Quando in tavola arriva un piatto di frittura mista, il profumo del mare si mescola a quello dell’orto, e il risultato è uno dei piatti più amati della cucina costiera italiana. Pesce fresco, verdure di stagione e fiori di zucca si incontrano in un’unica preparazione che racconta la tradizione delle frittura come la conoscevano i pescatori: un modo semplice e veloce per portare in tavola tutto insieme, senza sprechi e con il massimo della croccantezza.
La frittura mista nasce nelle case di chi viveva a stretto contatto con il mare, dove ogni pesce di piccola taglia, ogni scarto di verdura dell’orto trovava posto nella padella. Oggi questa preparazione resta un classico delle tavole estive, capace di unire la delicatezza dei calamari, la dolcezza dei gamberi e il sapore intenso delle sarde a fettine sottili di zucchina, carota e patata.
Il segreto per una frittura davvero riuscita sta nella scelta delle farine: la semola rimacinata per il pesce crea una crosta sottile e dorata che esalta il sapore senza coprirlo, mentre la farina di riso per le verdure garantisce una croccantezza che resta intatta anche dopo qualche minuto fuori dall’olio. Un accorgimento in più, come passare le patate in acqua prima della frittura, aiuta a eliminare l’amido in eccesso e ottenere fette croccanti fino in fondo.
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Frittura mista di pesce e verdure
- Friggitrice o padella alta
- mandolina
- Colapasta
- carta assorbente
- 1 kg pesce misto (calamari, gamberi, sarde, pesciolini)
- q.b. farina di semola rimacinata
- q.b. sale
- q.b. olio di semi per friggere
- 1 zucchina
- 1 carota
- 1 patata
- q.b. farina di riso
- q.b. sale
- q.b. fiori di zucca
- q.b. farina di riso
- q.b. acqua
- 1 pizzico sale
- Pulire i calamari e tagliarli a rondelle. Diliscare le sarde e ridurle a filetti. Lasciare gli altri pesciolini interi.
- Affettare la zucchina e la carota molto sottilmente con una mandolina.
- Affettare la patata con la mandolina e immergerla in acqua fredda per qualche minuto, per eliminare l’amido in eccesso. Scolare bene e asciugare prima di friggere.
- Infarinare il pesce con la farina di semola rimacinata, quindi passarlo in un colapasta e scuoterlo per eliminare la farina in eccesso.
- Infarinare le fette di zucchina e carota con la farina di riso, scuotendo via l’eccesso.
- In una ciotola, preparare una pastella fluida mescolando farina di riso, acqua e un pizzico di sale; immergervi i fiori di zucca.
- Scaldare abbondante olio di semi in una friggitrice o in una padella alta, fino a raggiungere una temperatura calda e costante.
- Friggere il pesce infarinato in piccole quantità per volta, fino a doratura. Scolare su carta assorbente.
- Friggere le fette di zucchina e carota infarinate con la farina di riso fino a doratura. Scolare su carta assorbente.
- Friggere le fette di patata, senza ulteriore infarinatura, fino a doratura. Scolare su carta assorbente.
- Friggere i fiori di zucca passati nella pastella fino a doratura uniforme. Scolare su carta assorbente.
- Salare leggermente tutta la frittura e servire immediatamente, ben calda.

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Come fare la frittura mista di pesce e verdure
Si parte dalla pulizia del pesce: i calamari vanno puliti e tagliati a rondelle, mentre le sarde devono essere deliscate e ridotte a filetti. Le verdure, invece, si affettano molto sottili con l’aiuto di una mandolina: zucchina e carota possono essere tagliate direttamente, mentre la patata va lasciata in acqua qualche minuto per perdere l’amido superficiale e friggere in modo più uniforme.
A questo punto si procede con l’infarinatura: il pesce va passato nella semola rimacinata e poi scolato in un colapasta, così da eliminare l’eccesso di farina prima di immergerlo nell’olio caldo. Le verdure, invece, vanno infarinate con la farina di riso, che le rende leggere e sottili in cottura. Le patate, già private dell’amido, possono friggere direttamente senza ulteriori passaggi.
Per i fiori di zucca si prepara una pastella piuttosto fluida, mescolando farina di riso, acqua e un pizzico di sale: la consistenza non deve essere troppo densa, altrimenti il fiore risulterebbe appesantito invece che leggero e croccante.
La frittura va fatta in olio di semi ben caldo, in piccole quantità per volta, così da mantenere la temperatura costante e ottenere una doratura uniforme. Chi utilizza una friggitrice deve prevedere una quantità di olio maggiore rispetto alla classica padella, per garantire che il pesce e le verdure restino completamente immersi durante la cottura.
Una volta pronta, la frittura va servita immediatamente, ben calda, magari con una spruzzata di limone a parte per chi la preferisce più sapida.
Le farine giuste fanno la differenza
La scelta delle farine non è un dettaglio da poco quando si parla di frittura. La semola rimacinata, più grossa e ricca di amido, crea una crosta resistente che si sposa perfettamente con la consistenza del pesce, mantenendolo morbido all’interno. La farina di riso, invece, priva di glutine e più fine, è l’ideale per le verdure perché assorbe meno olio e resta croccante più a lungo, anche a temperatura ambiente. Un piccolo trucco per capire se l’olio è alla temperatura giusta è immergere un pizzico di farina: se sfrigola e sale subito in superficie, il pesce può essere calato senza rischi.
Gli errori che rovinano la frittura
Il primo errore da evitare è sovraffollare la padella o il cestello della friggitrice: troppo pesce o troppe verdure insieme fanno scendere la temperatura dell’olio, che invece di friggere finisce per stufare gli alimenti, rendendoli molli e unti. Un altro passaggio fondamentale è non saltare la scolatura della farina in eccesso: il pesce passato nella semola va sempre scosso bene, altrimenti la farina che cade nell’olio brucia e rilascia un sapore amaro che rovina tutta la frittura. Anche la pastella dei fiori di zucca richiede attenzione: se troppo densa, il fiore risulta gommoso; se troppo liquida, non si attacca e si stacca durante la cottura.
Come recuperare gli avanzi di frittura
Se rimane della frittura, il modo migliore per recuperarla è scaldarla in forno o in friggitrice ad aria a temperatura alta per pochi minuti, così da restituirle la croccantezza originale senza l’aggiunta di altro olio. Va evitato il microonde, che renderebbe tutto gommoso. Un’idea gustosa per riutilizzare gli avanzi è sbriciolare pesce e verdure fritte all’interno di una frittata, oppure usarli come ripieno per un panino crostoso, magari con un velo di maionese fatta in casa o salsa allo yogurt. Anche un’insalata di riso fredda, arricchita con piccoli pezzi di frittura, può trasformare gli avanzi in un piatto completamente nuovo.