La ricetta di questa torta fu rinvenuta in una delle lettere che Giuseppe Mazzini scrisse a sua madre nel lontano 1835. Egli si trovava in esilio a Grenchen in Svizzera e adorava questo dolce. Una delle donne, che si prendeva cura della casa in cui alloggiava, gli descrisse la ricetta ed egli la trasmise a sua madre, chiedendole di provare a farla.
TORTA DI MAZZINI, il dolce storico dal ripieno cremoso
Un dolce goloso con una tradizione antica, che ci riporta con la mente ai libri di storia. È una torta semplice, fresca, con uno spiccato sapore di limone e mandorle. Scopri perché si chiama TORTA DI MAZZINI
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Per la torta
- 1 rotolo pasta sfoglia
- 100 g mandorle pelate
- 100 g zucchero
- 2 tuorli
- 2 albumi
- 1 limone di cui grattugiare la buccia e spremere il succo
- 1 pizzico sale
- Poco zucchero semolato e poco zucchero a velo
- 1 manciata di mandorle a lamelle facoltativo, è una mia aggiunta
Per la finitura
- Q.b. di zucchero al velo
Preparazione della ricetta
- Macinare finemente le mandorle con 2 cucchiai di zucchero, prelevati dal peso degli ingredienti; montare i tuorli con il restante zucchero, aggiungere la buccia grattugiata e le mandorle tritate ed infine il succo di limone filtrato.
- Montare a neve gli albumi con il pizzico di sale, incorporare con una spatola al composto di tuorli e mandorle, con movimenti dal basso verso l'alto.
- Imburrare o coprire con carta forno uno stampo da crostata. Rivestire con la pasta sfoglia, bucherellare il fondo e versare all'interno il composto preparato.
- Spargere una piccola quantità di zucchero semolato e un po' di zucchero a velo in superficie (io ho messo anche qualche scaglia di mandorla).
- Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30-35 minuti.
- La superficie avrà un colore mattoncino. Sfornare, attendere che si raffreddi e sformare. Cospargere con abbondante zucchero a velo.
— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.