Questi crackers sono privi di farina di grano e puntano tutto su un unico protagonista: la farina di ceci. Bastano un recipiente, qualche spezia e un po’ di concentrato di pomodoro per dare colore e gusto, poi si stende l’impasto, si ritagliano i crackers e si cuociono in forno o in friggitrice ad aria: uno snack naturalmente privo di glutine, ricco di proteine vegetali e perfetto da sgranocchiare da solo o accompagnato da una crema, come la ricetta che abbiamo scoperto sui social!
Crackers di ceci al pomodoro
- 230 g farina di ceci
- 90 g acqua
- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
- 5 ml olio d’oliva
- Paprika q.b.
- Spezie a piacere q.b.
- Sale q.b.
- 1/2 confezione di spalmabile vegetale
- 1/2 avocado
- Succo di limone q.b.
- Pepe q.b.
- Versare la farina di ceci in una terrina. Aggiungere il concentrato di pomodoro, l’acqua, l’olio d’oliva, il sale, la paprika e le spezie scelte.
- Mescolare prima con un cucchiaio, poi lavorare brevemente con le mani, fino a ottenere un impasto compatto. Se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere poche gocce d’acqua; se invece fosse appiccicoso, spolverare con pochissima farina di ceci.
- Sistemare l’impasto su carta forno e stenderlo con il mattarello. Lo spessore deve essere sottile e il più uniforme possibile, così i crackers cuoceranno nello stesso tempo.
- Ritagliare i crackers con una rotella o con un coltello. Bucherellare la superficie con una forchetta: questo aiuta a farli asciugare meglio in cottura.
- Per la cottura in forno, preriscaldare a 180°C e trasferire il foglio di carta forno con i crackers su una teglia: cuocere a 180°C per circa 15 minuti, controllando i bordi.
- Per la friggitrice ad aria, sistemare i crackers nel cestello su carta forno forata e cuocere a 180°C per circa 10 minuti. Se non entrano tutti, cuocerli in più turni.
- Lasciare raffreddare completamente: appena sfornati possono sembrare ancora leggermente morbidi, ma diventeranno più croccanti raffreddandosi.
- Schiacciare l’avocado in un recipiente, aggiungere lo spalmabile vegetale, il succo di limone e il pepe. Mescolare fino a ottenere una crema uniforme.
- Servire i crackers con la crema di avocado a parte, oppure spalmarne una piccola quantità poco prima di portarli in tavola.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

La farina di ceci: lo snack senza glutine che viene da lontano
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!!
Puoi anche riceverle via email, iscrivendoti gratis alla nostra Newsletter.
Se vuoi ricevere offerte strepitose, selezionate per te da Amazon, iscriviti gratis al canale Whatsapp, cliccando qui. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!! In alternativa clicca qui, per trovare Tutto ciò che cerchi per la tua casa
Ciò che rende questi crackers diversi dai soliti è la scelta di abbandonare la farina di frumento in favore della farina di ceci, un ingrediente che negli ultimi anni ha conquistato le cucine di chi cerca alternative più leggere, proteiche e adatte a chi non tollera il glutine. Si ottiene semplicemente macinando i ceci secchi fino a ridurli in una polvere finissima.
È quindi un alimento naturalmente privo di glutine, il che la rende preziosa per chi è celiaco o intollerante, ma soprattutto è molto più ricca di proteine e fibre rispetto alle comuni farine di cereali. Questo si traduce in preparazioni più sazianti e con un impatto più graduale sulla glicemia, caratteristiche che la rendono particolarmente apprezzata da chi segue un’alimentazione attenta e da chi vuole ridurre il consumo di farine raffinate.
C’è però un aspetto che spesso sfugge: la farina di ceci non è affatto una novità inventata dalla cucina salutista contemporanea. Al contrario, ha radici antichissime e profondamente italiane e mediterranee. Basti pensare alla farinata, la sottile e dorata torta salata tipica della Liguria, conosciuta anche come fainá, preparata proprio con farina di ceci, acqua, olio e sale e cotta in forni roventi. Scendendo lungo la costa, la ritroviamo in Toscana con il nome di cecìna o torta di ceci, protagonista dei celebri panini cinque e cinque.
In Sicilia, la stessa farina dà vita alle panelle, le frittelle di ceci che sono una delle bandiere dello street food palermitano, servite calde dentro il pane. Al di fuori dell’Italia, la farina di ceci è pilastro di intere tradizioni gastronomiche, dalla cucina indiana, dove è nota come besan e usata per pastelle e frittelle, a quella mediorientale. Insomma, un ingrediente umile e antico, legato spesso alla cucina povera, che oggi torna alla ribalta per ragioni nutrizionali.