Se c’è un rustico che racconta l’anima di Napoli, è senza dubbio la Parigina. Nonostante il nome possa trarre in inganno, Parigi non c’entra affatto: la storia racconta che questa prelibatezza nacque nelle cucine di corte dei Borbone, creata dai raffinati cuochi francesi (i cosiddetti “monsù”) per omaggiare la Regina Maria Carolina d’Asburgo. Proprio da qui deriva l’espressione dialettale “p’a riggina”, trasformata poi nel tempo in “parigina”. Una sorta di incontro tra la pizza, un piatto tipicamente “povero”, e la sfoglia, che invece è piuttosto ricca di burro.
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Iscriviti sul nostro gruppo Facebook, cliccando qui e partecipa anche tu con ricette e consigli.
Parigina napoletana con il Bimby
- 1 rotolo di pasta sfoglia
- 250 g farina 0
- 125 ml acqua
- 12 g lievito di birra fresco
- 10 g sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 100 g prosciutto cotto
- 100 g mozzarella
- 100 ml sugo di pomodoro (quello già pronto, quindi con olio, sale, pepe e basilico)
- Inserire nel boccale l’acqua, il lievito di birra e lo zucchero, quindi azionare il Bimby per 20 secondi a velocità 6, così da sciogliere completamente gli ingredienti.
- Unire la farina e il sale e lavorare il tutto per 3 minuti in modalità Spiga, fino a ottenere un impasto molto morbido e ben amalgamato.
- Trasferire il composto in una teglia ampia leggermente unta (dalle dimensioni di circa 30×40 cm), allargarlo delicatamente con le mani oliate senza schiacciarlo troppo e lasciare riposare in un luogo tiepido fino a quando il volume risulta visibilmente aumentato, circa due ore.
- Una volta completata la lievitazione, premere la superficie con la punta delle dita per creare una base uniforme.
- Distribuire il sugo di pomodoro in modo omogeneo, aggiungere il prosciutto cotto e la mozzarella spezzettata con le mani.
- Coprire il tutto con la pasta sfoglia, sigillare accuratamente i bordi e forare la superficie con i rebbi di una forchetta per evitare che gonfi in cottura.
- Preriscaldare il forno a 180 gradi.
- Appena caldo, cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 30 minuti.
- Sfornare, lasciare assestare per qualche minuto e servire la parigina tagliata a quadrotti.

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.
Quando mangiare la parigina: dal buffet alla cena del sabato
La Parigina non ha un orario prestabilito, è una vera regina della versatilità: a Napoli è il pezzo forte della rosticceria, onnipresente nei buffet delle feste e dei compleanni, ma è anche la soluzione perfetta per una cena del sabato sera in famiglia.
Se un tempo era il vanto dei banchetti borbonici, oggi è diventata l’emblema dello “street food”, quello che troviamo esposto in ogni vetrina delle migliori pasticcerie e rosticcerie della città. Va servita rigorosamente tagliata a quadrotti, facile da mangiare anche in piedi, il simbolo di una convivialità semplice ma che ci porta indietro nel tempo, alla corte della Regina. E se volete sbizzarrirvi, provate anche la crostata parigina: super gustosa!