Poche pietanze sanno regalare conforto come un piatto di polpette al sugo. E se provassimo queste, che hanno un’anima tutta mediterranea? Le abbiamo scoperte sui social e hanno pure un trucco furbissimo: al classico impasto di manzo e salsiccia si aggiunge un condimento vivace di pomodorini, olive e capperi, che profuma di Sud. Morbide dentro e con una bella crosticina dorata, le polpette cuociono in un tegame insieme al loro sugo saporito, pronte a essere gustate calde.
Polpette alla mediterranea con pomodorini, olive e capperi
- 400 g macinato di manzo
- 200 ml latte
- 200 g pomodorini
- 150 g pane
- 100 g parmigiano reggiano o grana padano grattugiato
- 2 salsicce
- Mezzo bicchiere di acqua frizzante
- Farina q.b.
- Olive q.b.
- Capperi q.b.
- Burro q.b.
- Origano q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Tagliare il pane a pezzi e metterlo in ammollo nel latte per qualche minuto, finché si sarà ammorbidito. Strizzarlo bene.
- Eliminare il budello dalle salsicce e raccogliere la polpa in un recipiente capiente. Aggiungere il macinato di manzo, il pane strizzato, il parmigiano, sale, pepe e l’acqua frizzante.
- Lavorare il composto con le mani fino a renderlo omogeneo. L’acqua frizzante aiuta a mantenere l’impasto più morbido, quindi va incorporata poco alla volta.
- Formare polpette di media grandezza e passarle nella farina, eliminando quella in eccesso.
- Sciogliere una piccola quantità di burro in un tegame ampio. Aggiungere le polpette e rosolarle su tutti i lati, finché non noteremo la crosticina.
- Lavare i pomodorini, tagliarli a metà e unirli alle polpette. Profumare con l’origano e proseguire la cottura per circa 10 minuti, con il coperchio leggermente sollevato.
- Verso la fine condire con olive e capperi, regolando il sale solo dopo aver assaggiato, perché entrambi sono già sapidi.
- Servire le polpette calde, con il fondo di cottura ai pomodorini.

Le polpette, il piatto universale nato per non sprecare nulla
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
Se c’è una preparazione che unisce i popoli di tutto il pianeta, questa è senza dubbio la polpetta. Non esiste tradizione culinaria che non abbia la sua versione di carne (o verdure, o pesce) tritata, impastata e cotta in forma di piccole sfere o schiacciate. Dalle polpette svedesi alle keftedes greche, dalle kofta mediorientali alle albóndigas spagnole, fino alle innumerevoli varianti regionali italiane: nel mondo tutti la conoscono e la preparano.
Ma qual è il segreto di questa diffusione universale? La polpetta nasce, in origine, proprio come un sistema di recupero. Era il modo perfetto per riutilizzare gli avanzi di carne cotta, i ritagli, i tagli più economici e duri, che tritati e ammorbiditi diventavano teneri e gustosi. E soprattutto, era l’occasione ideale per dare nuova vita al pane raffermo, che ammollato nel latte e unito all’impasto lo rendeva più morbido e permetteva di “allungare” una piccola quantità di carne per sfamare più bocche.
È l’eredità di generazioni di cuoche di casa che, con sapienza, hanno tramandato i loro trucchi per ottenere polpette perfette, umide e saporite. Un sapere semplice ma preziosissimo. E, a tal proposito, in questa ricetta è presente l’acqua frizzante! L’anidride carbonica disciolta nell’acqua frizzante, incorporata nell’impasto, durante la cottura tende a espandersi e a rilasciarsi, creando una miriade di microscopiche sacche d’aria all’interno del composto di carne, così diventa meno compatta. In pratica, le bollicine “alleggeriscono” l’impasto dall’interno.