Non tutti apprezzano il sapore forte del baccalà. Eppure, è uno degli ingredienti più utilizzati in Italia. Tantissime regioni, da Nord a Sud, hanno una propria preparazione del baccalà: per esempio in Sicilia è enormemente diffuso il cosiddetto baccalà alla ghiotta, mentre in Veneto il baccalà alla vicentina va per la maggiore. E come dimenticare il baccalà alla livornese? Ebbene, oggi vi diamo la ricetta del baccalà alla ghiotta, svelandovi i segreti della tradizione siciliana:
Baccalà alla ghiotta, un piatto dal sapore unico
Prima di tutto, questa è una pietanza completa. No, non c’è in alcun modo bisogno di preparare un contorno o di aggiungere un primo al proprio menù. Con un po’ di pane per fare la scarpetta, renderete tutti felici a tavola. Tradizionalmente, in Sicilia, il baccalà alla ghiotta viene spesso preparato per la Vigilia di Natale. Il “pescestocco” alla messinese, inoltre, è un piatto a dir poco storico, che si intreccia inevitabilmente con la storia e con le vite dei marinai. Un piatto unico che vi sorprenderà per i sapori incredibili e che convincerà anche i più restii a mangiare il baccalà!
Da provare: Frittelle di Baccalà: con pastella più gonfia e croccante usando un trucco
Baccalà alla ghiotta
Cosa ci occorre per il baccalà alla ghiotta
- 1 kg baccalà reidratato e dissalato
- 800 g patate
- 1 cipolla grande
- 50 g sedano
- 1 carota media
- 30 g pinoli
- 30 g uvetta
- 15 g capperi dissalati
- 10 q.b.
- Olive nere in salamoia, ma vanno bene anche le taggiasche
- 2 pere spinelle o una grossa pera molto soda
- 100 g concentrato di pomodoro
Come preparare il baccalà alla ghiotta
- Per quanto riguarda il baccalà, comprare quello dissalato. In ogni caso, prima di cucinarlo, risciacquarlo accuratamente, eliminare la pelle e le eventuali spine, per poi tagliare il filetto di baccalà a tocchetti ed eliminare le possibili lische.
- Per la preparazione, iniziare con un soffritto di cipolla, sedano e carota, unendo poi le patate e lasciandole insaporire per una decina di minuti senza aggiungere sale, considerando che il baccalà è già sapido.
- Incorporare uvette, pinoli, capperi, olive e la pera a tocchetti, mescolando bene.
- Per le pere, sarebbe ideale utilizzare le piccole pere autoctone dell’Etna chiamate “spinelle” (pira da’ Muntagna), apprezzate per la loro consistenza, profumo e adattabilità alla preparazione. In caso di indisponibilità, è possibile sostituirle con una pera grande o due piccole, purché siano ben sode.
- Aggiungere acqua alle patate fino a coprirle e lasciare cuocere per circa venti minuti.
- Quando le patate sono quasi cotte, incorporare il doppio concentrato di pomodoro, scioglierlo bene e cuocere per qualche minuto.
- Infine, aggiungere il baccalà e continuare la cottura per circa 45 minuti, mantenendo il coperchio leggermente aperto.
- Una volta pronto, lasciare riposare il piatto coperto per mezz’ora, quindi impiattare e servire. Buon appetito!
Ti è piaciuta? Salvala o mandala a chi ami
Non perdere queste squisite ricette! Inviaci le tue e verranno pubblicate.
In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.




Lascia un commento