Avete mai provato la panissa, il risotto di Vercelli? No? Ebbene, questa è una ricetta molto particolare, e quella che vi diamo è rivisitata: vi suggeriamo, se possibile, di trovare l’ingrediente tipico, ovvero il salame ricoperto di grasso. In alternativa è possibile usare del lardo, come abbiamo fatto noi.
Cos’è la panissa vercellese
La panissa vercellese è un piatto tipico piemontese. Non poteva che essere di Vercelli, una zona rinomata in tutto il mondo proprio per le sue risaie. È diffuso anche nella zona di Novara. Ma perché si chiama panissa? Il termine deriverebbe da “panigo”, ovvero una varietà povera di miglio, un ingrediente che è stato usato a lungo per preparare questo piatto. Bastano pochi ingredienti per creare un piatto della tradizione che magari non è molto conosciuto, ma è davvero buonissimo: basta dare un’occhiata agli ingredienti per comprendere la veracità di questa specialità.
Abbinamenti enologici
Il consiglio che diamo è di provare questo risotto da abbinare a un buon vino rosso, ovviamente fermo, possibilmente di medio corpo. Il migliore? Ovviamente un buon Barbera piemontese. Ma anche un vino delle Colline Novaresi non è affatto male, così da fare un “tuffo” gastronomico nel territorio piemontese.
Da provare: Pollo alla Marengo – Antica ricetta piemontese secondo L’Artusi
Panissa vercellese
- 200 g fagioli borlotti
- 320 g riso
- 1 Salame
- Lardo
- Acqua di cottura dei fagioli
- 100 ml vino rosso
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- 30 g burro
- 3 cucchiai di parmigiano reggiano ben stagionato
- Prima di tutto, mettere i fagioli borlotti secchi a bagno la sera prima per 12 ore e utilizzarli tutti (la confezione usata per la ricetta era da 300 gr). Utilizzare quelli in più per altre ricette.
- La mattina, sciacquare i fagioli e metterli nella pentola a pressione con 1 litro e mezzo d’acqua, 2 cucchiaini di sale grosso e un pezzo di lardo.
- Chiudere e cuocere per 45 minuti dopo il sibilo.
- Svaporare la valvola e prelevare i fagioli, mantenendo l’acqua di cottura calda.
- In una pentola, versare il salame sbriciolato, rosolarlo e aggiungere il riso fatto tostare.
- Sfumare con il vino rosso corposo e, dopo l’assorbimento, aggiungere poco per volta il liquido caldo dei fagioli.
- A metà cottura, aggiungere i fagioli. Dopodiché, una noce di burro e il parmigiano, così da mantecare al meglio, rigorosamente a fiamma spenta.
- Aspettare qualche minuto e poi impiattare. Buon appetito!
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