo casuale sulla superficie della crostata.
- Cuocere in forno statico preriscaldato a 170 °C per circa 30 minuti.
- Controllare la cottura prima di sfornare e verificare che la frolla risulti asciutta e ben cotta in superficie.
- Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare a fette, così da ottenere un ripieno più stabile.
- Conservare la crostata sotto una campana per dolci per 1 giorno oppure in frigorifero per 2 giorni, ben coperta.

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Come ottenere una frolla al cacao friabile senza farla indurire
Per una frolla al cacao ben lavorabile, il burro deve essere morbido ma non sciolto. Il riposo in frigorifero è fondamentale perché permette all’impasto di compattarsi e di stendersi senza rompersi. Anche lo spessore conta molto. Una base troppo sottile rischia di asciugarsi, mentre una frolla leggermente più generosa sostiene meglio la crema e mantiene un morso più piacevole.
La presenza del cacao amaro tende ad asciugare un po’ l’impasto, quindi è importante non aggiungere farina in eccesso durante la stesura. Meglio lavorare la frolla tra due fogli di carta da forno oppure infarinare appena il piano, giusto quanto basta.
Il ripieno alle albicocche deve essere cremoso, non liquido
La crema di albicocche deve addensare bene sul fuoco prima di essere versata nel guscio di frolla. La Maizena aiuta a ottenere una consistenza stabile, ma va mescolata con cura prima della cottura per evitare grumi. Il passaggio in frigorifero rende la crema più compatta e facile da distribuire, soprattutto se viene preparata il giorno prima.
La confettura senza pezzi aggiunta fuori dal fuoco intensifica il sapore dell’albicocca e rende il ripieno più lucido e rotondo. Il burro, invece, ammorbidisce la struttura e dà una sensazione più vellutata al palato.
Cosa non fare per non rovinare la crostata
Non versare la crema ancora calda sulla frolla, perché potrebbe ammorbidire troppo la base prima della cottura. Non stendere la frolla troppo sottile e non abbassare troppo i bordi, perché il ripieno ha bisogno di un guscio stabile. Anche gli amaretti non vanno lasciati completamente asciutti: una leggera spennellata con latte e liquore li rende più morbidi e profumati, senza farli diventare molli.
La cottura deve essere controllata negli ultimi minuti. La frolla al cacao scurisce naturalmente, quindi bisogna osservare soprattutto i bordi e le strisce in superficie: devono risultare asciutti e ben cotti, non bruciati.
Intolleranze e allergie: le alternative possibili
Per una versione senza lattosio, è possibile usare burro senza lattosio e latte senza lattosio per spennellare gli amaretti. Per una versione senza glutine, si può sostituire la farina debole con una miscela specifica per pasta frolla senza glutine e scegliere amaretti certificati senza glutine.
Per quanto riguarda le uova, la frolla tradizionale con tuorli cambia struttura se vengono eliminate. In questo caso è preferibile usare una ricetta di frolla al cacao già formulata senza uova, perché una semplice sostituzione potrebbe rendere l’impasto troppo fragile o difficile da stendere.
Come riutilizzare gli avanzi in modo goloso
Se avanza qualche fetta, si può tagliare la crostata a quadrotti e servirla come piccolo dolce da caffè. Le parti meno precise del bordo possono essere sbriciolate e usate per arricchire coppette con yogurt greco, crema alla vaniglia o gelato alla panna.
Un’altra idea pratica è scaldare appena una fetta per pochi secondi, senza esagerare, così da rendere la crema più morbida e sprigionare meglio il profumo degli amaretti e dell’albicocca.