C’è un condimento che risolve pranzo o cena in cinque minuti e riesce a sembrare comunque studiato: è questa crema di zucchine, pistacchi e ricotta. Verde chiaro, morbidissima, con quel retrogusto tostato che il pistacchio regala e che si sposa alla perfezione con la dolcezza della zucchina. La usiamo per condire un piatto di pasta, ovviamente, ma sarebbe un peccato fermarsi lì: è ottima spalmata sui crostini per un aperitivo improvvisato, dentro un panino gourmet, come letto per un filetto di pesce o come farcitura di una torta salata.
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E rispetto al pesto classico? Qui il basilico c’è, ma resta un aroma di supporto invece di essere il protagonista, mentre i pinoli lasciano il posto a un frutto secco più saporito. L’abbiamo vista sui social e subito replicata, condendo la pasta: ottima e saporita.
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Pesto di zucchine, ricotta e pistacchi con il Bimby
- 200 g zucchine
- 50 g ricotta circa 2 cucchiai
- 30 g pistacchi
- 20 g olio extravergine d’oliva
- 20 g parmigiano reggiano grattugiato
- Basilico q.b.
- Sale q.b.
- Lavare le zucchine, eliminare le estremità e tagliarle a pezzi piccoli.
- Versare nel boccale l’olio extravergine d’oliva, aggiungere le zucchine e un pizzico di sale. Avviare la funzione Alta Temperatura, seguendo le indicazioni del proprio modello (dovrebbero in ogni caso volerci 10 minuti circa).
- A cottura terminata, lasciare il boccale aperto per circa 10 minuti, così le zucchine perderanno calore prima di essere frullate con la ricotta.
- Appena le zucchine saranno fredde, incorporare la ricotta, il basilico, il parmigiano reggiano grattugiato e i pistacchi.
- Azionare il Bimby per 20 secondi a velocità 8, così da frullare il composto.
- Portare la crema verso il fondo con la spatola e lavorare ancora per 20 secondi a velocità 8, fino a ottenere una consistenza più fine.
- Usare subito la crema per condire pasta, cereali o crostini, oppure trasferirla in un contenitore e conservarla in frigorifero ben chiusa.

Perché aspettare dieci minuti prima di frullare (e perché usare i pistacchi al posto dei pinoli)
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Frullare le zucchine ancora bollenti è l’errore più diffuso, e i motivi per evitarlo sono almeno tre. Il primo riguarda il colore. Il basilico contiene clorofilla, un pigmento delicatissimo che sopra i sessanta gradi circa si degrada e vira verso il bruno: se lo aggiungiamo a un composto rovente, quel verde brillante che tanto ci piace svanisce nel giro di pochi secondi e la crema assume una tonalità spenta, quasi militare.
Il secondo motivo riguarda la ricotta. Le sue proteine, esposte a un calore eccessivo, coagulano e si separano dalla parte acquosa, restituendo una consistenza granulosa che non si riesce più a recuperare. E poi un liquido molto caldo dentro un contenitore chiuso genera vapore e quindi pressione, con il rischio concreto che il coperchio salti e che la crema finisca ovunque tranne che nel piatto. Lasciare il recipiente scoperto per dieci minuti risolve tutto in una volta sola.
E i pistacchi? Contengono circa il 45% di grassi, quasi tutti insaturi, e sono proprio quei grassi a emulsionarsi con l’acqua delle zucchine e a creare la texture cremosa senza bisogno di aggiungere panna. Meglio sceglierli al naturale, non salati né tostati industrialmente, così controlliamo noi la sapidità: ricordiamo che parmigiano e sale sono già presenti. Un ultimo suggerimento: se vogliamo conservare la crema qualche giorno in frigorifero, copriamola con un velo d’olio in superficie. L’ossigeno è il nemico del colore verde.