Piatto unico, secondo e contorno insieme? Antipasto? Aperitivo? Queste invitanti frittelle di cavolfiore e salsiccia sono talmente versatili, che possono essere protagoniste di diverse portate, dall’aperitivo al secondo.
Quanto alla stagionalità, il cavolfiore è davvero amico della tavola: da gennaio a giugno, una pausa per i mesi più caldi e poi una lunga cavalcata, da settembre fino alla fine dell’anno. La salsiccia, si sa, non ha stagione: è buona sempre e piace incredibilmente a tutti.
La ricetta di oggi, quella delle frittelle di cavolfiore e salsiccia, mette insieme questi due ingredienti che si sposano perfettamente, dando vita ad un connubio di sapori e di gusto.
Continuate a leggere e provate anche voi questa leccornia!
Da provare: frittelle di baccalà, ricetta frittelle salate, frittelle di zucca e frittelle di formaggio.
Frittelle di cavolfiore e salsiccia
- tegame con bordo alto
- padella antiaderente
Cosa ci occorre per preparare le frittelle di cavolfiore e salsiccia
- 1 cavolfiore medie dimensioni
- 150 g. salsiccia con finocchietto selvatico
- 400 g. farina 00
- 400 g. acqua tiepida (quella dove è stato lessato il cavolfiore)
- 50 g. formaggio grattugiato parmigiano, grana o pecorino
- q.b. sale e pepe
- 10 g. lievito di birra
- q.b. Olio di oliva extra vergine EVO
- q.b. Olio di semi girasole, per friggere
Come fare le frittelle di cavolfiore e salsiccia
- Tagliare il cavolfiore in piccole parti, lavarlo in abbondante acqua corrente e lessare in acqua salata (tenere da parte l'acqua).
- Tamponare una padella con olio EVO e, quando è ben calda, aggiungere la salsiccia sbriciolata e lasciare consumare a fiamma bassa.
- Scolare il cavolfiore, dopo circa 15 minuti di cottura in acqua bollente, e tenere da parte l'acqua.
- Aggiungere il cavolfiore alla salsiccia e lasciarli insaporire insieme per alcuni minuti.
- Spegnere il fuoco e schiacciare, con l'aiuto di una forchetta, il cavolfiore e la salsiccia insieme, mescolando ripetutamente.
- In una ciotola capiente, trasferire l'acqua di cottura tiepida del cavolfiore e sciogliere il lievito di birra.
- Quando il lievito si sarà sciolto completamente, aggiungere il formaggio grattugiato, il pepe e la farina mescolando con la forchetta.
- Quando il composto sarà ben amalgamato, unire la salsiccia ed il cavolfiore schiacciato con la forchetta e lavorare ancora l'impasto, aggiustando di sale.
- Una volta che il composto sarà molle, ma consistente, coprire con un canovaccio bagnato (o la pellicola trasparente) e lasciar lievitare in un luogo asciutto a temperatura costante. L'ideale è il forno a microonde.
- Dopo circa un paio d'ore, l'impasto dovrebbe aver raddoppiato il proprio volume.
- Mettere a scaldare l'olio di semi di girasole, abbondante, in un tegame dai bordi alti.
- Quando l'olio sarà abbastanza caldo, staccare una parte dell'impasto con un cucchiaio e tuffarlo nell'olio caldo.
- Ripetere l'operazione fino all'esaurimento dell'impasto.
Assemblaggio
- Lasciare scolare le frittelle su un foglio di carta per fritti e servire calde calde.
Consigli
- Le frittelle di cavolfiore e salsiccia si possono accompagnare con una salsa calda come, ad esempio, la salsa Mornay. Il risultato sarà eccellente.
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Amico cavolfiore: tanti colori, tante proprietà

Come ben sappiamo, da qualche anno troviamo in commercio cavolfiori viola e arancioni.
Il cavolfiore viola Violet Queen o Violetto di Sicilia, è ricco di antiossidanti e ha un sapore più delicato. È dunque ottimo per preparare le frittelle con la salsiccia. Contrariamente a quanto si pensi il cavolfiore viola non è un OGM, il colore è assolutamente naturale ed è dovuto al ruolo delle antocianine, potentissime alleate nella lotta contro i radicali liberi.
Il cavolfiore arancione, simpaticamente chiamato “Cheddar“, invece, è ricchissimo di provitamina A, il beta carotene – proprio come le carote – e mantiene queste proprietà anche dopo la cottura. Anche in questo caso, madre natura è stata aiutata solo un po’: si tratta, infatti, di un ibrido, ma totalmente privo di alterazioni.
A questi si aggiungono i più conosciuti cavolfiori romani (o romaneschi) ed, infine, i cavolfiori verdi, come i blasonati verde di Macerata e il verde di Moncalieri.
Allora, avete deciso “che cavolo volete”?
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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




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