PANDORO FATTO IN CASA SENZA SFOGLIATURA E CON LIEVITO DI BIRRA

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PANDORO FATTO IN CASA SENZA SFOGLIATURA E CON LIEVITO DI BIRRA

REALIZZATI DA: VASI ELVIRA FILIPESCU

seguendo la ricetta di Anna e la sua Cucina

Ingredienti:

Stampo da 1 kg
Biga

65 g Farina Manitoba

30 ml Acqua

15 g Lievito Di Birra Fresco

Primo impasto

Biga Lievitata

120 g Farina Manitoba

30 g Zucchero

65 g Uova (2 uova piccole)

Secondo impasto

Primo Impasto

250 g Farina Manitoba

130 g Zucchero

14 g Miele Millefiori

185 g Burro (morbido)

160 g Uova Intere (circa 3 uova medie)

28 g Tuorli (circa 2 tuorli)

q.b. Aroma Vaniglia

1 Scorza Di Limone O Arancia (grattugiato)

Decorazione

q.b. Zucchero A Velo

Preparazione:

Per preparare il pandoro fatto in casa, iniziate dalla biga (il pre-impasto).

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete un po’ di farina, mescolate con una spatola, quando la farina si è assorbita versate su un piano lavorate l’impasto, aggiungendo pian piano il resto dell’altra farina, fino a formare una palla liscia.

Disponete la palla dentro una ciotola, copritela bene e lasciatela lievitare fino al raddoppio, circa 60/90 minuti, dipende dalla temperatura interna.

Preparazione primo impasto.

Prendete la planetaria, versate la biga lievitata, la farina, lo zucchero e metà delle uova, azionate la velocità 3 ed iniziate a lavorare l’impasto, aggiungete a poco a poco il resto delle uova. Continuate a lavorare per circa 10/15 minuti, durante l’impasto staccate la planetaria e raccogliete bene l’impasto sul fondo, poi continuate a lavorare fino a quando la pasta non si stacca dalle pareti per ottenere un impasto liscio ed elastico.

Formate una palla e mettetela a lievitare in un contenitore al riparo dagli spifferi e ben coperta in modo che non faccia la crosta. Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume (60-90 minuti).

Preparazione secondo impasto.

Aggiungete al primo impasto la farina, lo zucchero, il miele, i rossi d’uovo, l’aroma vaniglia, la scorza del limone o arancia, iniziate ad impastare per qualche minuto poi aggiungete poco alla volta le uova intere. Anche se l’impasto sembra molliccio, con la farina manitoba e la lavorazione pian piano le uova verranno assorbite e l’impasto acquisterà consistenza.

Se si attacca alle pareti anche qui spegnete la planetaria raccogliete l’impasto sul fondo e continuate la lavorazione.

Quando le uova sono assorbite, aggiungete poco alla volta il burro a pezzettini morbido. Continuate ad impastare per 30-40 minuti fino a quando il burro non e’ assorbito del tutto e la pasta si stacca dalle pareti e diventa molto liscia ed elastica.

Durante la lavorazione fate attenzione che l’impasto non si riscaldi troppo, eventualmente staccate il contenitore e mettete in freezer per 3-4 minuti, poi continuate a lavorare.

A questo punto prendete l’impasto, capovolgetelo sul piano di lavoro, spolverizzatelo appena di farina, fate un paio di pieghe, (che servono per l’alveolatura del pandoro) formate una palla ed inseritela nello stampo per pandoro, imburrato, con la parte liscia verso il fondo (Se è necessario potete ungervi leggermente le mani con del burro in modo da realizzare una palla ben liscia).

Imburrate leggermente la superficie in modo che non faccia la crosta e coprite bene.

Mettete a lievitare fino a che la pasta non raggiunge il bordo (circa 3-4 ore a seconda della temperatura).

A piacere potete usare anche stampi diversi sia grandi che piccoli.

Cottura.

Accendete il forno a 150° adagiate lo stampo nella parte inferiore del forno e cuocete il pandoro per circa 40/45 minuti forno statico oppure 35/40 m forno ventilato, vi regolate in base alla potenza del vostro forno, quando la superficie è bella dorata il pandoro deve essere cotto. Per dare umidità e non fare asciugare l’impasto potete inserire una ciotola con dell’acqua dentro il forno, durante la cottura.

Sfornate e lasciate raffreddare almeno 30 minuti dentro lo stampo, poi rovesciate ed estraete il pandoro con delicatezza, lasciate raffreddare ancora su una gratella e quando è completamente freddo spolverizzatelo di zucchero a velo.

Ecco pronto il pandoro semplice senza sfogliatura, molto buono e soffice. Se riuscite a resistere, perchè il profumo vi tenta, è sempre meglio mangiarlo il giorno dopo perché il gusto migliora.

Se volete invece conservarlo per mangiarlo nei giorni successivi, lasciatelo raffreddare completamente, quindi chiudetelo ermeticamente in un sacchetto di plastica in modo che non asciughi.

Consigli e suggerimenti

PANDORO FATTO IN CASA SENZA SFOGLIATURA E CON LIEVITO DI BIRRAPer sfornare un ottimo pandoro occorre seguire bene e alla lettera la ricetta. La biga, il pre-impasto di acqua, farina e lievito garantirà un risultato: fragrante, aromatico, più digeribile e meglio conservabile.

È importante pesare le uova, non tutte hanno lo stesso peso perchè varia in base al formato possono essere piccole, medie o grandi.

Con l’aiuto di una planetaria l’impasto sarà molto più liscio ed elastico.

Il pandoro fatto in casa si conserva per circa 7 giorni, ben sigillato in pellicola e in sacchetto per alimenti.

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