Sformato di cavolfiore | tortino al forno dal gusto squisito

Oggi vediamo insieme come fare il tortino di cavolfiore.

Questo è uno degli sformati più classici ed amati: delicatobuonissimo, conquista sempre tutti a tavola al primo assaggio. Potete servirlo come antipasto o in accompagnamento a molti piatti, ma anche come piatto unico per un pasto gustoso, leggero e salutare. Il cavolfiore ha qualità benefiche e di prevenzione di assoluta importanza e andrebbe consumato spesso. Altri gustosi sformati: broccoli e patate, cime di rapa e mozzarella oppure sformatino di asparagi.

Sformato di cavolfiore

Chef: Piero Benigni
La proposta di oggi per te è un’idea davvero originale e gustosa per la cena: sformato di cavolfiore al forno… pura delizia!
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Preparazione 30 min
Cottura 50 min
Tempo totale 1 h 20 min
Portata Contorni
Cucina Italiana
Porzioni 6 Persone
Calorie 230 kcal

Ingredienti  

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Cosa occorre per fare lo sformato di cavolfiore

  • 1 kg cavolfiore
  • 2 uova
  • sale qb
  • noce moscata qb
  • 70 g prosciutto cotto aggiunta a piacere
  • pepe qb
  • 600 g besciamella
  • 1/2 bicchiere aceto
  • 2 cucchiai Parmigiano Reggiano DOP

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Preparazione della ricetta
 

Come fare il tortino di cavolfiore al forno

  • Per questo sformato vi serviranno 600 g di besciamella che farete mentre il cavolo cuoce. Potete leggere la ricetta della besciamella fatta in casa per prepararla.

Cuocere il cavolfiore

  • Vi servirà un cavolfiore da 1-1,2 kg all’acquisto, che si ridurrà a 600-700 g una volta mondato.
  • Iniziate eliminando le foglie esterne e le zone dell’infiorescenza, che fossero annerite o danneggiate, poi tagliatelo in 4 pezzi. Continuate eliminando il gambo interno lasciando solo le cimette, che butterete in una ciotola capiente piena di acqua. Tenetele a bagno per un paio di minuti, poi cambiate l’acqua e aggiungeteci mezzo bicchiere di aceto.
  • Lascate il cavolfiore così per 10 minuti, poi mettetelo a cuocere senza lavarlo, semplicemente scolandolo. Il poco aceto che porta con sé eliminerà ogni odore durante la cottura, ma non si sentirà assolutamente una volta cotto.

Preparare la besciamella

  • Mentre il cavolfiore cuoce, imburrate lo stampo e cospargetelo di pangrattato, poi preparate la besciamella con 500 ml di latte, 50 g di burro e 50 g di farina. Alla fine aggiungeteci 2 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato, un po’ di noce moscata e un pizzico di sale.
  • Quando il cavolo sarà cotto, mettetelo su un colapasta e tenetelo a scolare per 5-10 minuti mentre si raffredda, poi passatelo sul tagliere e tritatelo più o meno minutamente a seconda dei vostri gusti.
  • Sarà in ogni caso saturo di acqua, che va eliminata per quanto possibile: mettetelo dentro un canovaccio pulito, tirate su i bordi, fate una palla e torcetela con energia per far uscire l’acqua dalla trama del tessuto, anche schiacciandola e strizzandola con le mani.
  • Fatto questo, passatelo nella ciotola, aggiungete il prosciutto cotto a dadini oppure tagliato a pezzetti minuti se a fette, le 2 uova e mischiate bene.
  • Per ultima versate la besciamella, aggiungete un po’ di pepe se volete, mischiate bene e assaggiate, mettendo a punto di sale se necessario. Passate l’impasto nello stampo e compattatelo, premendolo e livellandolo col sotto di un cucchiaio tenuto bagnato.
    sformato di cavolfiore preparazione

Cuocere lo sformato

  • Mettete in forno statico già caldo a 170°, nella posizione sotto la metà in altezza, ma non del tutto in fondo: la posizione, insomma, in cui si cuociono le crostate.
  • Il tempo di cottura non è definibile a priori perché dipende, oltre che dal vostro forno, dallo spessore dell’impasto nello stampo e da quanta acqua è rimasta nel cavolo. Sarà almeno di un’ora, spesso arriva a un’ora e mezzo, ma iniziate a controllare dopo 45 minuti.
  • Alla fine la superficie dovrà essere di colore beige medio con zone più scure, come vedete in foto e facendo la prova dello stecchino, questo dovrà uscire quasi asciutto. Premendo sopra col dito, dovrà essere abbastanza sodo.
    sformato di cavolfiore cottura
  • Sfornate e aspettate un po’ a servirlo, da 5 a 10 minuti. Il sapore è migliore quando è tiepido o anche a temperatura ambiente.

Consigli e varianti

  • Potrete cuocere il cavolfiore sia lessandolo che a vapore: consiglio il secondo modo perché il sapore rimane più intenso. Come stampo ci sono due possibilità: quello classico da rovesciare alla fine, in genere ad anello, oppure una pirofila che non si rovescerà a da cui ci si servirà con un cucchiaio o una paletta.
  • Se preferite lo sformato morbidissimo, potete frullare col pimer a immersione l’impasto direttamente nella ciotola prima di passarlo nello stampo: da cotto sarà come una crema delicatissima.
  • Al posto del prosciutto cotto potete usare pancetta fresca o salata, ma anche prosciutto crudo o speck a cubetti, würstel o altro salume a piacere. In aggiunta sono ottimi anche cubetti di formaggio: fontina, provola, emmental, asiago.
  • Se volete un piatto vegetariano, non mettete carne.

Conservazione

  • Si conserva per 2 giorni in frigo, protetto con pellicola alimentare. Potete congelarlo e dura 3 mesi nel freezer.

Quanto costa preparare lo sformato di cavolfiore?

  • Un piatto sfizioso ed economico, perfetto in inverno, ma squisito in ogni stagione in cui il cavolfiore è reperibile nei negozi di frutta e verdura.

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