I cracker keto che non comprerai più: dentro ci sono soltanto 2 ingredienti (e sono economici)

Due ingredienti e nient’altro: semi di girasole e acqua. Sembra impossibile ricavarne dei crackers croccanti, eppure funziona. Per questa ricetta chetogenica che abbiamo scoperto sui social non servono farina, uova né lievito per portare in tavola uno snack salato e friabile: bastano i semi di girasole ridotti in farina e legati con un po’ d’acqua, poi stesi sottili e cotti in forno fino a diventare dorati.

Cracker chetogenici con semi di girasole

Due ingredienti e nessuna farina: questi cracker sono una soluzione chetogenica semplice da preparare in casa
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Preparazione 5 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 25 minuti
Portata Snack
Cucina Italiana
Porzioni 4
Calorie 190 kcal
Ingredienti  
Cosa ci occorre per i cracker chetogenici con semi di girasole
  • 100 g semi di girasole bio
  • 2 cucchiai di acqua tiepida
  • Semi di sesamo q.b.
  • Sale q.b.
Preparazione della ricetta
 
Come preparare i cracker chetogenici con semi di girasole
  • Mettere i semi di girasole in un mixer e frullarli fino a ottenere una farina sottile. Non lavorarli troppo a lungo, per evitare che rilascino olio e diventino una pasta.
  • Trasferire la farina ottenuta in una terrina. Aggiungere un pizzico di sale e incorporare l’acqua tiepida poco alla volta, mescolando fino a ottenere un impasto compatto.
  • Se il composto risultasse troppo asciutto, aggiungere pochissima acqua; se invece fosse troppo morbido, lasciarlo riposare qualche minuto prima di stenderlo.
  • Preriscaldare il forno a 180°C.
  • Sistemare l’impasto tra due fogli di carta forno e stenderlo con il mattarello fino a uno spessore sottile, circa 3 mm.
  • Rimuovere il foglio superiore, distribuire in superficie i semi di sesamo e premere leggermente per farli aderire.
  • Incidere l’impasto con un coltello o una rotella, formando i cracker della grandezza desiderata.
Come cuocerli
  • Cuocere in forno statico a 180°C per circa 20 minuti, finché la sfoglia sarà asciutta e dorata.
  • Lasciare raffreddare completamente prima di separare i cracker lungo le incisioni. Appena sfornati possono sembrare ancora delicati, ma diventano più croccanti raffreddandosi.
Cracker chetogenici con semi di girasole, ingredienti
Cracker chetogenici con semi di girasole, ingredienti

I semi di girasole, piccoli scrigni di nutrienti (e perché legano senza farina)

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Protagonisti assoluti di questa ricetta sono i semi di girasole, che qui svolgono un doppio ruolo, sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello pratico. Spesso li conosciamo solo come snack da sgranocchiare o come guarnizione per pane e insalate, ma vale la pena scoprire quanto siano preziosi e capire come riescano a formare un impasto compatto senza bisogno di farina.

Sono, come suggerisce il nome, i semi contenuti nel grande fiore del girasole, quella pianta dai petali gialli che rivolge la sua corolla verso il sole. Al di là del loro fascino, questi piccoli semi sono dei veri e propri concentrati di sostanze benefiche. Innanzitutto sono ricchi di grassi “buoni”, quelli insaturi, benefici per la salute cardiovascolare, che costituiscono una parte importante del loro peso.

Sono inoltre una buona fonte di proteine vegetali e di fibre, il che li rende sazianti e nutrienti. Ma la loro ricchezza non si ferma qui: i semi di girasole sono particolarmente noti per l’elevato contenuto di vitamina E, un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dall’invecchiamento e a mantenere la pelle in salute.

Contengono poi diversi sali minerali preziosi, come magnesio, fosforo, zinco e selenio, oltre a vitamine del gruppo B. Un piccolo tesoro nutrizionale, insomma, racchiuso in un seme minuscolo. Un piccolo consiglio: per esaltarne ancora di più il gusto, si possono tostare leggermente i semi prima di ridurli in farina, per crackers dall’aroma più intenso e avvolgente. Questi semi umili ed economici si rivelano dunque un ingrediente che, con la sola aggiunta di acqua, diventa uno snack croccante, sano e nutriente.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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